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Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Delega in vista dell'Assemblea Straordinaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Lunedì 27 Agosto 2018 10:50

In vista dell'Assemblea straordinaria convocata per lunedì 3 settembre 2018, su richiesta di alcuni soci impossibilitati a venire, abbiamo preparato il modello di delega qui pubblicato e allegato. Preghiamo di farne uso tutti i soci che prevedono di non poter essere presenti, in modo da permetterci di raggiungere il numero legale previsto per le Assemblee straordinarie.

MODELLO DELEGA

 

… sottoscritt……………………………………………, soci… dell’Università Popolare Aldo Vallone di Galatina, impossibilitat… a partecipare all’Assemblea straordinaria convocata per lunedì 3 settembre 2018, delega con diritto di voto … Signor………………………………………………………………………

 

In fede,

 

 

(data e firma)


Assemblea Straordinaria PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 22 Agosto 2018 21:32

Convocazione Assemblea straordinaria dei Soci

L’Assemblea straordinaria dei Soci è convocata nella Sala Contaldo del Palazzo della Cultura per lunedì 3 settembre alle ore 17,30 in unica convocazione col seguente ordine del giorno:

 

1)      Approvazione verbale dell’Assemblea precedente.

2)      Comunicazioni della Presidente.

3)      Approvazione del Regolamento dell’Associazione.

4)      Approvazione del bilancio dell’a.a. 2017-18.

5)      Varie ed eventuali.

 

 

Poiché il Regolamento in approvazione è da considerarsi parte integrante del nostro Statuto, tale Assemblea è da considerarsi straordinaria, sulla base dell’articolo 7 dello Statuto stesso, che recita: «L’Assemblea straordinaria per la modifica statutaria prevede, sia in prima che in seconda convocazione, la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto (presenti di persona o per delega) e il voto favorevole dei due terzi dei presenti». Per questo motivo, si raccomanda caldamente a tutti i soci la presenza o, in caso di assoluta impossibilità, il ricorso alla delega, previsto dallo stesso art. 7 dello Statuto col limite di 2 deleghe per ogni socio. Per consentire a tutti i soci di partecipare in maniera informata e meditata alla discussione e all’approvazione del Regolamento, la bozza dello stesso Regolamento stilata e approvata dal Consiglio Direttivo in data 21 agosto è pubblicata sul sito dell’Associazione (www.unigalatina.it) contestualmente alla presente convocazione. Chi volesse suggerire modifiche o integrazioni può anticiparle per posta elettronica scrivendo all’indirizzo dell’Associazione: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

BOZZA DEL REGOLAMENTO IN APPROVAZIONE

Articolo 1 – Premessa

Questo Regolamento interno è parte integrante dello Statuto dell’Associazione Culturale Università Popolare “Aldo Vallone” Galatina. I soci che aderiscono a qualunque titolo all’Associazione stessa lo condividono pienamente e senza riserve. Il presente Regolamento è approvato dall’Assemblea dei soci su proposta deliberata dal Consiglio Direttivo. Eventuali modifiche devono essere approvate dall’Assemblea dei soci in seduta straordinaria e solo se poste all’ordine del giorno.

Articolo 2 – Scopi

L’Associazione persegue gli scopi statutari attraverso l’azione diretta e indiretta dei soci, anche usufruendo dell’ausilio di persone ed entità esterne che agiscano esclusivamente per il raggiungimento degli scopi sociali nel loro operato in seno all’Associazione.

In particolare l’Associazione intende perseguire la più ampia diffusione della cultura e della tradizione e favorire l’adulto e l’anziano a recuperare il proprio protagonismo e la propria identità personale nel contesto della società. Saranno, quindi, organizzati corsi, laboratori, convegni, conferenze, gite ed altre iniziative idonee a favorire l’integrazione intergenerazionale e ogni forma di espressione e socializzazione.

Articolo 3 - Corsi e laboratori

1)      I Corsi e i Laboratori dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina sono aperti a tutti i soci.

2)      Per poter partecipare ai corsi e alle altre iniziative di cui all’art. 2 è obbligatorio compilare e sottoscrivere un apposito modulo d’iscrizione. Non sono richiesti titoli di studio. Non sono previsti esami o interrogazioni.

3)      Un Corso consiste in una serie di lezioni della durata minima di 24 ore tenute da un docente con laurea pertinente all’insegnamento erogato; si svolge durante tutto l’anno accademico, da novembre a maggio, con cadenza settimanale, ad esclusione dei giorni di vacanza previsti dal calendario dell’Associazione.

Un Laboratorio consiste in un insieme di attività tecnico-pratiche, artistiche o a carattere ricreativo e associativo, della durata minima di 12 ore, tenute e/o coordinate da professionisti che hanno maturato esperienze specifiche nel settore medesimo o da esperti nella conduzione delle attività promosse;

I Corsisti d’accordo con il Titolare del Corso e con il Tutor, possono chiedere al Consiglio direttivo di anticipare l’inizio del Corso o del Laboratorio o posticiparne la chiusura.

4)      I Corsi e i Laboratori non devono sovrapporsi alle altre attività programmate dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina.

5)     I Corsi e i Laboratori sono istituiti su proposta di uno o più membri del Consiglio direttivo o su proposta di almeno dieci soci che intendano seguire il corso richiesto. All’interno del Consiglio direttivo o tra i Soci si individua il Tutor del Corso.

6)      L’Università Popolare Aldo Vallone Galatina attiva un Corso in presenza di almeno dieci partecipanti.

7)      Il costo di ogni Corso è stabilito anno per anno dal Consiglio direttivo dell’Università Popolare Aldo Vallone Galatina, nella seduta di settembre.

Il Corsista è tenuto a corrispondere al Tutor del Corso l’importo dovuto nella prima lezione di ogni mese.

8)      Il Tutor del Corso rappresenta l’Associazione davanti ai Corsisti e al Titolare del Corso ed ha le seguenti funzioni:

A)    Vigilare sul normale svolgimento delle attività;

B)    Riscuotere le quote corrisposte dai Corsisti durante la prima lezione di ogni mese;

C)    Effettuare il pagamento del titolare del Corso nell’ultima lezione del mese, d’intesa con il Tesoriere;

D)    Tenere i rapporti con il Presidente, il Segretario e il Tesoriere;

E)     Riferire sull’andamento del Corso al Consiglio Direttivo e all’Assemblea dei Soci.

9)    La lezione persa dai Corsisti per motivi personali non può essere recuperata, rimanendo invariata la quota mensile da corrispondere. La lezione persa dai Corsisti per motivi riconducibili al titolare del Corso o all’Associazione viene recuperata nei tempi e nei modi concordati tra Corsisti, Titolare del Corso e Tutor, d’intesa con il Consiglio direttivo.

10)      Il Titolare del Corso viene individuato e incaricato dal Consiglio Direttivo (a maggioranza o all’unanimità), presi in esame i curricula pervenuti all’Associazione.

11) A richiesta, si rilascia attestato di frequenza per presenze risultanti al termine delle lezioni uguali o superiori ai 2/3 delle lezioni.

Articolo 4 – Non esclusività

I soci sono liberi di appartenere ad altre associazioni o organizzazioni che non contrastino con gli scopi dell’Università Popolare “Aldo Vallone” Galatina e hanno l’obbligo di non danneggiare l’Associazione con atti o gesti che contrastino con i principi statutari.

Articolo 5 – Norme comportamentali

Sono espressamente vietati, all’interno dell’Associazione, discussioni e atteggiamenti finalizzati a generare dissidio dentro e fuori l’Associazione stessa.

Lo scopo conviviale e culturale dell’Associazione si esprime attraverso la maturità e la consapevolezza di ogni singolo socio. I comportamenti offensivi, lesivi della dignità, indirizzati a creare dissidio o a portare offesa alla onorabilità dell’Associazione saranno puniti con l’espulsione dall’Associazione stessa, decretata dal Consiglio Direttivo e firmata dal Presidente che ne è legale rappresentante e garante. Al socio espulso non è consentito rinnovare la richiesta di ammissione alla Associazione.

Articolo 6 – Modalità di iscrizione del socio e versamento delle quote sociali

La quota sociale è una delle principali forme di autofinanziamento dell’Associazione e non può essere restituita in nessun caso.

L’aspirante socio deve compilare il modulo di iscrizione nel quale riporterà i suoi dati personali, compreso il recapito postale, elettronico o telefonico al quale desidera ricevere le comunicazioni ufficiali.

Il modulo di iscrizione deve essere compilato e consegnato direttamente alla Segreteria o, comunque, ad un membro del Consiglio Direttivo.

Il pagamento della quota associativa deve essere versato in contanti al Tesoriere o al Presidente dell’Associazione. Non è consentito frazionare tale quota associativa per nessun motivo.

Articolo 7 – Internazionalità

Possono essere soci tutte le persone anche di nazionalità straniera, senza distinzione di sesso, razza, religione o convinzioni e inclinazioni personali e politiche, purché comprendano la lingua italiana.

Articolo 8 – Diritti e doveri dei soci

I soci ordinari hanno il diritto di partecipare alle Assemblee sociali e di votare per l’approvazione e le modifiche dello Statuto e del Regolamento, per la nomina degli Organi Direttivi dell’Associazione e per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario, per l’esame del bilancio preventivo e della relazione sull’attività per il futuro. I soci onorari e benemeriti, che non possono superare il 10% del numero complessivo dei soci ordinari, hanno solo funzione consultiva.

Tutti i soci hanno il dovere di contribuire al buon andamento della Associazione partecipando alla vita della stessa, facendo azioni di proselitismo verso nuovi soci e attivandosi con il proprio lavoro volontario alla riuscita delle iniziative culturali. Possono partecipare alle attività associative anche minorenni, di volta in volta, autorizzati da chi esercita la responsabilità genitoriale o rappresentanza legale.

È facoltà di ogni socio recedere dall’Associazione in qualsiasi momento. Tale recesso non dà diritto al rimborso totale o parziale della quota versata per l’iscrizione all’Associazione.

Articolo 9 – Sede e riunioni

La sede legale della Associazione corrisponde all’indirizzo Piazza Alighieri n.51, presso il Palazzo della Cultura “Zefferino Rizzelli”.

L’Associazione si può riunire in sede diversa dalla sede legale per lo svolgimento delle attività organizzate dall’Associazione stessa: in quel caso deve essere presente almeno uno dei componenti il Consiglio Direttivo a garanzia della ufficialità della riunione. È fatto divieto ai soci di organizzare attività non autorizzate dal Consiglio Direttivo o dal Presidente.

Le attività di comunicazione dei Soci attraverso la posta elettronica o i Social Network non devono in alcun modo risultare lesive della integrità morale e materiale dell’Associazione stessa. In questo caso il Consiglio Direttivo delibera l’espulsione del socio che contravvenga alla condotta consona all’appartenenza all’Associazione.

Durante le riunioni o eventi il socio deve mantenere il contegno consono all’evento ed è responsabile diretto di danni causati ai beni dell’Associazione o di appartenenza di chi ospita le riunioni dell’Associazione.

È motivo di espulsione dall’Associazione un comportamento lesivo della decenza (ubriachezza, molestie) e offensivo per le persone presenti.

Articolo 10 – Proprietà intellettuale dei contributi

I contributi di idee, articoli, pubblicazioni, disegni, fotografie, video, testi, ecc. forniti dai soci in qualunque modalità (brevi manu, posta, email, social network), quando non diversamente concordato con il Consiglio Direttivo, sono da ritenersi di proprietà dell’Associazione che ne dispone a suo piacimento.

I soci, quando non diversamente concordato, possono disporre delle loro creazioni per i propri blog, siti internet, pubblicazioni ecc. senza dover versare nessun corrispettivo all’Associazione.

Articolo 11 – Sviluppo iniziative dell’Associazione

Le iniziative ufficiali dovranno essere assoggettate all’approvazione del Consiglio Direttivo, il quale vaglierà, approverà e stilerà il calendario di tutte le iniziative nell’arco dell’anno.

Per ogni attività intrapresa dall’Associazione che richieda un esborso economico, deve essere approvato dal Consiglio Direttivo un bilancio di spesa, con finanziamento reperibile sia dai fondi disponibili dell’Associazione stessa, sia tramite contributi forniti dai soci o da sponsor esterni all’Associazione. L’eventuale superamento di tale bilancio di spesa deve essere approvato dal Presidente o in mancanza dal Vice-Presidente, qualora non vi siano i tempi utili alla convocazione di un Consiglio Direttivo.

Nell’ambito delle attività promosse dall’Associazione, ogni socio regolarmente iscritto potrà, su base volontaria, contribuire in esclusiva o in collaborazione con altri soci o sponsor esterni, alla realizzazione dei singoli eventi, tramite una sponsorizzazione legata a contributi economici o con prodotti necessari alla realizzazione delle attività promosse dall’Associazione.

In occasione di tali attività promosse, qualora i soci o gli sponsor esterni abbiano accettato, su base volontaria, di contribuire alla realizzazione di uno specifico evento, potranno promuovere la propria attività durante l’evento stesso tramite materiale informativo (dépliants, banners, etc.). In aggiunta a tale modalità di promozione, l’Associazione provvederà a menzionare i soci e gli sponsor esterni che avranno contribuito ai singoli eventi nelle varie forme di comunicazione previste.

Articolo 13 – Cura degli spazi, dei beni e delle strutture gestite o utilizzate dall’Associazione

I soci sono tenuti a curare la vivibilità degli spazi in cui si svolgono le attività dell’Associazione e a mantenere integri i beni acquistati, gestiti per lo svolgimento delle attività.

In caso di danneggiamento o degrado dei suddetti spazi o beni ed in presenza di chiare responsabilità individuali, il Consiglio Direttivo ha facoltà di imporre al socio inadempiente il ripristino della situazione iniziale addebitando le spese a carico del socio stesso.

 

 

 


Echi da una gita: impressioni picassiane di Rosa Anna Valletta PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 17 Giugno 2018 10:20

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo alcune vivaci riflessioni sull'avventura esistenziale e artistica di Pablo Picasso che la socia (e attivissima componente del Consiglio Direttivo) Rosa Anna Valletta ha maturato dopo la nostra gita di fine anno e ha voluto generosamente condividere su questo sito. Buona lettura!

Rosa Anna Valletta

Pablo Picasso tra Mesagne, Martina Franca e Ostuni

 

E’ arrivato in Puglia il genio di Picasso portando con sé calore e bellezza. Il progetto espositivo, 24 aprile - 4 novembre, si intitola “L’altra metà del cielo” e interessa tre luoghi storici della Puglia: Palazzo Ducale a Martina Franca, Palazzo Tanzarella ad Ostuni ed il castello normanno-svevo di Mesagne.

Lo sguardo è rivolto al mondo femminile, in particolare alle donne che più hanno amato il grandioso artista, Dora Maar e Francoise Gilot di cui si possono ammirare un acquerello e diverse litografie.

Genio, artista indiscusso del XX secolo, Pablo Picasso conquista ancora oggi attraverso un linguaggio coinvolgente e a tratti spiazzante. Tra le sue opere emergono corpi nudi di donne prosperose, corride, tori e cavalli, ragazzine danzanti, teste scolpite, atelier, arlecchini, fiori, ritratti di donna e tanto altro.

Durante la sua vita Picasso ha conosciuto molte donne che spesso hanno posato per lui. Nello studio le corteggiava, le studiava, le spogliava, realizzava ritratti e spesso s’innamorava. Si ricorda Fernande Olivier, occhi verdi, bocca sensuale. Uno strano matrimonio alle spalle, fa la modella per i pittori. Picasso la incontra a Montmartre e per lei perde la testa: è pazzamente geloso e con lei trascorre parte del suo periodo blu fino a quello rosa; Fernande è una delle "Demoiselles d'Avignon".

Tante donne lo hanno amato alla follia, impazzendo sul serio per lui, gelose di un uomo che tutto sapeva fare fuorché amare in maniera incondizionata una donna di cui invece era possessivo, invidioso, padrone. Ma Picasso sapeva conquistare, non solo con il suo sguardo magnetico, ma anche col suo modo di fare che lo porterà a diventare un folle, affascinante artista che avrebbe determinato le sorti dell’arte contemporanea.

Picasso era Picasso, famoso per il suo linguaggio nuovo e per il suo essere un instancabile dongiovanni. E’ per questo che le donne lo cercavano, lo desideravano, pur sapendo del rischio a cui andavano incontro, rinunciando a tutto e a tutti pur di essere da lui ritratte e possedute; erano amanti corteggiate, sottomesse, schiave, maltrattate, ingannate e presto sostituite.

Tra le sue muse ispiratrici la bellissima e famosa Dora Maar. La loro storia è una corrida, un combattimento feroce, violento, pieno di passione e di crudeltà; tra loro nasce una delle storie più appassionanti nella storia dell’arte di tutto il Novecento. Lui brillante, intrigante, provocatore; lei intelligente, sensuale, sicura di sé; sarà ribattezzata da lui “la femme qui pleure”, la donna che piange, l’incarnazione del dolore. Proprio questa sofferenza per troppi tradimenti e per uno spietato abbandono la porterà ad impazzire.

Françoise Gilot, dopo Dora Maar, diventa l’altra grande, bella e giovanissima musa che Picasso conquisterà. Madre dei suoi figli, sarà l’unica a lasciarlo e a liberarsi dalla furia del Genio: “Non hai mai amato nella vita, non ne sei capace”, gli disse.

Davanti ad un’opera di Picasso ci si ferma a riflettere; si guarda ogni tratto, ogni pennellata, ogni figura mentre ci si pone una domanda dietro l’altra. Chi era Picasso? Se non si conosce l’uomo, l’artista, non si può comprendere bene il suo linguaggio, sia esso olio, ceramica o inchiostro; sia il supporto tela o carta; siano i suoi colori ricchi di blu-malinconia o rosa tenue, siano le sue opere ritratti curati, colorati, precisi o semplici linee tra chiaroscuri. In tutto questo c’è genialità, capacità, novità, maestria. Ecco, Picasso è questo e non solo. La sua arte disorienta, confonde, poi coinvolge, incanta e convince. Picasso lo si odia o lo si ama, ancora oggi.

Trovarsi davanti ad un’opera di Picasso è un’indescrivibile emozione, c’è magia. Ma non sono gli occhi magnetici dell’uomo ammaliatore ma il linguaggio straordinario e la creatività dell’artista; ed è così che ogni volta che lo si guarda si passa da una titubanza spiazzante ad un coinvolgimento inspiegabile.


Giovanna Sodo recensisce "Le bisbetiche indomabili" PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Giovedì 07 Giugno 2018 16:18

Riceviamo e pubblichiamo con molto piacere la brillante recensione che la socia (nonché vice-segretaria dell'Associazione) Giovanna Sodo ha voluto scrivere sulla performance teatrale che ha chiuso il nostro laboratorio di teatro e il nostro anno accademico: il grande successo di partecipazione e consensi raccolto dallo spettacolo merita senz'altro un resoconto scritto che lo racconti e ne conservi traccia, qui sul nostro sito e sul "Galatino", prossima sede di pubblicazione.

GIOVANNA SODO

Fare teatro, che passione!

Il laboratorio di teatro dell’Unipop, diretto da Michele Bovino, è andato in scena il 31 maggio con Le bisbetiche indomabili

 

C’è chi il teatro lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione…Michele Bovino e i suoi “allievi” né l’uno né l’altro, lo fanno per passione. E deve essere indomabile questa attrazione verso un’esperienza che espone tranquilli signori e signore che per vita ed età non devono più dimostrare niente, al giudizio di un pubblico, certo benevolo, amico, ma sempre “specchio delle mie brame” e di eventuali figure grame. E quindi la passione da piacere diventa sofferenza, ansia da prestazione, man mano che si avvicina la sera del debutto. Anche in questo giocare seriamente, in questo soffrire per un gioco il teatro è metafora della vita.

Alla fine, però, la compagnia del laboratorio-teatro, ormai stabile, dell’Unipop ce l’ha fatta a sedurre il pubblico che ha animato, oltre ogni aspettativa, la tranquilla e silenziosa sala Contaldo del vecchio liceo Colonna, sede degli incontri bisettimanali dell’Università intitolata ad Aldo Vallone. Arrivati con largo anticipo per prendere i posti, gli spettatori hanno seguito, ora sorpresi ora divertiti, la pièce che l’autore, Michele Bovino, ha cucito addosso ai suoi attori, come egli stesso ha dichiarato in apertura di serata. Bravo in questa capacità maieutica, ma pure nel coniugare situazioni e trovate della commedia di tutti i tempi con strizzatine d’occhio al teatro del Novecento e ai meccanismi del metateatro negli sketch iniziali, e con incursioni nei generi televisivi nel finale.

Non diremo nulla della trama, una storia di amicizia e di amore coniugale (e quindi anche di gelosia e tradimento) che coinvolge un gruppo di amiche appassionate di teatro, perché seguiranno di certo repliche per chi non c’era.

Diremo, invece, dei protagonisti. Il gruppo delle bisbetiche (Ivana Antonica, Lucia De Pascalis, Matilde Diso, Adele Nassisi, Antonietta Romano, Rosa Anna Valletta), capeggiato dalla moglie gelosa Franca Mangano, sa essere odioso, con ostinazione e determinazione, verso la povera vittima, il marito, Pino De Martino, a cui vanno la solidarietà e l’empatia di tutto il pubblico senza distinzioni di genere.

Sorprendente la prova degli attori nei quadretti iniziali: Vania Mosca, Massimo Miggiano, Teresa Manco, ne L’acqua minerale ,divertenti e ironici nei loro supponenti calembour e giochi di parole, ci ricordano che il teatro è affabulazione, è il luogo della parola che incanta; Antonella De Luca, Vanda Torsello, protagoniste de La dama con l’ermellino, abilissime nel riprodurre il cicaleccio del pubblico in sala in attesa che lo spettacolo cominci, creano un paradossale  gioco di specchi interrotto dall’ infaticabile e spumeggiante Matilde Diso (ha sostenuto ben tre parti con relativo cambio d’abito). Un’ overture inaspettata, una réclame gioiosa del proseguimento con la schermaglia delle bisbetiche.

Con tutti questi attestati di merito non vogliamo dire che abbiamo a che fare con professionisti: sono solo degli apprendisti stregoni che con passione e umiltà provano e riprovano per evocare la magia del teatro.


Teatro e brindisi per la chiusura dell'Anno Accademico PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 30 Maggio 2018 08:15

Giovedì 31 maggio, alle ore 19,00, nella Sala Contaldo del Palazzo della Cultura cittadino, l’Università Popolare “Aldo Vallone” conclude il suo anno accademico con una "prova aperta" del laboratorio teatrale attivato dall’Associazione grazie al costante e generoso impegno della tutor Matilde Diso e guidato dalla perizia professionale e umana di Michele Bovino, autore anche della commedia brillante portata sulla scena, Le bisbetiche indomabili.

Seguirà un piccolo aperitivo per salutare con un brindisi soci e amici dell’Associazione.

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Incontro informativo sulla xylella e ordine del giorno assemblea PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 22 Maggio 2018 14:23

La preoccupazione e l'interesse suscitati in questi giorni da un problema drammaticamente attuale come quello della xylella e dei provvedimenti adottati per combatterla, hanno suggerito al Consiglio Direttivo l'inserimento nel programma di questo nostro ultimo mese di attività di un incontro informativo sul tema Xylella Fastidiosa. La situazione ad oggi sul territorio della provincia di Lecce. La delicatezza del tema ha suggerito il coinvolgimento di più persone, con l'obiettivo di offrire una quadro il più possibile meditato e obiettivo della situazione. Interverranno infatti esperti come il Dr. Angelo Delle Donne (Regione Puglia, Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale, Sezione Osservatorio Fitosanitario), il prof. Vincenzo Mello (docente di Fitopatologia e di Entomologia agraria presso l’Istituto Tecnico Agrario "G. Presta" di Lecce) e il dr. Francesco Carlà, agronomo.

L'incontro avrà luogo giovedì 24 maggio alle ore 18,30, subito dopo la nostra assemblea, già convocata per le ore 17,00, nella Sala Didattica del Museo Cavoti (I piano Palazzo della Cultura).

Si coglie l'occasione per pubblicizzare l'o.d.g. dell'assemblea, già annunciato in occasione della precedente assemblea del 30 aprile:

1)      Approvazione verbale dell’Assemblea precedente.

2)      Comunicazioni della Presidente.

3)      Adeguamento dello Statuto: nomina commissione.

4) Programmazione a.a. 2018-19: proposte e suggerimenti.


Picasso tra Mesagne, Martina Franca e Ostuni: la nostra uscita culturale di fine anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 15 Maggio 2018 14:09

È con grande piacere che pubblichiamo il programma della nostra uscita culturale di fine anno, prevista nella giornata festiva del 2 giugno e organizzata grazie all'impegno di tutto il Consiglio Direttivo, e in particolare di Rosa Anna Valletta e di Lucia de Pascalis, che ringrazio di cuore. Spero che un'ampia partecipazione possa rendere questa iniziativa, come l'anno scorso a Matera, un'occasione culturale e conviviale per salutarci prima dell'interruzione estiva delle nostre attività.

Visita alla MOSTRA DIFFUSA PICASSO IN PUGLIA “ L’altra metà del cielo”

2 Giugno 2018

Programma a cura di Rosa Anna Valletta

Ore 7,30 : Partenza dal Piazzale antistante Chiesa San Sebastiano  per la I° Tappa MESAGNE

Ore 9,30 inizio visita alla mostra: CASTELLO NORMANNO SVEVO

Contenuto della mostra al castello Svevo: Due dipinti ( olii)del grande Picasso  -

IL BUSTO DI DONNA (1954) – IL MOSCHETTIERE – 1965) .  Un vasto corpus di opere grafiche di Picasso composto da 5 incisioni della serie “ Barcellona Suite” 1966; 35 incisioni  a bulino della serie “Carmen” 1948; 68 incisioni del “ Celestine” 1968; 16 incisioni e acquetinte della rara serie  “Suite Vollard”; e infine 30 acquetinte delle serie “ Corps perdu”

Un acquerello di DORA MAAR  (Fotografa francese  di origini croate che ebbe con  l’artista ebbe una lunga e distruttiva relazione. Fu lei che fotografò la genesi del celebre capolavoro di Picasso “ Guernica” prima di essere abbandonata da lui per una nuova musa emergente: la giovanissima pittrice FRANCOISE GILOT sua compagna dal 1943 al 1953 madre dei due figli Paloma e Claude. 3 Serigrafie  e 16 litografie di FRANCOISE GILOT  che testimoniano la sua attività artistica continuata anche dopo la fine delle relazione ( imposta da lei) col genio spagnolo. E tre splendide foto scattate da lei in compagnia di Picasso.

A fine visita trasferimento alla II tappa  MARTINA FRANCA

Ore 13 Pausa pranzo di tre portate presso il Ristorante LA MURGETTA – Martina Franca.

Ore 15,30 Visita alla mostra Picasso al PALAZZO DUCALE  e alle bellissime sale affrescate dal grande Carella.  In mostra 40  straordinari pezzi di ceramica  dipinti da Picasso tra cui le enigmatiche figure femminili che per la loro forza espressiva si avvicinano più al linguaggio scultoreo che all’artigianato. Probabile visita alla celebre congrega Maria Immacolata dei Nobili detta“ Strettola” nel centro storico di M.Franca.

A fine visita trasferimento alla  III  tappa OSTUNI – PALAZZO TANZARELLA

Ore 18,30 Visita  all’anima fotografica della mostra: 80 immagini alcune mai esposte, scattate dal celebre fotografo e amico di Picasso EDWARD QUINN che raccontano un Picasso privato fra le sue donne, amanti e amiche e figli frutto di molte passioni nel corso degli anni e insieme ad amici e conoscenti che popolavano le sue tele.

A Fine visita ritorno a Galatina circa alle 20,30

Costo del Tour per i soci: pullman € 15, ingresso al castello e guida € 12, pranzo € 18.00

Costo del Tour per i non soci: pullman € 20, ingresso al castello e guida € 12, pranzo € 18.00

Per adesione ed info: cell.333 127 5173.

Galatina, 14/05/2018

TERMINE ULTIMO PER ISCRIVERSI E VERSARE LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE: GIOVEDI’ 24 MAGGIO.

 

 

 

 

 

 

 

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Lorenzo Tundo intervista il dott. Andrea Martina PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Sabato 12 Maggio 2018 09:42

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervista al dott. Andrea Martina curata da Lorenzo Tundo, che sta partecipando con assiduità e interesse alle nostre iniziative culturali, per un progetto di Alternanza Scuola- Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone.

LORENZO TUNDO

Intervista ad Andrea Martina

Lunedì 16 aprile il dott. Andrea Martina, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università del Salento e Giuseppe Fiorante, diplomato presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” a Bari, hanno proposto un emozionante spettacolo teatrale sulle note del grande Fabrizio De André, ritenuto uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Il Palazzo della Cultura di Galatina ha offerto una bella location per promuovere il nuovo libro di Andrea Martina “D’a me riva-Il Linguaggio Mediterraneo”, che è un progetto nato dalla sua tesi di laurea. Senza indugio ho posto alcune domande agli ospiti:

- Potete riassumerci la sorpresa dell’evento?

 

- E’ un progetto che nasce da una tesi di laurea e questa sera, tra un pubblico caloroso ci sono anche due miei professori: mi sembra di ripetere la discussione della tesi, ma questa volta ci saranno anche la chitarra, l’armonica e intraprenderemo un viaggio con De André. In pratica sarà uno spettacolo teatrale estratto da un libro “D’a me riva-Il Linguaggio Mediterraneo” di De André, che ho scritto e pubblicato nel dicembre 2017. Il libro ripercorre in lungo ed in largo il tema del disco “Creuza de ma”, pubblicato nel 1984 da De André, in particolare il rapporto esistente tra la musica e il dialetto italiano che per De André non riguarda solo il dialetto genovese (città di origine di Fabrizio), ma anche quello napoletano e sardo. Il libro perciò “abbraccia” questo tipo di creazione artistica di De André.

- (A Martina) Come si è appassionato a De André?  Perché gli ha dedicato la sua tesi di laurea divenuta poi un libro?

 

- La passione per il cantautore è sempre stata presente in casa, ereditata da mio padre, che ascoltava le sue canzoni. Crescendo è diventato per me un ascolto diverso dal semplice “strimpellamento” di qualche nota di De André. Ho studiato la sua biografia, il suo percorso creativo, il modo in cui ha comunicato determinati messaggi di grande importanza, come il disprezzo della guerra, l’anarchia e altri temi che hanno accompagnato le sue canzoni.

- Alla fine dello spettacolo è indescrivibile l’enorme emozione provata dai presenti. Hanno ascoltato le note prodotte dalla chitarra di Giuseppe Fiorante e la sua voce, che ha risvegliato il ricordo di Fabrizio De André. Andrea Martina, mediante la metafora del viaggio, ha raccontato la storia del cantautore, interrompendola con intermezzi musicali da lui prodotti con l’armonica e il battito delle mani, creando un ambiente surreale. I due interpreti sono stati fonte di ispirazione per i giovani che vogliono seguire i loro sogni.

Ringraziamo i nostri ospiti per averci fatto vivere una serata magica.


Lorenzo Tundo intervista il dott. Alberto Fachechi PDF Stampa E-mail
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Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 08 Maggio 2018 07:39

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervista al dott. Alberto Fachechi curata da Lorenzo Tundo, che sta partecipando con assiduità e interesse alle nostre iniziative culturali, per un progetto di Alternanza Scuola- Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone.

LORENZO TUNDO

INTERVISTA AL DOTT. ALBERTO FACHECHI

Lunedì 9 aprile il dott. Alberto Fachechi, laureato in Fisica Teorica presso l’Università del Salento, ha aperto la sua conferenza illustrando il mondo dei sistemi complessi e della intelligenza artificiale. Senza indugio ho posto all’ospite alcune domande:

 

- Può sintetizzarci il modo in cui ci presenterà le sue ricerche durante la conferenza di questa sera?

- Questa sera tratterò il mio tema di ricerca sulla complessità, in particolare sulla fisica dei sistemi complessi, cioè di quei sistemi fisici che hanno molte applicazioni nel vivere quotidiano.

- Quale interesse lo ha motivato verso lo studio di questo ramo della fisica?

- Potrei dire per puro caso, in quanto sto seguendo il dottorato presso l’Università del Salento. Il mio percorso è stato abbastanza atipico, ho iniziato a studiare fisica teorica in quanto fortemente interessato alla gravità quantistica e alla teoria delle stringhe. Successivamente ho conosciuto un nuovo ricercatore del dipartimento di fisica interessato ai sistemi complessi e all’intelligenza artificiale che mi ha stimolato ad approfondire la ricerca ed oggi ho il piacere di parlarne a voi.

- Perciò lei parlerà in sostanza di fisica?

- Sì ma non solo. Il campo generale è quello della fisica, però vi sono molte applicazioni in numerosi ambiti di ricerca differenti, dalla medicina alla sociologia ed all’ingegneria. Credo che il vantaggio di un fisico teorico sia quello di poter utilizzare un linguaggio generale, creando dei modelli tramite l’astrazione dalla realtà come reti informatiche, reti sociali e appunto l’intelligenza artificiale.

- In quale campo scientifico l’intelligenza artificiale ha un impatto maggiore?

- Riteniamo che uno dei campi fondamentali in cui interviene l’intelligenza artificiale sia la cosiddetta “Big data analysis“, ossia l’analisi di grandi quantità di informazioni: studi di questo tipo sono effettuati per esempio da Facebook o qualsiasi social network per progettare pubblicità o consigli mirati utilizzando particolari algoritmi. L’intelligenza artificiale in questo caso individua autonomamente i gusti di un particolare individuo e propone contenuti personalizzati.

- Leggendo i giornali ed informandomi anche online ho appreso che l’intelligenza artificiale sta riscuotendo un grande successo nella robotica. È così?

- Certamente, anche se non mi occupo direttamente di questo ramo scientifico. In questo caso parliamo anche dell’interazione tra l’uomo e la macchina, in cui si mettono in campo tecnologie (come ad esempio il riconoscimento facciale e vocale) largamente utilizzate negli smartphone di ultima generazione. Ma possiamo anche pensare a protesi artificiali “intelligenti” per chi ha perso un arto, le quali riescono ad imparare e successivamente interpretare gli stimoli nervosi e ad agire di conseguenza rispondendo ai comandi.

Ho ringraziato il dott. Fachechi per averci illustrato una disciplina di grande importanza quale è la fisica. Ha suscitato interesse tra il pubblico l’informazione sui sistemi termodinamici che si fondano sulla trasformazione del calore in lavoro, come gli smartphone i computers e tutti i dispositivi elettronici.  È stata una grande opportunità per capire il meccanismo di un sistema “complesso”, quale le reti informatiche, le interazioni sociali ed apprendere quanto l’intelligenza artificiale sia indispensabile nel campo della medicina, delle telecomunicazioni e dei trasporti.


Programma Maggio 2018 PDF Stampa E-mail
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Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 01 Maggio 2018 17:26

Siamo arrivati all'ultimo mese di attività del nostro Anno Accademico: ecco il programma dei nostri incontri, arricchito e concluso dalla consueta uscita culturale di fine anno, che spero replicherà il successo di partecipazione registrato l'anno scorso, con la visita a Matera. Il programma dettagliato, ancora in corso di definizione, sarà pubblicato prossimamente. Colgo l'occasione per augurare un Buon Primo Maggio a tutti gli utenti del sito.

UNIVERSITA' POPOLARE  ALDO VALLONE GALATINA

Programma delle attività del mese di maggio 2018

Sabato 5 maggio, ore 21, Teatro Apollo – Fredy Franzutti e il Balletto del Sud presentano Serata romantica, con la partecipazione al piano del Maestro Francesco Libetta.

Lunedì 7 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 – La canzone d'autore (da Guccini a Branduardi a De André), interpretata da Michele Bovino, accompagnato dal Gruppo Amistade (Francesco Bove - tastiere e fisarmonica; Gabriella Di Nola – violino; Luca Negri - chitarra basso)

Venerdì 11 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 – Avv. Cosimo Cascione, La donazione

Lunedì 14 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 – prof. Pantaleo Palmieri (Accademia dell’Arcadia), Michelangelo e Vittoria Colonna

Venerdì 18 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 –  dott. Stefano Rotundo, La prevenzione cardiovascolare tra stile di vita e controlli clinici

Giovedì 24 maggio, Sala Conferenze del Museo Civico (I piano) ore 17,00 – Assemblea dei soci

Venerdì 25 maggio Sala Conferenze del Museo Civico (I piano) ore 17,30 dott.ssa Elisa Albano, Memory test

Lunedì 28 maggio, Sala Contaldo, ore 18,30 – Una lettura de I due Pinocchio di Maria Rita Bozzetti, a cura di Simone Giorgino e Beatrice Stasi.

Giovedì 31 maggio, Sala Contaldo ore 19,00 – Il Laboratorio Teatrale «Il Teatro ci prende e ci sorprende» presenta la commedia brillante Le bisbetiche indomabili, scritta e diretta da Michele Bovino.

Sabato 2 giugno, gita culturale di fine anno a Mesagne, Ostuni e Martina Franca – Visita della mostra L’altra metà del cielo, dedicata alle figure femminili nell’opera di Picasso. Segue programma.

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