Nuovo Consiglio Direttivo, Open Day e nuovo Anno Accademico: pronti per ripartire!
MARIO GRAZIUSO Ripresa dell’attività sociale dell’UNIPOP “A. Vallone” di Galatina Confermato il Presidente e affidati gli incarichi ai consiglieri Trascorso il lungo periodo di inattività... Leggi tutto...
Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Promesse e minacce della storia locale. Note in margine alle Memorie di Peppino Virgilio PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Franco Martina   
Domenica 28 Novembre 2010 18:36

[Relazione letta a Galatina, presso la Sala  Fede e Cultura "Mons. G. Pollio", lunedì 4  gennaio 1999, ore 18.00, in occasione della presentazione del libro di Giuseppe Virgilio, Memorie di Galatina. Mezzosecolo di storia meridionalistica e d'Italia, Congedo, Galatina 1998. La presentazione rientrava nelle attività dell'Università Popolare di Galatina]

 

 

Quando alcuni anni fa mi capitò di leggere gli articoli che Peppino Virgilio aveva pubblicato in giornali e riviste tanto preziosi quanto introvabili, mi augurai di poter vedere quel lavoro raccolto o rifuso in un volume, perché in quel modo ne sarebbe risultato più evidente il disegno organico e ne sarebbe stata più facile la fruibilità. Si può comprendere perciò con quale gioia ho visto realizzato quell'augurio e quanto mi faccia piacere parlarne questa sera. Debbo confessare tuttavia di non essere completamente a mio agio, perché mi sento, o comunque mi sforzo di essere, uno storico degli intellettuali; mentre il libro di Virgilio è, anche, una ricostruzione di vicende storiche specifiche, di episodi, di fatti, di personaggi. Spero perciò di non deludere troppo chi si attende una discussione puntuale di questi aspetti. Vorrei invece  provare a discutere il libro partendo da un problema più generale. Approfitto di questa occasione (e chiedo anticipatamente scusa se alcune considerazioni iniziali che farò potranno sembrare a prima vista un po’ estranee al tema della serata) non solo perché, dicevo, gli spazi della discussione, qui da noi, in Provincia vanno sparendo (non ci sono quasi più riviste ...), ma anche perche il libro dell'amico Virgilio si presta bene a questo tipo di riflessione.

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Sigismondo Castromediano, l'uso civile della storia patria PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Franco Martina   
Sabato 27 Novembre 2010 12:40

[Relazione letta al convegno su "La storiografia pugliese nella seconda metà dell'Ottocento", tenuto presso la Biblioteca Nazionale "Sagarriga Visconti Volpi" di Bari nel marzo 1997 e poi apparsa nel volume degli Atti, pubblicati con lo stesso titolo a cura di Raffaele Giura Longo e Giovanni De Gennaro (Levante Editori, Bari, 2002, pp. 131-140)]

 

1- Con il compimento dell'unità d'Italia la lunga e non spregevole tradizione erudita(1) che aveva segnato la storia culturale salentina, subì una brusca svolta. L'entusiasmo per la recente insperata realizzazione, unito alla percezione dei pericoli che la insidiavano, soprattutto nel Mezzogiorno, e alla consapevolezza che l'Italia non poteva essere uno Stato ma doveva diventare una Nazione, spinse molti degli intellettuali che già erano stati protagonisti del Risorgimento salentino a continuare il loro impegno sul terreno politico-culturale. La opera di Sigismondo Castromediano (1811-1895) è non solo emblematica di questa fase storica, ma decisiva per comprenderne le ragioni e gli obiettivi. Membro autorevole di  quel Circolo patriottico salentino che promosse e coordinò le manifestazioni del '48 in Terra d'Otranto(2), prigioniero per l0 anni nelle galere borboniche insieme a Settembrini e a Silvio Spaventa, membro del primo Parlamento italiano, Castromediano è stato per troppo tempo identificato con l'immagine tardoromantica dell'eroe risorgimentale, fissata nel ritratto di Paul Bourget (3), il quale, anche per le delusioni personali, si consola con lo studio antiquario, con la raccolta di reperti archeologici, di vecchi scartafacci, mentre va scrivendo le proprie memorie(4). In realtà proprio l'opera di Castromediano in quei primi anni postunitari fu di grandissima importanza, non solo per le acquisizioni che permise, ma anche per le motivazioni ideali che ne erano alla base e che oggi appaiano non prive di importanti aspetti di attuale riflessione.

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Il DDL 1167-B è stato licenziato dalle Camere: la deregulation è servita! PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Scritto da Maria Rosaria Cafaro   
Giovedì 25 Novembre 2010 08:26

L’esame del disegno di legge n.1167-B, dopo un lungo e travagliato iter, è stato definitivamente approvato dalla Camera il 19 ottobre scorso.

Il cosiddetto “collegato lavoro”, dopo il rinvio alle Camere per un nuovo esame da parte del Presidente della Repubblica, è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale e diverrà operante dopo i successivi quindici giorni di vacatio.

Il Capo dello Stato aveva sollevato alcuni rilievi in merito alla complessità e problematicità di alcune disposizioni che, disciplinando temi attinenti alla tutela del lavoro di indubbia delicatezza sul piano sociale, necessitavano di una più approfondita analisi e valutazione.

Le perplessità di Napolitano erano state precedute dalle preoccupazioni manifestate da alcuni insigni giuristi, i quali avevano evidenziato il rischio che la normativa non avrebbe superato il vaglio della Corte Costituzionale e che avrebbe provocato certamente un allungamento dei tempi di giudizio e quindi un aumento dei contenziosi, anzichè l’auspicato effetto deflattivo.

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Lezione di Stella Fanelli: "Non ha l'ottimo artista...": il platonismo estetico-erotico di Michelangelo PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Mercoledì 24 Novembre 2010 22:55

Lezione di mercoledì 24 novembre 2010

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Lezione di Gino Pisanò: "La vita nova" di Dante Alighieri PDF Stampa E-mail
Letture dantesche
Lunedì 22 Novembre 2010 21:42

Lezione di lunedì 22 novembre 2010

 

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ANTONIO BUTTAZZO TIPOGRAFO LECCESE PDF Stampa E-mail
Bibliofilia
Scritto da Maurizio Nocera   
Lunedì 22 Novembre 2010 08:43

 

Antonio Buttazzo nacque a Lecce il 2 gennaio 1905. Suo padre, Umberto, era compositore di caratteri mobili presso lo Stabilimento Tipografico del barone “Giurdignano”. Nella famiglia dei Buttazzo è nota la storia che nonno Umberto compose e promosse la stampa della prima edizione (1926) del libro di Francesco D’Elia, “Vita di Giuseppe De Dominicis (Capitano Black)”. Nell’archivio della tipografia si conserva ancora una copia di questa rara opera. Risale al 1926 la nascita della tipografia dei Buttazzo, figlio e padre in società, che inizialmente la denominarono “La Teatrale”, perché stampava prevalentemente manifesti che annunciavano spettacoli ed eventi, tra cui non pochi annunci dei concerti di Tito Schipa, il grande tenore leccese, che con il suo talento tenne alto il nome di Lecce nel mondo, del quale il tipografo leccese fu amico. Successivamente, quando la clientela si estese ad altre storie e vicende produttive, la tipografia fu denominata “Del Commercio” con un organico operativo di cinque operai. La sua prima ubicazione fu in via Dei Conti di Lecce.

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Lezione di Giuseppe Serravezza: La prevenzione dei tumori, tra mito e realtà PDF Stampa E-mail
Lezioni di Medicina
Mercoledì 17 Novembre 2010 23:39

Lezione di mercoledì 17 novembre 2010

 

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Lezione di Antonio Monte: Che cos'è l'Archeologia industriale PDF Stampa E-mail
Lezioni di Archeologia
Lunedì 15 Novembre 2010 23:02

Lezione di lunedì 15 novembre 2010

 

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Lezione di Maria Rosaria Cafaro: La controriforma del Diritto del lavoro PDF Stampa E-mail
Lezioni a.a. 2010/11
Mercoledì 10 Novembre 2010 22:31

Lezione di mercoledì 10 novembre 2010

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Lezione di Antonio Lucio Giannone: Vittorio Bodini fra Sud e Europa PDF Stampa E-mail
Poeti e prosatori italiani del Novecento
Lunedì 08 Novembre 2010 22:24

Lezione di lunedì 8 novembre 2010

 

La lezione rientra nell'ambito della Rassegna "Ottobre Piovono Libri", in collaborazione con la Biblioteca Comunale "Pietro Siciliani".

 

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