Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Claudia Megha racconta la nostra gita culturale a Cavallino.
Nel pubblicare le impressioni di una partecipante alla gita, che ringraziamo vivamente per la sua efficace e tempestiva testimonianza, alleghiamo alcune foto, dovute anche queste a Claudia Megha e... Leggi tutto...
Programma febbraio 2018
Ecco il programma delle nostre attività di febbraio, caratterizzato da uno spettacolo di burattini che ci aiuti a cogliere meglio lo spirito carnevalesco, magari attirando un pubblico di bambini in... Leggi tutto...
Un incontro proficuo e uno spostamento (eccezionale) di sede
È stato un incontro molto proficuo, quello che ha inaugurato i nostri incontri nel 2018 in una cornice nuova e per certi versi sorprendente (piacevolmente sorprendente!) come la nuova sede del... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Echi da una gita: impressioni picassiane di Rosa Anna Valletta PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 17 Giugno 2018 10:20

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo alcune vivaci riflessioni sull'avventura esistenziale e artistica di Pablo Picasso che la socia (e attivissima componente del Consiglio Direttivo) Rosa Anna Valletta ha maturato dopo la nostra gita di fine anno e ha voluto generosamente condividere su questo sito. Buona lettura!

Rosa Anna Valletta

Pablo Picasso tra Mesagne, Martina Franca e Ostuni

 

E’ arrivato in Puglia il genio di Picasso portando con sé calore e bellezza. Il progetto espositivo, 24 aprile - 4 novembre, si intitola “L’altra metà del cielo” e interessa tre luoghi storici della Puglia: Palazzo Ducale a Martina Franca, Palazzo Tanzarella ad Ostuni ed il castello normanno-svevo di Mesagne.

Lo sguardo è rivolto al mondo femminile, in particolare alle donne che più hanno amato il grandioso artista, Dora Maar e Francoise Gilot di cui si possono ammirare un acquerello e diverse litografie.

Genio, artista indiscusso del XX secolo, Pablo Picasso conquista ancora oggi attraverso un linguaggio coinvolgente e a tratti spiazzante. Tra le sue opere emergono corpi nudi di donne prosperose, corride, tori e cavalli, ragazzine danzanti, teste scolpite, atelier, arlecchini, fiori, ritratti di donna e tanto altro.

Durante la sua vita Picasso ha conosciuto molte donne che spesso hanno posato per lui. Nello studio le corteggiava, le studiava, le spogliava, realizzava ritratti e spesso s’innamorava. Si ricorda Fernande Olivier, occhi verdi, bocca sensuale. Uno strano matrimonio alle spalle, fa la modella per i pittori. Picasso la incontra a Montmartre e per lei perde la testa: è pazzamente geloso e con lei trascorre parte del suo periodo blu fino a quello rosa; Fernande è una delle "Demoiselles d'Avignon".

Tante donne lo hanno amato alla follia, impazzendo sul serio per lui, gelose di un uomo che tutto sapeva fare fuorché amare in maniera incondizionata una donna di cui invece era possessivo, invidioso, padrone. Ma Picasso sapeva conquistare, non solo con il suo sguardo magnetico, ma anche col suo modo di fare che lo porterà a diventare un folle, affascinante artista che avrebbe determinato le sorti dell’arte contemporanea.

Picasso era Picasso, famoso per il suo linguaggio nuovo e per il suo essere un instancabile dongiovanni. E’ per questo che le donne lo cercavano, lo desideravano, pur sapendo del rischio a cui andavano incontro, rinunciando a tutto e a tutti pur di essere da lui ritratte e possedute; erano amanti corteggiate, sottomesse, schiave, maltrattate, ingannate e presto sostituite.

Tra le sue muse ispiratrici la bellissima e famosa Dora Maar. La loro storia è una corrida, un combattimento feroce, violento, pieno di passione e di crudeltà; tra loro nasce una delle storie più appassionanti nella storia dell’arte di tutto il Novecento. Lui brillante, intrigante, provocatore; lei intelligente, sensuale, sicura di sé; sarà ribattezzata da lui “la femme qui pleure”, la donna che piange, l’incarnazione del dolore. Proprio questa sofferenza per troppi tradimenti e per uno spietato abbandono la porterà ad impazzire.

Françoise Gilot, dopo Dora Maar, diventa l’altra grande, bella e giovanissima musa che Picasso conquisterà. Madre dei suoi figli, sarà l’unica a lasciarlo e a liberarsi dalla furia del Genio: “Non hai mai amato nella vita, non ne sei capace”, gli disse.

Davanti ad un’opera di Picasso ci si ferma a riflettere; si guarda ogni tratto, ogni pennellata, ogni figura mentre ci si pone una domanda dietro l’altra. Chi era Picasso? Se non si conosce l’uomo, l’artista, non si può comprendere bene il suo linguaggio, sia esso olio, ceramica o inchiostro; sia il supporto tela o carta; siano i suoi colori ricchi di blu-malinconia o rosa tenue, siano le sue opere ritratti curati, colorati, precisi o semplici linee tra chiaroscuri. In tutto questo c’è genialità, capacità, novità, maestria. Ecco, Picasso è questo e non solo. La sua arte disorienta, confonde, poi coinvolge, incanta e convince. Picasso lo si odia o lo si ama, ancora oggi.

Trovarsi davanti ad un’opera di Picasso è un’indescrivibile emozione, c’è magia. Ma non sono gli occhi magnetici dell’uomo ammaliatore ma il linguaggio straordinario e la creatività dell’artista; ed è così che ogni volta che lo si guarda si passa da una titubanza spiazzante ad un coinvolgimento inspiegabile.


Giovanna Sodo recensisce "Le bisbetiche indomabili" PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Giovedì 07 Giugno 2018 16:18

Riceviamo e pubblichiamo con molto piacere la brillante recensione che la socia (nonché vice-segretaria dell'Associazione) Giovanna Sodo ha voluto scrivere sulla performance teatrale che ha chiuso il nostro laboratorio di teatro e il nostro anno accademico: il grande successo di partecipazione e consensi raccolto dallo spettacolo merita senz'altro un resoconto scritto che lo racconti e ne conservi traccia, qui sul nostro sito e sul "Galatino", prossima sede di pubblicazione.

GIOVANNA SODO

Fare teatro, che passione!

Il laboratorio di teatro dell’Unipop, diretto da Michele Bovino, è andato in scena il 31 maggio con Le bisbetiche indomabili

 

C’è chi il teatro lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione…Michele Bovino e i suoi “allievi” né l’uno né l’altro, lo fanno per passione. E deve essere indomabile questa attrazione verso un’esperienza che espone tranquilli signori e signore che per vita ed età non devono più dimostrare niente, al giudizio di un pubblico, certo benevolo, amico, ma sempre “specchio delle mie brame” e di eventuali figure grame. E quindi la passione da piacere diventa sofferenza, ansia da prestazione, man mano che si avvicina la sera del debutto. Anche in questo giocare seriamente, in questo soffrire per un gioco il teatro è metafora della vita.

Alla fine, però, la compagnia del laboratorio-teatro, ormai stabile, dell’Unipop ce l’ha fatta a sedurre il pubblico che ha animato, oltre ogni aspettativa, la tranquilla e silenziosa sala Contaldo del vecchio liceo Colonna, sede degli incontri bisettimanali dell’Università intitolata ad Aldo Vallone. Arrivati con largo anticipo per prendere i posti, gli spettatori hanno seguito, ora sorpresi ora divertiti, la pièce che l’autore, Michele Bovino, ha cucito addosso ai suoi attori, come egli stesso ha dichiarato in apertura di serata. Bravo in questa capacità maieutica, ma pure nel coniugare situazioni e trovate della commedia di tutti i tempi con strizzatine d’occhio al teatro del Novecento e ai meccanismi del metateatro negli sketch iniziali, e con incursioni nei generi televisivi nel finale.

Non diremo nulla della trama, una storia di amicizia e di amore coniugale (e quindi anche di gelosia e tradimento) che coinvolge un gruppo di amiche appassionate di teatro, perché seguiranno di certo repliche per chi non c’era.

Diremo, invece, dei protagonisti. Il gruppo delle bisbetiche (Ivana Antonica, Lucia De Pascalis, Matilde Diso, Adele Nassisi, Antonietta Romano, Rosa Anna Valletta), capeggiato dalla moglie gelosa Franca Mangano, sa essere odioso, con ostinazione e determinazione, verso la povera vittima, il marito, Pino De Martino, a cui vanno la solidarietà e l’empatia di tutto il pubblico senza distinzioni di genere.

Sorprendente la prova degli attori nei quadretti iniziali: Vania Mosca, Massimo Miggiano, Teresa Manco, ne L’acqua minerale ,divertenti e ironici nei loro supponenti calembour e giochi di parole, ci ricordano che il teatro è affabulazione, è il luogo della parola che incanta; Antonella De Luca, Vanda Torsello, protagoniste de La dama con l’ermellino, abilissime nel riprodurre il cicaleccio del pubblico in sala in attesa che lo spettacolo cominci, creano un paradossale  gioco di specchi interrotto dall’ infaticabile e spumeggiante Matilde Diso (ha sostenuto ben tre parti con relativo cambio d’abito). Un’ overture inaspettata, una réclame gioiosa del proseguimento con la schermaglia delle bisbetiche.

Con tutti questi attestati di merito non vogliamo dire che abbiamo a che fare con professionisti: sono solo degli apprendisti stregoni che con passione e umiltà provano e riprovano per evocare la magia del teatro.


Teatro e brindisi per la chiusura dell'Anno Accademico PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 30 Maggio 2018 08:15

Giovedì 31 maggio, alle ore 19,00, nella Sala Contaldo del Palazzo della Cultura cittadino, l’Università Popolare “Aldo Vallone” conclude il suo anno accademico con una "prova aperta" del laboratorio teatrale attivato dall’Associazione grazie al costante e generoso impegno della tutor Matilde Diso e guidato dalla perizia professionale e umana di Michele Bovino, autore anche della commedia brillante portata sulla scena, Le bisbetiche indomabili.

Seguirà un piccolo aperitivo per salutare con un brindisi soci e amici dell’Associazione.

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Incontro informativo sulla xylella e ordine del giorno assemblea PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 22 Maggio 2018 14:23

La preoccupazione e l'interesse suscitati in questi giorni da un problema drammaticamente attuale come quello della xylella e dei provvedimenti adottati per combatterla, hanno suggerito al Consiglio Direttivo l'inserimento nel programma di questo nostro ultimo mese di attività di un incontro informativo sul tema Xylella Fastidiosa. La situazione ad oggi sul territorio della provincia di Lecce. La delicatezza del tema ha suggerito il coinvolgimento di più persone, con l'obiettivo di offrire una quadro il più possibile meditato e obiettivo della situazione. Interverranno infatti esperti come il Dr. Angelo Delle Donne (Regione Puglia, Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale, Sezione Osservatorio Fitosanitario), il prof. Vincenzo Mello (docente di Fitopatologia e di Entomologia agraria presso l’Istituto Tecnico Agrario "G. Presta" di Lecce) e il dr. Francesco Carlà, agronomo.

L'incontro avrà luogo giovedì 24 maggio alle ore 18,30, subito dopo la nostra assemblea, già convocata per le ore 17,00, nella Sala Didattica del Museo Cavoti (I piano Palazzo della Cultura).

Si coglie l'occasione per pubblicizzare l'o.d.g. dell'assemblea, già annunciato in occasione della precedente assemblea del 30 aprile:

1)      Approvazione verbale dell’Assemblea precedente.

2)      Comunicazioni della Presidente.

3)      Adeguamento dello Statuto: nomina commissione.

4) Programmazione a.a. 2018-19: proposte e suggerimenti.


Picasso tra Mesagne, Martina Franca e Ostuni: la nostra uscita culturale di fine anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 15 Maggio 2018 14:09

È con grande piacere che pubblichiamo il programma della nostra uscita culturale di fine anno, prevista nella giornata festiva del 2 giugno e organizzata grazie all'impegno di tutto il Consiglio Direttivo, e in particolare di Rosa Anna Valletta e di Lucia de Pascalis, che ringrazio di cuore. Spero che un'ampia partecipazione possa rendere questa iniziativa, come l'anno scorso a Matera, un'occasione culturale e conviviale per salutarci prima dell'interruzione estiva delle nostre attività.

Visita alla MOSTRA DIFFUSA PICASSO IN PUGLIA “ L’altra metà del cielo”

2 Giugno 2018

Programma a cura di Rosa Anna Valletta

Ore 7,30 : Partenza dal Piazzale antistante Chiesa San Sebastiano  per la I° Tappa MESAGNE

Ore 9,30 inizio visita alla mostra: CASTELLO NORMANNO SVEVO

Contenuto della mostra al castello Svevo: Due dipinti ( olii)del grande Picasso  -

IL BUSTO DI DONNA (1954) – IL MOSCHETTIERE – 1965) .  Un vasto corpus di opere grafiche di Picasso composto da 5 incisioni della serie “ Barcellona Suite” 1966; 35 incisioni  a bulino della serie “Carmen” 1948; 68 incisioni del “ Celestine” 1968; 16 incisioni e acquetinte della rara serie  “Suite Vollard”; e infine 30 acquetinte delle serie “ Corps perdu”

Un acquerello di DORA MAAR  (Fotografa francese  di origini croate che ebbe con  l’artista ebbe una lunga e distruttiva relazione. Fu lei che fotografò la genesi del celebre capolavoro di Picasso “ Guernica” prima di essere abbandonata da lui per una nuova musa emergente: la giovanissima pittrice FRANCOISE GILOT sua compagna dal 1943 al 1953 madre dei due figli Paloma e Claude. 3 Serigrafie  e 16 litografie di FRANCOISE GILOT  che testimoniano la sua attività artistica continuata anche dopo la fine delle relazione ( imposta da lei) col genio spagnolo. E tre splendide foto scattate da lei in compagnia di Picasso.

A fine visita trasferimento alla II tappa  MARTINA FRANCA

Ore 13 Pausa pranzo di tre portate presso il Ristorante LA MURGETTA – Martina Franca.

Ore 15,30 Visita alla mostra Picasso al PALAZZO DUCALE  e alle bellissime sale affrescate dal grande Carella.  In mostra 40  straordinari pezzi di ceramica  dipinti da Picasso tra cui le enigmatiche figure femminili che per la loro forza espressiva si avvicinano più al linguaggio scultoreo che all’artigianato. Probabile visita alla celebre congrega Maria Immacolata dei Nobili detta“ Strettola” nel centro storico di M.Franca.

A fine visita trasferimento alla  III  tappa OSTUNI – PALAZZO TANZARELLA

Ore 18,30 Visita  all’anima fotografica della mostra: 80 immagini alcune mai esposte, scattate dal celebre fotografo e amico di Picasso EDWARD QUINN che raccontano un Picasso privato fra le sue donne, amanti e amiche e figli frutto di molte passioni nel corso degli anni e insieme ad amici e conoscenti che popolavano le sue tele.

A Fine visita ritorno a Galatina circa alle 20,30

Costo del Tour per i soci: pullman € 15, ingresso al castello e guida € 12, pranzo € 18.00

Costo del Tour per i non soci: pullman € 20, ingresso al castello e guida € 12, pranzo € 18.00

Per adesione ed info: cell.333 127 5173.

Galatina, 14/05/2018

TERMINE ULTIMO PER ISCRIVERSI E VERSARE LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE: GIOVEDI’ 24 MAGGIO.

 

 

 

 

 

 

 

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Lorenzo Tundo intervista il dott. Andrea Martina PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Sabato 12 Maggio 2018 09:42

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervista al dott. Andrea Martina curata da Lorenzo Tundo, che sta partecipando con assiduità e interesse alle nostre iniziative culturali, per un progetto di Alternanza Scuola- Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone.

LORENZO TUNDO

Intervista ad Andrea Martina

Lunedì 16 aprile il dott. Andrea Martina, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università del Salento e Giuseppe Fiorante, diplomato presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” a Bari, hanno proposto un emozionante spettacolo teatrale sulle note del grande Fabrizio De André, ritenuto uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Il Palazzo della Cultura di Galatina ha offerto una bella location per promuovere il nuovo libro di Andrea Martina “D’a me riva-Il Linguaggio Mediterraneo”, che è un progetto nato dalla sua tesi di laurea. Senza indugio ho posto alcune domande agli ospiti:

- Potete riassumerci la sorpresa dell’evento?

 

- E’ un progetto che nasce da una tesi di laurea e questa sera, tra un pubblico caloroso ci sono anche due miei professori: mi sembra di ripetere la discussione della tesi, ma questa volta ci saranno anche la chitarra, l’armonica e intraprenderemo un viaggio con De André. In pratica sarà uno spettacolo teatrale estratto da un libro “D’a me riva-Il Linguaggio Mediterraneo” di De André, che ho scritto e pubblicato nel dicembre 2017. Il libro ripercorre in lungo ed in largo il tema del disco “Creuza de ma”, pubblicato nel 1984 da De André, in particolare il rapporto esistente tra la musica e il dialetto italiano che per De André non riguarda solo il dialetto genovese (città di origine di Fabrizio), ma anche quello napoletano e sardo. Il libro perciò “abbraccia” questo tipo di creazione artistica di De André.

- (A Martina) Come si è appassionato a De André?  Perché gli ha dedicato la sua tesi di laurea divenuta poi un libro?

 

- La passione per il cantautore è sempre stata presente in casa, ereditata da mio padre, che ascoltava le sue canzoni. Crescendo è diventato per me un ascolto diverso dal semplice “strimpellamento” di qualche nota di De André. Ho studiato la sua biografia, il suo percorso creativo, il modo in cui ha comunicato determinati messaggi di grande importanza, come il disprezzo della guerra, l’anarchia e altri temi che hanno accompagnato le sue canzoni.

- Alla fine dello spettacolo è indescrivibile l’enorme emozione provata dai presenti. Hanno ascoltato le note prodotte dalla chitarra di Giuseppe Fiorante e la sua voce, che ha risvegliato il ricordo di Fabrizio De André. Andrea Martina, mediante la metafora del viaggio, ha raccontato la storia del cantautore, interrompendola con intermezzi musicali da lui prodotti con l’armonica e il battito delle mani, creando un ambiente surreale. I due interpreti sono stati fonte di ispirazione per i giovani che vogliono seguire i loro sogni.

Ringraziamo i nostri ospiti per averci fatto vivere una serata magica.


Lorenzo Tundo intervista il dott. Alberto Fachechi PDF Stampa E-mail
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Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 08 Maggio 2018 07:39

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervista al dott. Alberto Fachechi curata da Lorenzo Tundo, che sta partecipando con assiduità e interesse alle nostre iniziative culturali, per un progetto di Alternanza Scuola- Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone.

LORENZO TUNDO

INTERVISTA AL DOTT. ALBERTO FACHECHI

Lunedì 9 aprile il dott. Alberto Fachechi, laureato in Fisica Teorica presso l’Università del Salento, ha aperto la sua conferenza illustrando il mondo dei sistemi complessi e della intelligenza artificiale. Senza indugio ho posto all’ospite alcune domande:

 

- Può sintetizzarci il modo in cui ci presenterà le sue ricerche durante la conferenza di questa sera?

- Questa sera tratterò il mio tema di ricerca sulla complessità, in particolare sulla fisica dei sistemi complessi, cioè di quei sistemi fisici che hanno molte applicazioni nel vivere quotidiano.

- Quale interesse lo ha motivato verso lo studio di questo ramo della fisica?

- Potrei dire per puro caso, in quanto sto seguendo il dottorato presso l’Università del Salento. Il mio percorso è stato abbastanza atipico, ho iniziato a studiare fisica teorica in quanto fortemente interessato alla gravità quantistica e alla teoria delle stringhe. Successivamente ho conosciuto un nuovo ricercatore del dipartimento di fisica interessato ai sistemi complessi e all’intelligenza artificiale che mi ha stimolato ad approfondire la ricerca ed oggi ho il piacere di parlarne a voi.

- Perciò lei parlerà in sostanza di fisica?

- Sì ma non solo. Il campo generale è quello della fisica, però vi sono molte applicazioni in numerosi ambiti di ricerca differenti, dalla medicina alla sociologia ed all’ingegneria. Credo che il vantaggio di un fisico teorico sia quello di poter utilizzare un linguaggio generale, creando dei modelli tramite l’astrazione dalla realtà come reti informatiche, reti sociali e appunto l’intelligenza artificiale.

- In quale campo scientifico l’intelligenza artificiale ha un impatto maggiore?

- Riteniamo che uno dei campi fondamentali in cui interviene l’intelligenza artificiale sia la cosiddetta “Big data analysis“, ossia l’analisi di grandi quantità di informazioni: studi di questo tipo sono effettuati per esempio da Facebook o qualsiasi social network per progettare pubblicità o consigli mirati utilizzando particolari algoritmi. L’intelligenza artificiale in questo caso individua autonomamente i gusti di un particolare individuo e propone contenuti personalizzati.

- Leggendo i giornali ed informandomi anche online ho appreso che l’intelligenza artificiale sta riscuotendo un grande successo nella robotica. È così?

- Certamente, anche se non mi occupo direttamente di questo ramo scientifico. In questo caso parliamo anche dell’interazione tra l’uomo e la macchina, in cui si mettono in campo tecnologie (come ad esempio il riconoscimento facciale e vocale) largamente utilizzate negli smartphone di ultima generazione. Ma possiamo anche pensare a protesi artificiali “intelligenti” per chi ha perso un arto, le quali riescono ad imparare e successivamente interpretare gli stimoli nervosi e ad agire di conseguenza rispondendo ai comandi.

Ho ringraziato il dott. Fachechi per averci illustrato una disciplina di grande importanza quale è la fisica. Ha suscitato interesse tra il pubblico l’informazione sui sistemi termodinamici che si fondano sulla trasformazione del calore in lavoro, come gli smartphone i computers e tutti i dispositivi elettronici.  È stata una grande opportunità per capire il meccanismo di un sistema “complesso”, quale le reti informatiche, le interazioni sociali ed apprendere quanto l’intelligenza artificiale sia indispensabile nel campo della medicina, delle telecomunicazioni e dei trasporti.


Programma Maggio 2018 PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 01 Maggio 2018 17:26

Siamo arrivati all'ultimo mese di attività del nostro Anno Accademico: ecco il programma dei nostri incontri, arricchito e concluso dalla consueta uscita culturale di fine anno, che spero replicherà il successo di partecipazione registrato l'anno scorso, con la visita a Matera. Il programma dettagliato, ancora in corso di definizione, sarà pubblicato prossimamente. Colgo l'occasione per augurare un Buon Primo Maggio a tutti gli utenti del sito.

UNIVERSITA' POPOLARE  ALDO VALLONE GALATINA

Programma delle attività del mese di maggio 2018

Sabato 5 maggio, ore 21, Teatro Apollo – Fredy Franzutti e il Balletto del Sud presentano Serata romantica, con la partecipazione al piano del Maestro Francesco Libetta.

Lunedì 7 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 – La canzone d'autore (da Guccini a Branduardi a De André), interpretata da Michele Bovino, accompagnato dal Gruppo Amistade (Francesco Bove - tastiere e fisarmonica; Gabriella Di Nola – violino; Luca Negri - chitarra basso)

Venerdì 11 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 – Avv. Cosimo Cascione, La donazione

Lunedì 14 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 – prof. Pantaleo Palmieri (Accademia dell’Arcadia), Michelangelo e Vittoria Colonna

Venerdì 18 maggio, Sala Contaldo ore 18,30 –  dott. Stefano Rotundo, La prevenzione cardiovascolare tra stile di vita e controlli clinici

Giovedì 24 maggio, Sala Conferenze del Museo Civico (I piano) ore 17,00 – Assemblea dei soci

Venerdì 25 maggio Sala Conferenze del Museo Civico (I piano) ore 17,30 dott.ssa Elisa Albano, Memory test

Lunedì 28 maggio, Sala Contaldo, ore 18,30 – Una lettura de I due Pinocchio di Maria Rita Bozzetti, a cura di Simone Giorgino e Beatrice Stasi.

Giovedì 31 maggio, Sala Contaldo ore 19,00 – Il Laboratorio Teatrale «Il Teatro ci prende e ci sorprende» presenta la commedia brillante Le bisbetiche indomabili, scritta e diretta da Michele Bovino.

Sabato 2 giugno, gita culturale di fine anno a Mesagne, Ostuni e Martina Franca – Visita della mostra L’altra metà del cielo, dedicata alle figure femminili nell’opera di Picasso. Segue programma.

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Convocazione Assemblea dei Soci PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 18 Aprile 2018 12:09

Convocazione Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Didattica al I Piano del Museo Cavoti per lunedì 30 aprile alle ore 16,30 in prima convocazione e 17,00 in seconda convocazione col seguente ordine del giorno:

 

1)      Approvazione verbale dell’Assemblea precedente.

2)      Comunicazioni della Presidente.

3)      Adeguamento dello Statuto: provvedimenti.

4)      Approvazione del Bilancio.

 

 

Per l’importanza e l’interesse dell’appuntamento culturale successivo con Fredy Franzutti, si raccomanda a tutti la massima puntualità. Si coglie altresì l’occasione per annunciare che è prevista una nuova convocazione dell’Assemblea in data 24 maggio, con tempi più lunghi e un ordine del giorno più articolato, in vista della programmazione del prossimo anno accademico.


Tra musica e linguistica: il Mediterraneo di De André all'Università Popolare PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 15 Aprile 2018 10:23

Per ricordare a tutti i soci e a tutti gli utenti del sito il nostro prossimo appuntamento, lunedì 16 aprile alle ore 18, presso la Sala Contaldo del Palazzo della Cultura, dedicato allo spettacolo D'Ä MÊ RIVA - Il mediterraneo di De André, tratto dall'omonimo libro di Andrea Martina e accompagnato dalla voce e dalla chitarra di Giuseppe Fiorante, si segnala il comunicato stampa pubblicato sulla testata giornalistica online www.galatina.it dal direttore Dino Valente, che torniamo a ringraziare per l'attenzione verso le nostre iniziative: http://www.galatina.it/da-me-riva-il-mediterraneo-di-de-andre.

Come sempre, i nostri eventi sono aperti alla partecipazione di tutti, soci e non soci, e ci auguriamo di avere lunedì un pubblico numeroso.

http://www.galatina.it/da-me-riva-il-mediterraneo-di-de-andre

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