Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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L'Occhio infinito di Galileo PDF Stampa E-mail
Astrofisica
Scritto da Domenico Licchelli e Vincenzo Zappalà   
Mercoledì 13 Ottobre 2010 16:11

Presentazione del progetto

Questo è un lungo e articolato progetto a puntate che vuole proporre una sintesi (inevitabilmente limitata) delle conquiste astronomiche che dall’antica Grecia arrivano fino al sommo Newton. Particolare attenzione viene data a Galileo Galilei e al suo Sidereus Nuncius, un’opera meravigliosa che qualsiasi amante dell’astronomia deve conoscere.

Dettagli del progetto


Il 2009 è stato l’anno mondiale dell’Astronomia, ricorrendo i 400 anni dalla costruzione del primo telescopio dovuto a Galileo Galilei. L’opera del sommo studioso pisano rappresenta la nascita della ricerca sperimentale e l’inizio della Scienza moderna. Con lui si comincia a prendere coscienza della fisica dell’Universo, non più un sistema essenzialmente statico descritto in termini religiosi e matematici, ma un’entità complessa e variabile. Dopo Galileo non si potrà più tornare indietro come invece era successo dopo le geniali previsioni degli antichi greci.

Il mondo scientifico ha organizzato grandi celebrazioni. Noi volevamo fare qualcosa di diverso. Probabilmente pochi, al di fuori degli esperti, hanno mai letto il suo Sidereus Nuncius, l’opera con la quale annunziò e descrisse le prime osservazioni al telescopio. E’ invece una lettura esaltante e coinvolgente. Un testo ancora oggi modernissimo e rivoluzionario che dovrebbe essere conosciuto da tutti in un momento in cui il mondo ha grande carenza di fantasia, di valori e di stimoli conoscitivi. Crediamo fortemente che una sua lettura attenta e critica, una sua giusta collocazione temporale e un’estrapolazione ai tempi odierni rappresenti un doveroso omaggio al grande astronomo italiano e nel frattempo sarebbe ampiamente apprezzata da tutti coloro che hanno ancora voglia di sapere e di imparare.

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Aldo Vallone giovane PDF Stampa E-mail
Aldo Vallone
Scritto da Giancarlo Vallone   
Martedì 12 Ottobre 2010 13:30

[in La "bella scola" federiciana di Aldo Vallone, a cura di Pasquale Sabbatino, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli, 2007, pp. 13-56].

 

1) Galatina. 2) A Firenze. 3) Tra d’Ambra e Da Verona. 4) Macrí e Vallone. 5) A Torino: Farinelli. 6) La guerra e Montiglio. 7) A Galatina: gli ‘Amici del libro’. 8) A Roma: Pietrobono. 9) Padre.

 

 

1) Due son le fonti spirituali cui si affida l’animo in formazione di Aldo Vallone: la presenza costante e vigile della madre, amatissima, Giuseppina Caputo Vallone, vedova a ventinove anni, cattolica severa e giusta che gl’ispira il vero rapporto dell’anima con Dio; e la mancanza del padre, Nicola, chimico ed ufficiale, morto nel ’18. È lacuna, questa, che eleva, nello spirito sensibile, la ricerca di sé a sacrificio privo di guida e di virile conforto, ed erige il fatto dell’orfanezza a stato psicologico. Cesare Giulio Viola coglierà “un paio di versi” singolari: “la neve non rispetta il mio lutto/ essa copre di bianco i miei vestiti neri”[1]. È un dolore dell’anima, avvolto nel bene che sa offrirgli più in largo la famiglia: la nonna paterna, Checchina sorella del celebre medico e radicale Vito Fazzi, e i due fratelli del nonno, indiscussi patriarchi, Antonio Vallone, ingegnere laico e deputato repubblicano, e il medico Vito, sindaco di Galatina, nipoti entrambi del filosofo positivo Pietro Siciliani educatore, a Bologna, della prima generazione del socialismo riformista.

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Ecologia o economia? La grande truffa PDF Stampa E-mail
Ecologia
Scritto da Ferdinando Boero   
Lunedì 11 Ottobre 2010 15:58

[Per gentile concessione dell'autore, pubblichiamo la Premessa del nuovo libro ancora inedito di F. Boero].

 

Nel 1859 è stata pubblicata l’Origine delle Specie, il libro più importante che sia mai stato scritto. Quello che ha cambiato radicalmente il nostro modo di vedere il mondo.

La parola ecologia, in quell’epoca, non esisteva ancora. Poco dopo l’avrebbe coniata Ernst Haeckel. Non esisteva la parola, ma esisteva il concetto. E Darwin, quando parlava della disciplina che oggi chiamiamo ecologia, la chiamava economia della natura.

L’economia si riferisce alle nostre attività, a come produciamo e consumiamo, acquisendo crediti e facendo debiti. L’economia della natura si riferisce ad attività simili, perché anche in natura ci sono i produttori e i consumatori, e i sistemi naturali funzionano in maniera simile ai sistemi economici. O sarà il contrario? Chi c’era prima? Noi o il resto della natura? Ma è ovvio: il resto della natura. E quindi queste regole, quelle che regolano produzione e consumo, sono regole naturali, che poi abbiamo adattato al nostro vivere da uomini.

 

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Polibio, il mondo ellenistico e Roma PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Scritto da Biagio Virgilio   
Lunedì 04 Ottobre 2010 16:15

[Pubblicato in "Studi Ellenistici" XX, Pisa 2008]

 

Negli studi su Polibio la chiave dominante di lettura è in genere costituita dal riconoscimento di una sorta di posizione bifronte e bivalente dello storico, orientato da un lato verso Roma e dall’altro verso la Grecia. Scriveva infatti, e.g., A. Momigliano: «(Polibio) non trova… alcuna difficoltà nello scrivere una storia ad uso sia dei Greci che dei Romani … Spiega ai Greci le ragioni della vittoria dei Romani e spiega ai Romani il senso e le condizioni della loro propria vittoria». È questa sicuramente una efficace e sperimentata chiave di lettura culturale e politica in termini generali che consente di individuare bene non solo la duplice capacità di Polibio di osservare, di comprendere e di esprimere a un tempo il mondo greco e il mondo romano, ma anche il duplice pubblico, greco e romano (soprattutto romano: xxxi, 22.8), al quale si rivolgeva lo storico.

Leggendo Polibio da una prospettiva prevalentemente ellenistica, accanto al Polibio bifronte greco-romano, e ferma restando la centralità di Roma, emerge un Polibio per così dire tridimensionale che affida ai tre principali soggetti politici delle Storie: Roma, la Lega Achea e i regni ellenistici, la funzione di pilastri e di pietre di paragone nel suo sistema di valori e di giudizi storico-politici.

 

[Continua a leggere l'allegato]

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Cesare Luporini e Leopardi PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Antonio Prete   
Sabato 02 Ottobre 2010 16:24

(Normale di Pisa, 9 dicembre 2009)

Leopardi non fu per Luporini, come accadde per altri filosofi,  il paese luminoso di un’escursione al di fuori delle terre disciplinate della filosofia, fu la figura vivente alla quale rivolgere una costante interrogazione filosofica, l’interlocutore di una corrispondenza assidua, di una “conversation souveraine”, per dirla con René Char. Decifrare Leopardi - titolo sotto il quale, seguendo le intenzioni dell’autore e la tensione stessa della scrittura, Sergio Landucci ha raccolto l’ultimo puntualissimo diario esegetico di Luporini - decifrare Leopardi è stato per lui un compito necessario, quasi un ascetico esercizio. Ricordo come nelle ultime conversazioni Luporini dava a quel decifrare il senso pieno, e limpido, di un ascolto della scrittura leopardiana, un ascolto libero da sovrapposizioni critiche predefinite, libero da pulsioni di sistemazione dottrinaria.

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Gli Spinola a Galatina PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Giancarlo Vallone   
Giovedì 30 Settembre 2010 18:37

 

[Dalla lezione tenuta presso l'Università Popolare "Aldo Vallone" il 12 maggio 2010].

È indubbiamente paradossale, e per più ragioni, che la stagione feudale degli Spinola a Galatina abbia lasciato così scarne tracce di sé; eppure le possibilità di conoscenza erano e restano molte: un dominio di lungo periodo, dal 1616 al 1801, e per un'epoca, poi, nella quale la documentazione non difetta; una famiglia magnatizia sull'intero scacchiere dei possedimenti spagnoli d' Europa, e 'Grande di Spagna', indubbiamente assai ricca ed influente, anche se, per quanto ho potuto apprendere, i loro archivi e le loro ricche collezioni, anche di quadri (inclusi i loro  ritratti) sono oggi dispersi.

 

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Virus dell'epatite C (HCV) PDF Stampa E-mail
Medicina
Scritto da Paolo Tundo   
Domenica 26 Settembre 2010 13:56

Noi vediamo solo la punta dell'iceberg, perchè l'infezione cronica da HCV è quasi sempre del tutto asintomatica e la maggior parte dei casi viene quindi rilevata in maniera del tutto casuale, in occasione di un prelievo di sangue eseguito per altri motivi!

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Sull’antropologia poetica di Leopardi PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Antonio Prete   
Mercoledì 22 Settembre 2010 16:26

[Recanati, XII Convegno a cura del Centro Nazionale di Studi Leopardiani: Relazione introduttiva (23 settembre 2008)]

 

“Una casa pensile in aria sospesa con funi a una stella”. Questo frammento dello Zibaldone (1 ottobre 1820), che può sembrare una scaglia fantasiosa e stralunata nella fitta trama di un pensiero filosofico e filologico, può fare da epigrafe a una riflessione sull’antropologia poetica di Leopardi. Perché espone, in lampeggiante abbreviazione, elementi propri del procedimento conoscitivo leopardiano: la leggerezza, ad esempio, con l’implicito senso di elevazione, cioè di sguardo rivolto dall’alto verso il linguaggio del mondo e  delle cose, così come prenderà forma nell’Elogio degli uccelli; la presenza cosmografica (una stella) come principio che sostiene persino ciò che è più familiare (una casa); infine il legame (con funi) tra quel che è sovranamente altro, inattingibile, inappartenente, con quel che è terrestre e quotidiano, insomma il legame tra lontananza e prossimità, tra oltretempo stellare e condizione umana.

 

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Patroclo PDF Stampa E-mail
Musica e Teatro
Scritto da Marco Graziuso e Gianluigi Antonaci   
Lunedì 20 Settembre 2010 16:39

[Lezione-spettacolo tenuta presso l'Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina, lunedì 31 maggio 2010, a cura della Compagnia "Fabbricanti di Armonia"]

da Iliade

 

Capolavoro assoluto della poesia epica, l’Iliade è il punto d’origine al quale la letteratura di tutte le epoche non ha mai cessato di tornare, misurandosi costantemente con la sua ricchezza tematica e con il mistero della sua continua attualità.

La furia di Achille, l’astuzia di Ulisse, il coraggio di Patroclo, la magnanimità di Ettore ci colpiscono ancora così a fondo, perché l’umanità di questi personaggi attraversa i millenni, per i valori che riconosciamo ancora oggi come fondamentali: il coraggio, la pietà, la dignità, l’amicizia.

Ma, non solo. Ci sono due cose che tra le pieghe della narrazione ci lasciano muti: il senso della bellezza e il senso della giustizia.

Di una bellezza sconvolgente è ogni personaggio che si muove sul teatro della guerra.

Ciò che colpisce di più è la capacità di suscitare emozione attraverso una narrazione che ci fa vedere, come in un film, le scene di una battaglia cruda e sanguinosa, necessaria agli uomini per diventare eroi, per farsi simili a quegli dèi che incrociano nell’ineluttabilità dei loro destini.

Tutti, nell’Iliade, si muovono in qualche modo per mano degli dèi.

Tra questi, l’unico che da solo va incontro verso il proprio destino è Patroclo, l’amico di Achille; la sua morte sembra addirittura portare la narrazione stessa da un’altra parte.

Raccontare la morte di Patroclo, allora, può diventare l’occasione per una riflessione più ampia e profonda sul senso della stessa vita di ogni uomo, che pure sogna di avere il suo momento di gloria, quella gloria che ineluttabilmente lo segnerà e lo porterà verso la sua stessa fine.

Del tutto naturali affiorano le parole di alcuni poeti salentini, a fare da contrappunto ai sentimenti e alle emozioni dei personaggi omerici.

Alla fine, la musica avvolge tutto il testo per restituire all’ascolto di ognuno di noi la prima vera opera poetica dell’intera umanità.

 

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Poesia d'amore e cosmologia PDF Stampa E-mail
Letteratura
Scritto da Antonio Prete   
Martedì 14 Settembre 2010 15:16

[Siena, Lectio magistralis, 10 novembre 2009]

 

Dans le coeur elle demeure et elle est aussi loin que les Pléiades.
Ibn Rûmî
(nella trad. francese di Houria Abdelouaed e Adonis).

Je t’adore à l’égal de la voûte nocturne
Baudelaire
Les Fleurs du mal, XXV

 

Una ghirlanda di similitudini incorona la sposa fanciulla nel Cantico dei Cantici : per ogni parte del corpo lo sposo e il coro evocano figure di leggiadria animale, di mirabile architettura, di campestre fragranza.  Ma nella sequenza dell’elogio è allo sposo che spetta il balzo verso paragoni celesti: Pulchra ut luna, electa ut sol. Bella come la luna, fulgida come il sole. Se lungo i secoli l’animatissima esegesi del Cantico dispiegherà via via la sostanza allegorica, la poesia accoglierà e protrarrà la vita delle immagini, di quelle immagini che a loro volta erano giunte al Cantico da fonti di poesia orientale.

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