Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Claudia Megha racconta la nostra gita culturale a Cavallino.
Nel pubblicare le impressioni di una partecipante alla gita, che ringraziamo vivamente per la sua efficace e tempestiva testimonianza, alleghiamo alcune foto, dovute anche queste a Claudia Megha e... Leggi tutto...
Programma febbraio 2018
Ecco il programma delle nostre attività di febbraio, caratterizzato da uno spettacolo di burattini che ci aiuti a cogliere meglio lo spirito carnevalesco, magari attirando un pubblico di bambini in... Leggi tutto...
Un incontro proficuo e uno spostamento (eccezionale) di sede
È stato un incontro molto proficuo, quello che ha inaugurato i nostri incontri nel 2018 in una cornice nuova e per certi versi sorprendente (piacevolmente sorprendente!) come la nuova sede del... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Convocazione Assemblea dei Soci PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 18 Aprile 2018 12:09

Convocazione Assemblea dei Soci

L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Didattica al I Piano del Museo Cavoti per lunedì 30 aprile alle ore 16,30 in prima convocazione e 17,00 in seconda convocazione col seguente ordine del giorno:

 

1)      Approvazione verbale dell’Assemblea precedente.

2)      Comunicazioni della Presidente.

3)      Adeguamento dello Statuto: provvedimenti.

4)      Approvazione del Bilancio.

 

 

Per l’importanza e l’interesse dell’appuntamento culturale successivo con Fredy Franzutti, si raccomanda a tutti la massima puntualità. Si coglie altresì l’occasione per annunciare che è prevista una nuova convocazione dell’Assemblea in data 24 maggio, con tempi più lunghi e un ordine del giorno più articolato, in vista della programmazione del prossimo anno accademico.


Tra musica e linguistica: il Mediterraneo di De André all'Università Popolare PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 15 Aprile 2018 10:23

Per ricordare a tutti i soci e a tutti gli utenti del sito il nostro prossimo appuntamento, lunedì 16 aprile alle ore 18, presso la Sala Contaldo del Palazzo della Cultura, dedicato allo spettacolo D'Ä MÊ RIVA - Il mediterraneo di De André, tratto dall'omonimo libro di Andrea Martina e accompagnato dalla voce e dalla chitarra di Giuseppe Fiorante, si segnala il comunicato stampa pubblicato sulla testata giornalistica online www.galatina.it dal direttore Dino Valente, che torniamo a ringraziare per l'attenzione verso le nostre iniziative: http://www.galatina.it/da-me-riva-il-mediterraneo-di-de-andre.

Come sempre, i nostri eventi sono aperti alla partecipazione di tutti, soci e non soci, e ci auguriamo di avere lunedì un pubblico numeroso.

http://www.galatina.it/da-me-riva-il-mediterraneo-di-de-andre

Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 25 Febbraio 2018 22:28

Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e galere politiche. Memorie del duca S. Castromediano, Galatina, Congedo, 2005). A leggere e a ritagliare sapientemente il testo, in modo da renderne la ricezione più lineare ed efficace, è stata la squisita padrona di casa, la signora Annarita Cantoro in Gorgoni, che, rispondendo a una nostra precisa richiesta, ha anche voluto inviarcene una riproduzione fotografica, in modo da permetterci di tornare a leggerlo e a meditare sull'intensità etica e civica del suo messaggio. Tra gli strumenti di tortura delle galere borboniche, la catena che costringeva i prigionieri ad un'avvilente e diuturna intimità, assurge così a simbolo di una condizione disumana e disumanizzante, ma, al tempo stesso, della sovrumana fermezza morale di chi l'ha subita e con tanta discreta evidenza consegnata alla nostra memoria collettiva.

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Lorenzo Tundo intervista la prof.ssa Alberta Giani PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Venerdì 13 Aprile 2018 15:23

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervista alla prof.ssa Alberta Giani curata da Lorenzo Tundo, che sta partecipando con assiduità e interesse alle nostre iniziative culturali, per un progetto di Alternanza Scuola- Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone.

LORENZO TUNDO

Intervista alla prof.ssa Giani

Alberta Giani, ricercatrice in psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università del Salento, venerdì 23 marzo ha tenuto una conferenza sulla costruzione dell’identità e l’osservazione del comportamento in ambito educativo.

Prima della conferenza le ho posto alcune domande.

 

- Quale obiettivo di apprendimento si prefigge di raggiungere con il suo insegnamento?

- Insegno nel corso di laurea in scienze della formazione primaria professionalizzante, cioè relativa agli insegnanti.

- Quali sono i suoi interessi di studio?

- Sono partita dalla lettura e dalla comprensione dei testi. Successivamente sono passata allo studio sulla costruzione di un rapporto fiduciario, che ritengo sia molto importante soprattutto al giorno d’oggi in cui scarseggia. Nel corso di questo approfondimento, mi sono accorta che alla base della fiducia c’è l’ascolto. Se non si riesce ad ascoltare l’altro, e soprattutto se stessi in rapporto all’altro, la fiducia non si può costruire. Nei miei studi ho voluto in particolar modo porre l’attenzione sulla formazione dell’identità, perché essa racchiude i tratti essenziali di una persona, sia essa di genere maschile o femminile.

- Ultimamente si parla molto dell’identità femminile. Cosa ci può dire al riguardo?

- E’ un argomento che richiede ancora degli studi approfonditi. Sto sviluppando interviste e ricerche declinate soprattutto nell’ambito della formazione della donna, dalla scuola elementare all’università, per capire come una insegnante si percepisca in questi ambienti, sia come donna che come insegnante.

- Nella conferenza si è soffermata sulla costruzione dell’identità, che inizia da quando siamo ancora nel grembo materno. E’ certo che si tratta di uno dei legami più importanti della nostra vita, oltre al fatto che è il più difficile, perché tra i due ruoli madre-figlio si creano meccanismi di idealizzazione o di contestazione. Possiamo dire che dalla fase adolescenziale sino alla maggiore età si raggiunge una formazione del tutto completa?  

- Ti posso assicurare che non si smette di imparare e di migliorare se stessi. Certamente nella fase adolescenziale si è meno propensi all’ascolto e si creano spesso conflitti con i genitori sulle regole di comportamento e dell’identità personale.

- Cosa possiamo fare noi per migliorare le nostre relazioni, che sono lo specchio delle percezioni di noi stessi e del nostro valore, e che, quando oscillano, ci mettono in una situazione di disagio, manifestata con aggressività, conflitti e ostilità?

- Avere curiosità. Ascoltare musica, leggere, e consiglio anche delle lezioni di teatro che possono aiutare molto nella costruzione dell’identità.

E’ stato un incontro piacevole e coinvolgente grazie alla simpatia e disponibilità della prof.ssa Giani che ringrazio per averci fornito risposte valide per la nostra crescita emozionale ed intellettiva.


Lorenzo Tundo recensisce la conferenza della prof.ssa Sondra Dall'Oco PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Scritto da Beatrice Stasi   
Giovedì 05 Aprile 2018 09:43

Grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro avviato con il Liceo Scientifico A. Vallone di Galatina, abbiamo ancora un'utile e documentata recensione prodotta dal giovane Lorenzo Tundo, presenza sempre partecipe e interessata alle nostre iniziative. Rinnovo un particolare ringraziamento a Rosa Anna Valletta, che sta seguendo Lorenzo in qualità di tutor.

SONDRA DALL'OCO, Le corrispondenti di Antonio Galateo

Lunedì 12 marzo la prof.ssa Sondra Dall’Oco, docente di filologia medioevale ed umanistica presso l’Università del Salento, ha presentato il suo lavoro di ricerca sulle “Corrispondenti di Antonio De Ferrariis “, detto il Galateo. La ricercatrice ha fornito interessanti informazioni sull’umanista e sul suo contesto storico con l’obiettivo di promuovere, in particolar modo nei giovani, una coscienza del passato ed una memoria culturale. Antonio De Ferrariis, nativo di Galatone, fu uno dei più importanti scrittori umanisti del Quattrocento. Fu filosofo, medico e segretario presso la corte degli Aragonesi. Conoscitore del latino e della cultura trecentesca (Dante, Petrarca, Boccaccio) ha percepito i nuovi fermenti intellettuali che si respiravano nelle corti locali (Orsini Del Balzo). Gli umanisti riscoprono l’individuo artefice del proprio destino, capace di rinnovarsi attraverso la continua ricerca di valori etici e civili. Essi sono destinatari di una rivoluzione culturale, pubblicano le proprie opere scritte in latino e le diffondono presso i più importanti centri di divulgazione del sapere (biblioteche, università). Il Galateo nella sua opera De Situ Iapygiae e nel suo ricco epistolario descrive una società ormai al tracollo per l’arrivo di popoli stranieri (Galli-Ispani), la caducità della vita, la corruzione morale e civile, le bellezze della terra salentina, la dignità dell’uomo. Nel suo ricco epistolario sono presenti due corrispondenti femminili, entrambe donne privilegiate, che vivendo in particolari contesti, erano sollecitate ad acquisire la conoscenza. All’epoca, ovviamente, però, non tutte le donne godevano di simili vantaggi, e anzi molte (o meglio la maggior parte) appartenevano ai ceti più umili ed erano confinate alla vita domestica ed all’uso “del fuso e del telaio”, metafora della vita quotidiana. Per loro era difficile ottenere strumenti di cultura e di potere. Maria di Portogallo, Battista Malatesta, Bona Sforza, Vittoria Colonna, Artemisia Gentileschi ed altre, sono esempi di donne che si sono staccate “dal fuso e dal telaio” ed hanno rivendicato una loro posizione sociale e pubblica, contro la prevedibile opposizione di molti uomini di potere. A Maria del Portogallo è dedicata la prima epistola, nella quale l’autore evidenzia la contrapposizione tra l’uomo che utilizza ogni forma di ipocrisia per arrivare al potere e la donna che grazie alla sua intelligenza, studio e purezza d’animo può raggiungere la perfezione. A Bona Sforza, regina di Polonia, figlia del duca Galeazzo e Isabella D’Aragona è dedicata la seconda lettera. In essa l’autore esalta il valore delle virtù della donna che consentono un beneficio per la società. Antonio De Ferrariis rimane un autore attuale per aver messo in luce un nuovo ruolo della donna e le sue virtù che, se integrate con quelle dell’uomo, creerebbero un’armonia necessaria per una convivenza basata sulla uguaglianza dei diritti. (LORENZO TUNDO)


Programma Aprile 2018 PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Lunedì 26 Marzo 2018 14:50

Ed ecco il programma delle nostre attività per il mese di Aprile. Colgo l'occasione per porgere a tutti gli utenti del sito i migliori auguri per le imminenti festività pasquali, a nome di tutto il Consiglio Direttivo.

UNIVERSITA' POPOLARE  ALDO VALLONE GALATINA

Programma delle attività del mese di aprile 2018

Giovedì 5 aprile, Sala Contaldo ore 18,00 Cineforum a cura di Roberta Lisi: Famiglia all'improvviso - Istruzioni non incluse

Lunedì 9 aprile, Sala Contaldo ore 18,00 – dott. Alberto Fachechi (Università del Salento, Istituto Nazionale Fisica Nucleare, sezione di Lecce), Uno sguardo semplice alla complessità - sistemi complessi e intelligenza artificiale

Giovedì 12 aprile, ore 16: Passeggiata per Lecce con spettacolo serale Mina in Jazz (Teatro Koreja, ore 21). Il programma dettagliato sarà pubblicato separatamente.

Lunedì 16 aprile, Sala Contaldo ore 18,00 – dott. Andrea Martina (Università del Salento), Il Mediterraneo di De André (spettacolo teatrale)

Venerdì 20 aprile, Sala Contaldo ore 18,00 –  Per il ciclo Riscoperta del territorio salentino, Presentazione degli atti del convegno Gli Arcudi e l'identità culturale del Salento (Galatina 8-9 giugno 2012), a cura di F. Giannachi e S. Parenti: dialoga con Francesco Giannachi il prof. Giancarlo Vallone (Università del Salento).

Lunedì 23 aprile, Sala Contaldo ore 18,00 – Presentazione del romanzo Il dottor Cavendish e la setta degli adoratori di Anubi di Mario Capasso: dialoga con l’autore Beatrice Stasi.

Venerdì 27 aprile, Sala Contaldo ore 18,00 prof. Mario Carparelli, «Il dialogo su Dio» di Giulio Cesare Vanini.

Lunedì 30 aprile, Sala Contaldo, ore 18,00 – Maestro Fredy Franzutti (Balletto del Sud), Bisogna soffrire per creare? Introduzione a Serata Romantica (Teatro Apollo, sabato 5 maggio)

 

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La sposa bambina: Lorenzo Tundo recensisce film e conferenza PDF Stampa E-mail
Archivio attività
Scritto da Beatrice Stasi   
Lunedì 26 Marzo 2018 14:30

Ecco finalmente la terza recensione scritta da Lorenzo Tundo, grazie al progetto di alternanza scuola-lavoro avviato con il Liceo Scientifico A. Vallone di Galatina. Un ringraziamento particolare a Rosa Anna Valletta, che sta seguendo Lorenzo in qualità di tutor, e al nostro giovane recensore, per il costante impegno e interesse che manifesta per le nostre iniziative.

LORENZO TUNDO

"La sposa bambina": dal film di Khadija Al Solama alla conferenza di Claudia Lisi

Gli incontri di venerdì 2 marzo e lunedì 5 marzo sono stati il primo step del programma di marzo, dedicato alla condizione femminile. Nel primo incontro si è appresa la storia di Nojon, mediante la visione del film “La sposa bambina”. Nel secondo incontro, il dibattito aperto da un intervento documentato e ricco di dati e informazioni della dott.ssa Claudia Lisi, attiva nel volontariato, ha affrontato il tema dei matrimoni precoci, una violazione dei diritti umani molto diffusa. Il film (tratto dal libro autobiografico di Nojoud Ali) racconta la storia di Nojoom (che in yemenita significa stelle), ribattezzata dal padre Nojoud (nascosta), una bambina costretta dal padre a sposarsi all’età di dieci anni con un uomo di trenta anni più grande, in conformità alle leggi dello Yemen. Nojoom, uno spirito ribelle e libero, dopo essere stata violentata dal marito riesce a fuggire dal villaggio e giungere a Sana’ per chiedere il divorzio. La regista del film, Khadija Al Solama, ha subito la stessa sorte, essendo stata costretta a sposarsi molto giovane, però è riuscita a raccontare questa storia, che è la testimonianza di usi e costumi retrogradi. Il dramma delle spose bambine fa riflettere su un’atroce condizione causata dalla povertà, dalle tradizioni sociali e culturali. Una sposa bambina  ha un’infanzia negata, non ha un futuro ed è soggetta a contrarre malattie. Oggi nel mondo circa 700 milioni di ragazze sono sposate in età minorile; 20 mila ragazze sotto i diciotto anni nei paesi del terzo mondo diventano madri ogni giorno; 70 mila adolescenti muoiono da parto. In India si concentrano un terzo delle spose bambine di tutto il mondo per motivi culturali e per la povertà. Questa realtà riguarda anche paesi più sviluppati dove gruppi etnici residenti e legati alla propria cultura reprimono l’emancipazione. Molte donne lottano per promuovere i diritti delle bambine e ragazze e per favorire lo sviluppo del loro potenziale umano. Un esempio è la testimonianza di Sabita, una mamma bambina del Bangladesh, che ha riconosciuto l’importanza di saper leggere e scrivere per trovare un lavoro e condurre una vita dignitosa. I matrimoni precoci trasgrediscono i principi della convenzione dell’ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Essa sancisce il diritto, al minore di diciotto anni, ad essere protetto dalla violenza e dallo sfruttamento. L’intervento dell’organo supremo si pone l’obiettivo di collaborare con i governi dei paesi coinvolti al fine di migliorare le leggi e i servizi sociali. La proiezione del film ed il dibattito sono stati essenziali per comprendere la gravosa realtà che limita i basilari diritti di pari opportunità.



12 aprile: pomeriggio e serata a Lecce, tra barocco e teatro. PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 20 Marzo 2018 18:32

In anteprima il programma della nostra uscita culturale di aprile.

Lecce Barocca e serata al teatro Koreja

Giovedì 12 aprile 2018

Programma

Ore 16,00 - Partenza da Galatina, piazzale Chiesa San Sebastiano

Ore 16,30 - Arrivo a Lecce, Porta Napoli, e passeggiata per la Città con lezione itinerante della prof.ssa Claudia Lisi: Chiesa di San Giovanni Evangelista,  Chiesa Greca, Basilica Santa Croce e Via Della Giudecca, Piazza S. Oronzo, Chiesa di Santa Irene.

Ore 20,15 - Partenza da Porta Napoli  per i Cantieri Teatrali Koreja

Ore 20,45 – Cantieri Teatrali Koreja: Mina in Jazz, Rassegna Musicale a cura di Eraldo Martucci e Maria Agostinacchio

Ore 23,45 – orario indicativo del rientro a Galatina

 

Quota Biglietto Spettacolo (prezzo ridotto per associazioni) € 8,00

Quota Trasporto soci € 8,00

Quota Trasporto non soci € 10,00

Info e prenotazioni cell. 333 127 5173


Lorenzo Tundo recensisce la conferenza della dott.ssa Marcella Caggiula PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Lunedì 05 Marzo 2018 09:04

Mentre alcuni problemi tecnici impediscono ancora il caricamento dei video delle nostre iniziative sul sito, nonostante l'impegno del giovane Alberto Pinca, che comunque ringraziamo, ecco la seconda recensione proposta da Lorenzo Tundo, arricchita dalle slides inviateci dalla conferenziera, dott.ssa Marcella Caggiula: a entrambi va la nostra gratitudine, per un contributo che arricchisce il nostro sito e offre a chiunque la possibilità di apprendere o ricordare meglio i contenuti delle nostre iniziative. Buona lettura a tutti!

LORENZO TUNDO

Lunedì 26 febbraio è stata nostra ospite la dottoressa Marcella Caggiula, la quale lavora da dieci anni all’ospedale Vito Fazzi di Lecce nel settore delle patologie neurodegenerative. La dottoressa ha illustrato in modo molto dettagliato le caratteristiche di malattie come la demenza e l’Alzheimer, l’importanza della prevenzione e di una diagnosi accurata e precoce. È un argomento molto importante, e sicuramente di interesse comune poiché queste malattie sono legate alla perdita di neuroni nel cervello, quindi esse colpiscono soprattutto gli individui in età avanzata e perciò i nostri nonni, zii, genitori potrebbero esserne affetti. Non solo, secondo alcune statistiche, queste patologie tenderanno ad aumentare, ma attualmente l’Italia è al secondo posto in Europa per indice di vecchiaia (con in media 144 anziani su 100 giovani).

La demenza consiste nella perdita di neuroni e si differenzia in base alle zone del cervello colpite (vascolare, fronte-temporale, a corpi di Levy …) e per ogni forma vi è un diverso quadro clinico. In questa patologia la perdita delle funzioni cognitive è talmente grave da richiedere assistenza, e nelle donne si manifesta maggiormente per via della loro maggiore longevità rispetto al genere maschile; la malattia di Alzheimer riguarda invece la perdita di neuroni nella corteccia cerebrale, per cui il cervello diminuisce letteralmente di dimensione ed ha il deficit della memoria come sintomo cardine.

Generalmente si riesce ad individuare la patologia tardi, in quanto inizia molto prima, ma non si comprendono i fattori iniziali (solitamente, comunque, il primo sintomo che si manifesta è il cambiamento di umore, con una prevalenza della depressione).

Sebbene la ricerca nel campo delle patologie neurodegenerative si sia arrestata, sappiamo che si può operare su fattori sicuramente responsabili: infatti circa un terzo dei casi di individui affetti da malattie simili nel mondo è dovuto a una bassa scolarità, ipertensione, obesità, diabete, fumo, depressione, alcol, colesterolo molto alto. Inoltre, una buona attività fisica e una frequente attività sociale sono fattori utili alla prevenzione di queste patologie, uniti ad una alimentazione adeguata (preferibili frutta, verdura, pesce, legumi, carboidrati rispetto ad alimenti ricchi di grassi, con un alto indice glicemico o che aumentino il colesterolo). Anche i familiari possono dare il loro contributo, lasciando fare all’ammalato le piccole cose che è ancora capace di fare, tenendo il suo cervello in allenamento e soprattutto avendo molta pazienza.

Ringraziamo la dottoressa Caggiula di averci spiegato un argomento così importante e di averci dato degli strumenti utili per impedire il progredire di queste malattie che richiedono un enorme sforzo nella vita di tutti i giorni. Avere una mente sana e allenata è indispensabile, perché ci permette di pensare in modo equilibrato, e pensare è uno dei nostri punti di forza. Il pensiero ci rende unici e liberi.

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Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino PDF Stampa E-mail
News Università Popolare
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 25 Febbraio 2018 22:52

Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e galere politiche. Memorie del duca S. Castromediano, Galatina, Congedo, 2005). A leggere e a ritagliare sapientemente il testo, in modo da renderne la ricezione più lineare ed efficace, è stata la squisita padrona di casa, la signora Annarita Cantoro in Gorgoni, che, rispondendo a una nostra precisa richiesta, ha anche voluto inviarcene una riproduzione fotografica, in modo da permetterci di tornare a leggerlo e a meditare sull'intensità etica e civica del suo messaggio. Tra gli strumenti di tortura delle galere borboniche, la catena che costringeva i prigionieri ad un'avvilente e diuturna intimità, assurge così a simbolo di una condizione disumana e disumanizzante, ma, al tempo stesso, della sovrumana fermezza morale di chi l'ha subita e con tanta discreta evidenza consegnata alla nostra memoria collettiva.

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