Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Programma gennaio 2021
Programma Gennaio 2021 Martedì 5 gennaio, ore 18,00 – replica della performance del Laboratorio Teatrale dell’Università Popolare Aspettando Gesù, musica e pièce di Michele Bovino  ... Leggi tutto...
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ANTONIO BUTTAZZO TIPOGRAFO LECCESE PDF Stampa E-mail
Bibliofilia
Lunedì 22 Novembre 2010 08:43

 

Antonio Buttazzo nacque a Lecce il 2 gennaio 1905. Suo padre, Umberto, era compositore di caratteri mobili presso lo Stabilimento Tipografico del barone “Giurdignano”. Nella famiglia dei Buttazzo è nota la storia che nonno Umberto compose e promosse la stampa della prima edizione (1926) del libro di Francesco D’Elia, “Vita di Giuseppe De Dominicis (Capitano Black)”. Nell’archivio della tipografia si conserva ancora una copia di questa rara opera. Risale al 1926 la nascita della tipografia dei Buttazzo, figlio e padre in società, che inizialmente la denominarono “La Teatrale”, perché stampava prevalentemente manifesti che annunciavano spettacoli ed eventi, tra cui non pochi annunci dei concerti di Tito Schipa, il grande tenore leccese, che con il suo talento tenne alto il nome di Lecce nel mondo, del quale il tipografo leccese fu amico. Successivamente, quando la clientela si estese ad altre storie e vicende produttive, la tipografia fu denominata “Del Commercio” con un organico operativo di cinque operai. La sua prima ubicazione fu in via Dei Conti di Lecce.

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Lezione di Giuseppe Serravezza: La prevenzione dei tumori, tra mito e realtà PDF Stampa E-mail
Lezioni di Medicina
Mercoledì 17 Novembre 2010 23:39

Lezione di mercoledì 17 novembre 2010

 

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Lezione di Antonio Monte: Che cos'è l'Archeologia industriale PDF Stampa E-mail
Lezioni di Archeologia
Lunedì 15 Novembre 2010 23:02

Lezione di lunedì 15 novembre 2010

 

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Lezione di Maria Rosaria Cafaro: La controriforma del Diritto del lavoro PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Mercoledì 10 Novembre 2010 22:31

Lezione di mercoledì 10 novembre 2010

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Lezione di Antonio Lucio Giannone: Vittorio Bodini fra Sud e Europa PDF Stampa E-mail
Poeti e prosatori italiani del Novecento
Lunedì 08 Novembre 2010 22:24

Lezione di lunedì 8 novembre 2010

 

La lezione rientra nell'ambito della Rassegna "Ottobre Piovono Libri", in collaborazione con la Biblioteca Comunale "Pietro Siciliani".

 

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Antonio Prete: La lettera, il cielo: fisica e poetica del libro (Copertino, 29 ottobre 2010) PDF Stampa E-mail
Video vari (2010/14)
Domenica 07 Novembre 2010 17:36

Castello di Copertino, 29 ottobre 2010: Lectio magistralis letta a conclusione delle due Giornate di studio per Antonio Prete: Pensiero Poetante e Figure della Lontananza.

 

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Lezione di Antonio Prete: Les fleurs du mal di Charles Baudelaire: traduzione e interpretazione PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Domenica 07 Novembre 2010 17:13

Galatina, 26 ottobre 2010: inaugurazione dell'a.a. 2010/2011

 

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Manovra fiscale. Perché il Sud paga i costi più alti PDF Stampa E-mail
Economia
Domenica 07 Novembre 2010 08:25

[da popoliecostituzioni.blogspot.com]

 

 

La manovra finanziaria predisposta dal Ministero dell’Economia comporterà minori spese per un ammontare complessivo di circa 24 miliardi di euro, accentuando una linea di rigore finanziario che i Governi italiani degli ultimi decenni, con intensità variabile, hanno tenacemente perseguito, l’obiettivo di portare il rapporto deficit/PIL dall’attuale 5% al 2.7% nel 2012. Si badi che il rigore finanziario non è affatto un bene in sé, e tantomeno un male necessario, come viene diffusamente sostenuto. La linea del rigore finanziario non è altro che una linea che si usa definire di “lacrime e sangue”, ovvero di sacrifici – in termini di minori servizi pubblici e/o maggiore imposizione fiscale – che vengono chiesti ai cittadini e, in particolare, ai percettori di redditi più bassi, ai lavoratori dipendenti, ai pensionati. E’ opportuno premettere che questa manovra è sostanzialmente imposta dall’Unione europea ed è pensata, in quella sede, per scongiurare possibili effetti di contagio sull’economia italiana della crisi greca.

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La lettera, il cielo: fisica e poetica del libro PDF Stampa E-mail
Letteratura
Venerdì 05 Novembre 2010 08:24

[Lectio magistralis letta nel Castello di Copertino il 29 ottobre 2010, a conclusione delle due Giornate di studio per Antonio Prete. Pensiero Poetante e Figure della Lontananza]

In memoria di Edmond Jabès

 

Ce monde-ci: dictionnaire hiéroglyphique (Baudelaire)

 

 

Al libro, ai suoi fogli, alla sua scrittura, è consegnata la storia dell’uomo sulla terra: ferite e desideri, invenzioni e passaggi di stagioni e di epoche, memorie e utopie. Ma prima del libro c’è la scrittura: la pietra e poi il papiro raccolgono il passaggio dalla voce che narra o canta o prega alla lettera che, incisa o scritta, si fissa, cercando così di contraddire o almeno mitigare il tempo fuggitivo, cercando di preservare per altri sguardi, per altre generazioni, la memoria di quel che è accaduto. Sulla pietra, con lettere di fuoco,  è incisa la legge  del Dio che non ha nome né voce né figura, del Dio che solo un gruppo di lettere impronunciabili può designare come Jawhé. Il cammino del popolo ebraico muove da quelle pietre –le Tavole della Legge- e si svolge nel Libro. In quel Libro  che modula in mille variazioni la presenza dell’ Assente, e ripete la parola di Colui che è prima della parola.

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Racconto e riflessione in Antonio Prete narratore PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Lunedì 01 Novembre 2010 10:43


[Relazione letta il 28 ottobre 2010, durante le Giornate di studio per Antonio Prete: Pensiero Poetante e Figure della Lontananza, presso la Sala Conferenze del Rettorato dell'Università del Salento]

 

Il compito è difficile: portare nella dolcezza del sogno la concretezza del visibile, nella vaghezza dell’illusione la verità del ricordo.

Antonio Prete, Trattato della lontananza, infra, p. 148.

 

Premessa

Il presente studio non ha la pretesa di tracciare un ritratto completo della multiforme attività letteraria di Antonio Prete, che, come si sa, si ramifica in più direzioni, verso la teoria e la prassi della traduzione da una parte, e dall’altra verso la teoria e la prassi della critica letteraria; da ultimo poi (Menhir, Donzelli, Roma 2007), tutti noi abbiamo conosciuto un altro ramo dell’opera di Prete, non più solo commentatore e direi ascoltatore dei poeti, bensì poeta in proprio e di grande originalità. Altri meglio di me parlerà di tutti questi aspetti della sua opera, poiché essi meritano ognuno uno speciale approfondimento. Capisco benissimo che qualsiasi discorso critico su Prete, per aspirare ad essere sufficientemente esaustivo, non dovrebbe limitarsi ad un solo campo di attività, il che comporterebbe inevitabilmente la frantumazione della descrizione e finirebbe col fornire un’immagine parziale dell’autore. Ma “dominare tutto Prete” con un solo colpo d’occhio critico non è cosa facile, ed allora si sarà scusati se si fermerà il campo d’indagine ad un solo aspetto della sua produzione. Dal canto mio, dichiaro subito i limiti di questo scritto, nel quale prendo in considerazione solo le narrazioni, da Chirografie (1984) fino all’ultimo L’ordine animale della cose (2008), passando per le Saracinesche di Harlem (1989), L’Imperfezione della Luna (2000), Trenta gradi all’ombra (2004) e Un anno a Soyumba (2008); e i testi nei quali la riflessione sulla letteratura si dispiega in modo completo, accompagnando direi quasi con un assiduo commento le narrazioni: parlo di Prosodia della natura (1993) e del Trattato della lontananza (2008). Toccherò solo incidentalmente gli altri aspetti summenzionati dell’opera di Prete, così come in modo cursorio avrò modo di citare gli altri suoi libri.

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