Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
Immagine
Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Home
Lezione di Giuliano Capani: Galatinesi DOC PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Mercoledì 01 Dicembre 2010 23:12

Lezione di mercoledì 1 dicembre 2010

Dim lights Download


Materia d'ombra PDF Stampa E-mail
Poesia
Martedì 30 Novembre 2010 17:26

Il principio


L’onda dolce collinare

e il diffuso chiarore della nebulosa

in quale punto si specchiano e comprendono?

C’è un alfabeto che modula, insieme,

il suono dell’origine e il ronzio dell’ape?

Quale respiro accoglie  il grido del mare

e il profumo del fiore?

 

Cometa in fuga sopra il deserto,

il principio era miraggio e assillo,

mentre il velo della notte si apriva

indecifrato sulla stellata riva.

 

Leggi tutto...

Lezione di Antonio Marzo: Dante, Inferno XXXI: tra i giganti PDF Stampa E-mail
Letture dantesche
Lunedì 29 Novembre 2010 22:23

Lezione di lunedì 29 novembre 2010

 

Dim lights Download


Promesse e minacce della storia locale. Note in margine alle Memorie di Peppino Virgilio PDF Stampa E-mail
Sallentina
Domenica 28 Novembre 2010 18:36

[Relazione letta a Galatina, presso la Sala  Fede e Cultura "Mons. G. Pollio", lunedì 4  gennaio 1999, ore 18.00, in occasione della presentazione del libro di Giuseppe Virgilio, Memorie di Galatina. Mezzosecolo di storia meridionalistica e d'Italia, Congedo, Galatina 1998. La presentazione rientrava nelle attività dell'Università Popolare di Galatina]

 

 

Quando alcuni anni fa mi capitò di leggere gli articoli che Peppino Virgilio aveva pubblicato in giornali e riviste tanto preziosi quanto introvabili, mi augurai di poter vedere quel lavoro raccolto o rifuso in un volume, perché in quel modo ne sarebbe risultato più evidente il disegno organico e ne sarebbe stata più facile la fruibilità. Si può comprendere perciò con quale gioia ho visto realizzato quell'augurio e quanto mi faccia piacere parlarne questa sera. Debbo confessare tuttavia di non essere completamente a mio agio, perché mi sento, o comunque mi sforzo di essere, uno storico degli intellettuali; mentre il libro di Virgilio è, anche, una ricostruzione di vicende storiche specifiche, di episodi, di fatti, di personaggi. Spero perciò di non deludere troppo chi si attende una discussione puntuale di questi aspetti. Vorrei invece  provare a discutere il libro partendo da un problema più generale. Approfitto di questa occasione (e chiedo anticipatamente scusa se alcune considerazioni iniziali che farò potranno sembrare a prima vista un po’ estranee al tema della serata) non solo perché, dicevo, gli spazi della discussione, qui da noi, in Provincia vanno sparendo (non ci sono quasi più riviste ...), ma anche perche il libro dell'amico Virgilio si presta bene a questo tipo di riflessione.

Leggi tutto...

Sigismondo Castromediano, l'uso civile della storia patria PDF Stampa E-mail
Sallentina
Sabato 27 Novembre 2010 12:40

[Relazione letta al convegno su "La storiografia pugliese nella seconda metà dell'Ottocento", tenuto presso la Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti Volpi" di Bari nel marzo 1997 e poi apparsa nel volume degli Atti, pubblicati con lo stesso titolo a cura di Raffaele Giura Longo e Giovanni De Gennaro (Levante Editori, Bari, 2002, pp. 131-140)]

 

1- Con il compimento dell'unità d'Italia la lunga e non spregevole tradizione erudita(1) che aveva segnato la storia culturale salentina, subì una brusca svolta. L'entusiasmo per la recente insperata realizzazione, unito alla percezione dei pericoli che la insidiavano, soprattutto nel Mezzogiorno, e alla consapevolezza che l'Italia non poteva essere uno Stato ma doveva diventare una Nazione, spinse molti degli intellettuali che già erano stati protagonisti del Risorgimento salentino a continuare il loro impegno sul terreno politico-culturale. La opera di Sigismondo Castromediano (1811-1895) è non solo emblematica di questa fase storica, ma decisiva per comprenderne le ragioni e gli obiettivi. Membro autorevole di  quel Circolo patriottico salentino che promosse e coordinò le manifestazioni del '48 in Terra d'Otranto(2), prigioniero per l0 anni nelle galere borboniche insieme a Settembrini e a Silvio Spaventa, membro del primo Parlamento italiano, Castromediano è stato per troppo tempo identificato con l'immagine tardoromantica dell'eroe risorgimentale, fissata nel ritratto di Paul Bourget (3), il quale, anche per le delusioni personali, si consola con lo studio antiquario, con la raccolta di reperti archeologici, di vecchi scartafacci, mentre va scrivendo le proprie memorie(4). In realtà proprio l'opera di Castromediano in quei primi anni postunitari fu di grandissima importanza, non solo per le acquisizioni che permise, ma anche per le motivazioni ideali che ne erano alla base e che oggi appaiano non prive di importanti aspetti di attuale riflessione.

Leggi tutto...

Il DDL 1167-B è stato licenziato dalle Camere: la deregulation è servita! PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Giovedì 25 Novembre 2010 08:26

L’esame del disegno di legge n.1167-B, dopo un lungo e travagliato iter, è stato definitivamente approvato dalla Camera il 19 ottobre scorso.

Il cosiddetto “collegato lavoro”, dopo il rinvio alle Camere per un nuovo esame da parte del Presidente della Repubblica, è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e diverrà operante dopo i successivi quindici giorni di vacatio.

Il Capo dello Stato aveva sollevato alcuni rilievi in merito alla complessità e problematicità di alcune disposizioni che, disciplinando temi attinenti alla tutela del lavoro di indubbia delicatezza sul piano sociale, necessitavano di una più approfondita analisi e valutazione.

Le perplessità di Napolitano erano state precedute dalle preoccupazioni manifestate da alcuni insigni giuristi, i quali avevano evidenziato il rischio che la normativa non avrebbe superato il vaglio della Corte Costituzionale e che avrebbe provocato certamente un allungamento dei tempi di giudizio e quindi un aumento dei contenziosi, anzichè l’auspicato effetto deflattivo.

Leggi tutto...

Lezione di Stella Fanelli: "Non ha l'ottimo artista...": il platonismo estetico-erotico di Michelangelo PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Mercoledì 24 Novembre 2010 22:55

Lezione di mercoledì 24 novembre 2010

Dim lights Download


Lezione di Gino Pisanò: "La vita nova" di Dante Alighieri PDF Stampa E-mail
Letture dantesche
Lunedì 22 Novembre 2010 21:42

Lezione di lunedì 22 novembre 2010

 

Dim lights Download


ANTONIO BUTTAZZO TIPOGRAFO LECCESE PDF Stampa E-mail
Bibliofilia
Lunedì 22 Novembre 2010 08:43

 

Antonio Buttazzo nacque a Lecce il 2 gennaio 1905. Suo padre, Umberto, era compositore di caratteri mobili presso lo Stabilimento Tipografico del barone “Giurdignano”. Nella famiglia dei Buttazzo è nota la storia che nonno Umberto compose e promosse la stampa della prima edizione (1926) del libro di Francesco D’Elia, “Vita di Giuseppe De Dominicis (Capitano Black)”. Nell’archivio della tipografia si conserva ancora una copia di questa rara opera. Risale al 1926 la nascita della tipografia dei Buttazzo, figlio e padre in società, che inizialmente la denominarono “La Teatrale”, perché stampava prevalentemente manifesti che annunciavano spettacoli ed eventi, tra cui non pochi annunci dei concerti di Tito Schipa, il grande tenore leccese, che con il suo talento tenne alto il nome di Lecce nel mondo, del quale il tipografo leccese fu amico. Successivamente, quando la clientela si estese ad altre storie e vicende produttive, la tipografia fu denominata “Del Commercio” con un organico operativo di cinque operai. La sua prima ubicazione fu in via Dei Conti di Lecce.

Leggi tutto...

Lezione di Giuseppe Serravezza: La prevenzione dei tumori, tra mito e realtà PDF Stampa E-mail
Lezioni di Medicina
Mercoledì 17 Novembre 2010 23:39

Lezione di mercoledì 17 novembre 2010

 

Dim lights Download


<< Inizio < Prec. 251 252 253 254 255 256 257 258 Succ. > Fine >>

Pagina 254 di 258
Torna su