Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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«SE QUEL SOAVE STIL…». SANNAZARO IN TRACCIA DI DANTE PDF Stampa E-mail
Critica dantesca
Scritto da Luigi Scorrano   
Venerdì 10 Dicembre 2010 17:38

[Il saggio è nel volume Jacopo Sannazaro La cultura napoletana nell'Europa del Rinascimento, a c. di Pasquale Sabbatino, Olschki, Firenze, 2009, pp.119-147; anticipato in "Studi Rinascimentali", Fabrizio Sera Editore, Pisa-Roma, 6, 2008, pp. 57-76.]

 

Se si cerca una definizione unitaria sotto la quale inscrivere il rapporto del Sannazaro con l’opera dantesca, un rapporto non lineare ma attraversato da molte voci della tradizione lirica italiana fino alle composizioni in volgare del poeta napoletano e alla sua Arcadia, quella, pur larga e forse non del tutto definita o meglio adattabile, potrebbe essere «soave stile», in «soave» leggendo un tono di dolcezza e moderazione (e «dolcezza» e «soavità» sono, in Dante, spesso accostate) consono alla materia ‘umile’ della maggiore opera sannazariana. Un «soave stile» che, distillato nei laboratori della lirica stilnovistica e della Vita Nova dantesca, s’insapora di nuovi gusti per la decisiva filtratura petrarchesca: un insieme originale, nel quale ogni elemento tende a mantenere il suo primitivo carattere ma s’accorda armoniosamente agli altri in una miscela che pretende alla sua decisa individualità.

 

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Biblioteche pubbliche e identità nazionale nell’Italia unita PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Moderna
Scritto da Luigi Blanco   
Giovedì 09 Dicembre 2010 13:15


[Per gentile concessione dell'autore pubblichiamo di seguito gli appunti utilizzati per la sua Lezione di venerdì 11 dicembre 2009 presso l'Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina]

Prima di affrontare il tema  sono doverose alcune premesse che chiariscano il titolo dato a questo mio intervento, vale a dire il nesso, il rapporto tra biblioteche e identità nazionale. In conclusione accennerò anche ad una questione solo apparentemente distante che è quella del nesso con le identità locali. Ma, ancor prima di affrontare e valutare l’esistenza di questo nesso, va chiarito il senso dell’espressione identità nazionale e soprattutto l’esistenza di una identità nazionale, che il titolo sembra dare per scontata. Così come va chiarito il significato del termine “biblioteca pubblica” che appare di più immediata evidenza e che invece così non è.

Il termine identità è oggi largamente utilizzato e oserei dire in voga nel lessico storiografico, e non solo ovviamente. Si sente quotidianamente parlare, ad esempio, a dispetto dell’imperante globalizzazione che sembra governare i nostri destini (pensate soltanto alla crisi economica che dalla borsa americana si è diffusa in tutto il mondo o al mondo delle comunicazioni e dell’elettronica), di identità locali, territoriali, regionali. Eppure non c’è termine più complesso, ma anche infido e scivoloso di quello di “identità collettiva”, visto che in ogni caso si tratta, quando si parla di identità di stabilire una esclusione tra un ‘noi’ e un ‘loro’ o gli altri: quali sono i materiali con i quali si fabbrica, si costruisce una identità collettiva? Chi ne sono gli artefici? Attraverso quali canali essa si comunica? In che modo ci si riconosce?

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Incontro con Antonio Prete su Giacomo Leopardi PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Gianluca Virgilio   
Martedì 07 Dicembre 2010 20:19

[Il 26 novembre 2004, alle ore 11.00, nell’Auditorium-Biblioteca del Liceo Scientifico Statale “Antonio Vallone” di Galatina, il prof. Antonio Prete, ordinario di Letterature comparate presso l’Università di Siena, ha tenuto una lezione su Giacomo Leopardi davanti ad una affollata platea di studenti del Liceo, presente una folta delegazione di studenti del Liceo classico e dell’Istituto psico-pedagogico, accompagnata dal Dirigente scolastico e dagli Insegnanti. Ha presieduto i lavori la Dirigente scolastica del Liceo Scientifico, professoressa Licia Ciliberti.  Il   testo   integrale   dell’ incontro   è   stato sbobinato diligentemente da Roberta Marra, studentessa del Liceo Scientifico “Antonio Vallone” (classe IV D) e pubblicato nei "Quaderni della Biblioteca" del Liceo Scientifico Statale "Antonio Vallone" di Galatina, n. 1, a cura di Gianluca Virgilio. Tutti i testi sono stati rivisti dagli autori].

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Lezione di Arrigo Colombo: La costruzione della società di giustizia PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Lunedì 06 Dicembre 2010 23:37

Lezione di lunedì 6 dicembre 2010

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Iuvenilia 1 Quadri urbinati PDF Stampa E-mail
Poesia
Scritto da Gianluca Virgilio   
Sabato 04 Dicembre 2010 12:05

 

 

Su quelle mura che dovevano crollare

- c'era vento,  ricordi? -

tu mi hai dato

l'ultimo bacio tuo tanto svogliato.

 

***

Eri come l'ultimo petalo d'una

margherita che dice - non t'amo! -

 

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«L’ARGOMENTO DE LA MENTE», OVVERO LA MALIZIA DEI GIGANTI: LETTURA DEL CANTO XXXI DELL’INFERNO PDF Stampa E-mail
Critica dantesca
Scritto da Antonio Marzo   
Giovedì 02 Dicembre 2010 08:28

 

 

Il canto XXXI dell’Inferno introduce l’esperienza moralmente piú dura e drammatica della prima parte del viaggio dantesco.[1] Infatti, Dante e Virgilio dànno ormai «il dosso al misero vallone» (v. 7) di Malebolge e si accingono ad affrontare la discesa «nel fondo d’ogne reo» (v. 102), cioè nel nono e ultimo cerchio, dove sono puniti i traditori e al centro del quale si trova confitto Lucifero. Qui, però, il movimento subisce un brusco cambiamento di ritmo in relazione allo sproporzionato aggravarsi della colpa. Se fino a questo momento si digradava, per quanto in maniera sempre accidentata e impegnativa, da un cerchio all’altro, ora occorre compiere un salto, che costringe il pellegrino e il poeta ad appellarsi a tutte le sue risorse morali e intellettuali. Non è certo la prima volta che Dante sta di fronte ad un passo decisivo, e mostra di avere paura. Gli era già accaduto, per esempio, davanti alla porta infernale e davanti alle mura della città di Dite. Ma in ogni occasione Virgilio gli era stato accanto, per confortarlo e assisterlo. E anche adesso – anzi, adesso più che mai – il superamento di questa prova difficile e paurosa è affidato alla saggezza della sua guida.

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Lezione di Giuliano Capani: Galatinesi DOC PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Mercoledì 01 Dicembre 2010 23:12

Lezione di mercoledì 1 dicembre 2010

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Materia d'ombra PDF Stampa E-mail
Poesia
Scritto da Antonio Prete   
Martedì 30 Novembre 2010 17:26

Il principio


L’onda dolce collinare

e il diffuso chiarore della nebulosa

in quale punto si specchiano e comprendono?

C’è un alfabeto che modula, insieme,

il suono dell’origine e il ronzio dell’ape?

Quale respiro accoglie  il grido del mare

e il profumo del fiore?

 

Cometa in fuga sopra il deserto,

il principio era miraggio e assillo,

mentre il velo della notte si apriva

indecifrato sulla stellata riva.

 

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Lezione di Antonio Marzo: Dante, Inferno XXXI: tra i giganti PDF Stampa E-mail
Letture dantesche
Lunedì 29 Novembre 2010 22:23

Lezione di lunedì 29 novembre 2010

 

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Promesse e minacce della storia locale. Note in margine alle Memorie di Peppino Virgilio PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Franco Martina   
Domenica 28 Novembre 2010 18:36

[Relazione letta a Galatina, presso la Sala  Fede e Cultura "Mons. G. Pollio", lunedì 4  gennaio 1999, ore 18.00, in occasione della presentazione del libro di Giuseppe Virgilio, Memorie di Galatina. Mezzosecolo di storia meridionalistica e d'Italia, Congedo, Galatina 1998. La presentazione rientrava nelle attività dell'Università Popolare di Galatina]

 

 

Quando alcuni anni fa mi capitò di leggere gli articoli che Peppino Virgilio aveva pubblicato in giornali e riviste tanto preziosi quanto introvabili, mi augurai di poter vedere quel lavoro raccolto o rifuso in un volume, perché in quel modo ne sarebbe risultato più evidente il disegno organico e ne sarebbe stata più facile la fruibilità. Si può comprendere perciò con quale gioia ho visto realizzato quell'augurio e quanto mi faccia piacere parlarne questa sera. Debbo confessare tuttavia di non essere completamente a mio agio, perché mi sento, o comunque mi sforzo di essere, uno storico degli intellettuali; mentre il libro di Virgilio è, anche, una ricostruzione di vicende storiche specifiche, di episodi, di fatti, di personaggi. Spero perciò di non deludere troppo chi si attende una discussione puntuale di questi aspetti. Vorrei invece  provare a discutere il libro partendo da un problema più generale. Approfitto di questa occasione (e chiedo anticipatamente scusa se alcune considerazioni iniziali che farò potranno sembrare a prima vista un po’ estranee al tema della serata) non solo perché, dicevo, gli spazi della discussione, qui da noi, in Provincia vanno sparendo (non ci sono quasi più riviste ...), ma anche perche il libro dell'amico Virgilio si presta bene a questo tipo di riflessione.

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