Candidati per il nuovo Consiglio direttivo
Candidati per il nuovo Consiglio direttivo dell’Università Popolare A. Vallone di Galatina (in ordine alfabetico)   1 Bozzetti Maria Rita, nata a Roma 2.Campa Antonio nato a Galatina (Le) 3 Diso... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea per Modifica Statuto ed Elezioni del nuovo Consiglio Direttivo
Sulla base di quanto deliberato durante l'ultima Assemblea, giovedì 27 febbraio 2020 si procederà alle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e all'approvazione delle modifiche dello Statuto. Si... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea Straordinaria
Convocazione Assemblea Straordinaria  dei Soci del 7 febbraio 2020       Come già annunciato nell’Assemblea precedente del 28 ottobre 2019, si ripropone la necessità di decidere in modo... Leggi tutto...
Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Dantisti salentini PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Luigi Scorrano   
Lunedì 06 Settembre 2010 18:19

[Lezione tenuta presso l'Università Popolare "Aldo Vallone" di Galatina, lunedì 14 dicembre 2009]

 

In un saggio del 1965, intitolato Correnti letterarie e studiosi di Dante in Puglia, così esordiva Aldo Vallone:

Ad apertura della sua conferenza Dante e la Puglia, tenuta nel Palazzo Comunale di Bari il 25 aprile 1900, pubblicata nello stesso anno nel «Giornale Dantesco», Nicola Zingarelli scriveva: «Manca un articolo Dante e la Puglia». Ne echeggiava la voce, nello stesso anno, Giuseppe Petraglione, annotando: «Nel Salento… gli studi danteschi non hanno mai prosperato». Né, oggi, la situazione è mutata, anche se ad intervalli irregolari altri scritti più generali non sono mancati sull’argomento. Ricordiamo, così per fare qualche nome, i saggi di Francesco Torraca su Il regno di Sicilia nelle opere di Dante, di Corrado Zacchetti su L’Italia meridionale nel pensiero di Dante, di Antonio Masciullo su Studiosi di Dante nel Salento, che, per diverse vie e con metodo diverso, presentano di scorcio o a prima fronte, nelle scarne citazioni o nei grandi silenzi un panorama piuttosto desolante degli studi danteschi in Puglia.

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La poesia della lontananza PDF Stampa E-mail
Letteratura
Scritto da Antonio Prete   
Venerdì 03 Settembre 2010 17:45

[Il giorno 27 dicembre 2008, nella sala “Celestino Contaldo” del Palazzo della Cultura “Zeffirino Rizzelli” a Galatina, su invito del 1° Circolo Didattico e dell’Università Popolare “Aldo Vallone” di Galatina, Antonio Prete ha presentato il suo Trattato della lontananza, Bollati Boringhieri 2008. Il testo che segue è stato raccolto da Gianluca Virgilio. Per il video, clicca qui]

 

La parola lontananza mi ha sempre colpito, insieme con altre parole della nostra lingua che hanno la terminazione in –anza: per esempio, ricordanza. Ho messo in rapporto lontananza con ricordanza, giacché molti anni fa me ne sono occupato a proposito di Leopardi. Mi sono accorto allora che la parola lontananza, come ricordanza, dice un movimento.
Dire ricordanza è diverso che dire ricordo. Il ricordo è ciò che prende forma e si presenta quasi come solidificato, definito. I francesi dicono souvenir. Noi stessi diciamo “ti ho portato un souvenir”, cioè ho reso oggetto un ricordo. Ma ricordanza indica invece il ricordo nel suo movimento verso il farsi forma, presenza. Leopardi dà molto rilievo alla ricordanza e scrive un noto testi poetici Le ricordanze, dandone questa definizione nello Zibaldone: “Non la rappresentazione di una cosa, ma il riflesso, la ripetizione, la ripercussione di un’immagine antica”, cioè qualcosa che dall’antico torna nel presente.

 

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Linee di un percorso letterario: l’opera di Aldo Vallone PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Luigi Scorrano   
Mercoledì 01 Settembre 2010 18:01

[Pubblicato ne “il Titano” Supplemento economico de “il Galatino” del 16 giugno 2009, pp. 19-20.]

 

Nel 1987, allo scopo di realizzare un omaggio ad Aldo Vallone, si scelsero due campi d’indagine sui quali dirigere l’attenzione di quanti venivano invitati a collaborare: Filologia e critica dantesca e Letteratura e storia meridionale. Si scelsero, proprio a sottolineare ed a riassumere i campi d’indagine ampiamente e profondamente esplorati da Aldo Vallone, due temi-guida della sua ricerca: “Dante” e la “civiltà meridionale”. Per tracciare un profilo di Aldo Vallone si tengano presenti proprio queste due direzioni, che non sono separate se non apparentemente dal momento che in esse c’è unità d’ispirazione e di metodo.

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