Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Programma di Dicembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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… e l’ultimo venerdì del mese a teatro! PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 24 Ottobre 2018 20:41

La programmazione dell’Università Popolare per l’a.a. 2018-19 è caratterizzata dall’inserimento di una vera e propria rassegna teatrale. A renderla possibile è una convenzione con l’IISS Pietro Colonna, che ha messo a disposizione l’Aula Magna del Liceo Artistico per la rappresentazione degli spettacoli. Suggerita da una precisa richiesta dei soci, questa iniziativa aspira a riproporre in maniera sistematica una esperienza già offerta negli ultimi anni e sempre premiata da una larga partecipazione di pubblico: l’appuntamento teatrale ha dunque una cadenza mensile, e anzi, per essere più precisi, è tendenzialmente programmato per l’ultimo venerdì di ogni mese. Si comincia venerdì 26 ottobre, alle ore 19, con un classico pirandelliano come L’uomo, la bestia e la virtù, portato in scena dalla Busacca di Francesco Piccolo. L’ingresso è libero.

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Riparte il cineforum: il film di ottobre recensito da Roberta Lisi PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Sabato 20 Ottobre 2018 16:39

IL DIRITTO DI CONTARE regia di Theodore Melfi

(Lunedì 22 ottobre, ore 18, sala Contaldo)

Recensione di Roberta Lisi

 

Film drammatico del 2017 ha ottenuto una tripletta di candidature  tanto ai Premi Oscar, quanto ai Golden Globes, senza dimenticare quella presso la prestigiosa Bafta  (British Academy of Film and Television Arts) e il successo al botteghino in Italia, dove ha incassato 2,9 milioni di euro. Il diritto di contare è una parabola di emancipazione femminile che sfoglia una pagina sconosciuta della NASA a cui si aggiunge la lotta quotidiana per il riconoscimento dei diritti civili degli afroamericani.

Il film mette in scena efficacemente il razzismo e il sessismo ordinario dei bianchi, concentrandosi sui drammi silenziosi che muovono la Storia in avanti e segue l'esplorazione spaziale americana attraverso lo sguardo di tre eroine intelligenti e ostinate che hanno cambiato alla loro maniera il mondo.

Nella Virginia segregazionista degli anni Sessanta, la legge non permette ai neri di vivere insieme ai bianchi. Uffici, toilette, mense, sale di attesa, bus sono rigorosamente separati: da una parte ci sono i bianchi, dall'altra i neri.

La NASA non fa eccezione: i neri hanno i loro bagni relegati in un'area lontana da tutto, bevono il loro caffè, sono considerati una “forza lavoro flessibile” di cui disporre a piacimento.

Katherine, Dorothy e Mary sono la brillante variabile che permette alla NASA di inviare un uomo in orbita e poi sulla luna. La prima matematica, la seconda supervisore di fatto (ma non ufficialmente) di un team di “calcolatrici” afroamericane e la terza aspirante ingegnere si battono contro le discriminazioni (sono donne e sono nere!), imponendosi  poco a poco sull'arroganza di colleghi e superiori. Confinate nell'ala ovest dell'edificio, finiscono per abbattere le barriere razziali con grazia e competenza.

I calcoli necessari all'esplorazione spaziale sono eseguiti manualmente dalle “colored computers”: un team di donne nere che “contando” aiutano i loro colleghi uomini a scrivere la Storia. Reclutate a buon mercato dalla NASA per volare più forte e più in alto, restano a terra e isolate. Lavoratrici indefesse e visionarie, le protagoniste del film devono provare due volte la propria competenza, messa in discussione dal genere e dal colore della pelle. A guidarle, sulla luna e in terra, c'è il “capo gruppo” Al Harrison per il quale la missione non ha colore, così come il genio: è al suo fianco che Katherine combatte contro la discriminazione, l'ingiustizia e trova l'equazione per toccare la luna con un dito.

(Fonti utilizzate: https://www.mymovies.it/film/2017/hiddenfigures/; http://www.cinemaesperiabastia.it/films/il-diritto-di-contare/)


Si ricomincia: il programma del nostro primo trimestre 2018-19 (con alcune piccole modifiche) PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Venerdì 28 Settembre 2018 16:29

E' con grande piacere che (ri)pubblichiamo (con alcune piccole modifiche) il primo programma del nostro nuovo anno accademico: per consentire a soci e interessati di organizzare meglio la loro partecipazione, siamo riusciti a inserire tutte le nostre attività fino a dicembre. Buon Nuovo Anno Accademico a tutti!

 

UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA

ottobre - dicembre 2018

Mercoledì 17 ottobre, ore 18, sala Contaldo Annibale Gagliani (giornalista e scrittore), Linguaggi contro l’omologazione culturale: impegno e disincanto in Pasolini, de André, Gaber e R. Gaetano; con letture teatrali di Beatrice Perrone e accompagnamento musicale di Luigi Mariano

Venerdì 19 ottobre, sala Contaldo ore 18: Ciclo Riscoperta del territorio, Raffaele Gorgoni (scrittore e giornalista Rai), Letture di viaggio e in viaggio / Il romanzo come guida.

Lunedì 22 ottobre, sala Contaldo 0re 18: cineforum Il diritto di contare di Teodhore Melfi. A cura di Roberta Lisi

Venerdì 26 ottobre, ore 19,00, Aula Magna Liceo Artistico di Galatina: La Busacca di Francesco Piccolo presenta L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello.

Lunedì 29 ottobre, sala Contaldo ore 18: Gina Affinito presenta Chi ama l'arte vive mille volte, laboratorio esperienziale attraverso le arti visive.

Lunedì 5 Novembre, ore 18 sala Contaldo : cineforum Gifted- Il dono del talento di Marc Webb, a cura di Roberta Lisi

venerdì 9 novembre, sala Contaldo ore 18: Alberto Nutricati (“Gazzetta del Mezzogiorno”) presenta il libro di Enrico Mauro (Unisalento) I pesci e il pavone. Contro la valutazione meritocratica della ricerca scientifica. Sarà presente l’autore.

Lunedì 12 novembre, ore 18,00, Sala Contaldo: dott. Luca Mendrino (Unisalento), "Verso la cuna del mondo".  L'India nelle lettere di Gozzano.

Venerdì 16 novembre, ore 18,00, Sala Contaldo: prof. Francesco Giannachi (Unisalento), L'immagine di Bisanzio nel cinema del XX sec. e nelle serie televisive contemporanee.

Lunedì 19 novembre, ore 18,00, Sala Contaldo: Elisa Albano, Sessione interattiva di tecnica KE (Cantieri esperiemozionali)

Venerdì 23 novembre, ore 18,00, Sala Contaldo: ciclo Relatori in erba, dott.ssa Carmen Costanza (Unisalento), Dante: per memoriam, «ad statum felicitatis».

Domenica 25 novembre, Escursione d’autunno: Tra Oria e Manduria (con la guida del prof. Paolo Sansò). Seguirà programma dettagliato.

Venerdì 30 novembre, ore 19,00, Aula Magna Liceo Artistico di Galatina: L’ Associazione culturale e musicale "Tramoontana” presenta Il Gigante. La vita nel carbone

Lunedì 3 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: cineforum Wonder di Stephen Chbosky a cura di Roberta Lisi

Lunedì 10 dicembre, ore 18,00, Sala Contaldo: proff. Anna Stomeo e Pietro Paolo Protopapa (Associazione Itaca min fars hus), Facciamo rete: i progetti di un’associazione tra cultura, teatro e territorio

Venerdì 14 dicembre, ore 18,00, Sala Contaldo: Mario Nanni (ANSA) e Sondra Dall’Oco (Unisalento) dialogano sul libro Il curioso giornalista.

Lunedì 17 dicembre, ore 18,00, Sala Contaldo: ciclo riscoperta del Territorio, dott.ssa Giovanna Maria Paiano (Unisalento, Scuola di Placetelling), Tra Galatina, le Tremiti e Roma: le esperienze di una placeteller

Venerdì 21 dicembre, ore 19,00, Aula Magna Liceo Artistico di Galatina: La Libera Compagnia Cultura Teatro Arte di Aradeo presenta Si chiamava Gesù (libero adattamento della Buona Novella di Fabrizio de André).

 

 

 

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Festa dei Nonni 2018: tornano "Le bisbetiche indomabili" PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Giovedì 27 Settembre 2018 19:23

di Marinella Olivieri

L’Università Popolare “A.Vallone di Galatina insieme al Circolo ARCI  Levèra di Noha ha il piacere di invitarvi  martedì 2 Ottobre alle ore 19:30  ad assistere ad una performance dal titolo Le Bisbetiche indomabili,  scritta e diretta dal maestro Michele Bovino. Questa commedia brillante è frutto del Laboratorio teatrale che l’Università Popolare galatinese affida da anni, con grande successo, alla guida del Maestro Bovino, coadiuvato sul piano organizzativo dalla Tutor Matilde Diso.

Si è pensato di presentare nuovamente questa commedia al pubblico, in occasione della ricorrenza della festa dei nonni, proprio per rallegrare questa ricorrenza con un testo e una interpretazione divertente e, a tratti, esilarante.

Ecco a voi le protagoniste in ordine alfabetico: Ivana Antonica - Antonella De Luca - Pino De Martino -  Lucia De Pascalis - Matilde Diso - Franca Mangano - Adele Nassisi- Antonietta Romano – Anna Rita Tartarini - Vanda Torsello - Rosa Anna Valletta.

In occasione di questa rappresentazione, sarà possibile iscriversi o rinnovare la propria iscrizione all’Università Popolare Aldo Vallone con tariffe agevolate.

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Echi da una gita: impressioni picassiane di Rosa Anna Valletta PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 17 Giugno 2018 10:20

Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo alcune vivaci riflessioni sull'avventura esistenziale e artistica di Pablo Picasso che la socia (e attivissima componente del Consiglio Direttivo) Rosa Anna Valletta ha maturato dopo la nostra gita di fine anno e ha voluto generosamente condividere su questo sito. Buona lettura!

Rosa Anna Valletta

Pablo Picasso tra Mesagne, Martina Franca e Ostuni

 

E’ arrivato in Puglia il genio di Picasso portando con sé calore e bellezza. Il progetto espositivo, 24 aprile - 4 novembre, si intitola “L’altra metà del cielo” e interessa tre luoghi storici della Puglia: Palazzo Ducale a Martina Franca, Palazzo Tanzarella ad Ostuni ed il castello normanno-svevo di Mesagne.

Lo sguardo è rivolto al mondo femminile, in particolare alle donne che più hanno amato il grandioso artista, Dora Maar e Francoise Gilot di cui si possono ammirare un acquerello e diverse litografie.

Genio, artista indiscusso del XX secolo, Pablo Picasso conquista ancora oggi attraverso un linguaggio coinvolgente e a tratti spiazzante. Tra le sue opere emergono corpi nudi di donne prosperose, corride, tori e cavalli, ragazzine danzanti, teste scolpite, atelier, arlecchini, fiori, ritratti di donna e tanto altro.

Durante la sua vita Picasso ha conosciuto molte donne che spesso hanno posato per lui. Nello studio le corteggiava, le studiava, le spogliava, realizzava ritratti e spesso s’innamorava. Si ricorda Fernande Olivier, occhi verdi, bocca sensuale. Uno strano matrimonio alle spalle, fa la modella per i pittori. Picasso la incontra a Montmartre e per lei perde la testa: è pazzamente geloso e con lei trascorre parte del suo periodo blu fino a quello rosa; Fernande è una delle "Demoiselles d'Avignon".

Tante donne lo hanno amato alla follia, impazzendo sul serio per lui, gelose di un uomo che tutto sapeva fare fuorché amare in maniera incondizionata una donna di cui invece era possessivo, invidioso, padrone. Ma Picasso sapeva conquistare, non solo con il suo sguardo magnetico, ma anche col suo modo di fare che lo porterà a diventare un folle, affascinante artista che avrebbe determinato le sorti dell’arte contemporanea.

Picasso era Picasso, famoso per il suo linguaggio nuovo e per il suo essere un instancabile dongiovanni. E’ per questo che le donne lo cercavano, lo desideravano, pur sapendo del rischio a cui andavano incontro, rinunciando a tutto e a tutti pur di essere da lui ritratte e possedute; erano amanti corteggiate, sottomesse, schiave, maltrattate, ingannate e presto sostituite.

Tra le sue muse ispiratrici la bellissima e famosa Dora Maar. La loro storia è una corrida, un combattimento feroce, violento, pieno di passione e di crudeltà; tra loro nasce una delle storie più appassionanti nella storia dell’arte di tutto il Novecento. Lui brillante, intrigante, provocatore; lei intelligente, sensuale, sicura di sé; sarà ribattezzata da lui “la femme qui pleure”, la donna che piange, l’incarnazione del dolore. Proprio questa sofferenza per troppi tradimenti e per uno spietato abbandono la porterà ad impazzire.

Françoise Gilot, dopo Dora Maar, diventa l’altra grande, bella e giovanissima musa che Picasso conquisterà. Madre dei suoi figli, sarà l’unica a lasciarlo e a liberarsi dalla furia del Genio: “Non hai mai amato nella vita, non ne sei capace”, gli disse.

Davanti ad un’opera di Picasso ci si ferma a riflettere; si guarda ogni tratto, ogni pennellata, ogni figura mentre ci si pone una domanda dietro l’altra. Chi era Picasso? Se non si conosce l’uomo, l’artista, non si può comprendere bene il suo linguaggio, sia esso olio, ceramica o inchiostro; sia il supporto tela o carta; siano i suoi colori ricchi di blu-malinconia o rosa tenue, siano le sue opere ritratti curati, colorati, precisi o semplici linee tra chiaroscuri. In tutto questo c’è genialità, capacità, novità, maestria. Ecco, Picasso è questo e non solo. La sua arte disorienta, confonde, poi coinvolge, incanta e convince. Picasso lo si odia o lo si ama, ancora oggi.

Trovarsi davanti ad un’opera di Picasso è un’indescrivibile emozione, c’è magia. Ma non sono gli occhi magnetici dell’uomo ammaliatore ma il linguaggio straordinario e la creatività dell’artista; ed è così che ogni volta che lo si guarda si passa da una titubanza spiazzante ad un coinvolgimento inspiegabile.


Giovanna Sodo recensisce "Le bisbetiche indomabili" PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Giovedì 07 Giugno 2018 16:18

Riceviamo e pubblichiamo con molto piacere la brillante recensione che la socia (nonché vice-segretaria dell'Associazione) Giovanna Sodo ha voluto scrivere sulla performance teatrale che ha chiuso il nostro laboratorio di teatro e il nostro anno accademico: il grande successo di partecipazione e consensi raccolto dallo spettacolo merita senz'altro un resoconto scritto che lo racconti e ne conservi traccia, qui sul nostro sito e sul "Galatino", prossima sede di pubblicazione.

GIOVANNA SODO

Fare teatro, che passione!

Il laboratorio di teatro dell’Unipop, diretto da Michele Bovino, è andato in scena il 31 maggio con Le bisbetiche indomabili

 

C’è chi il teatro lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione…Michele Bovino e i suoi “allievi” né l’uno né l’altro, lo fanno per passione. E deve essere indomabile questa attrazione verso un’esperienza che espone tranquilli signori e signore che per vita ed età non devono più dimostrare niente, al giudizio di un pubblico, certo benevolo, amico, ma sempre “specchio delle mie brame” e di eventuali figure grame. E quindi la passione da piacere diventa sofferenza, ansia da prestazione, man mano che si avvicina la sera del debutto. Anche in questo giocare seriamente, in questo soffrire per un gioco il teatro è metafora della vita.

Alla fine, però, la compagnia del laboratorio-teatro, ormai stabile, dell’Unipop ce l’ha fatta a sedurre il pubblico che ha animato, oltre ogni aspettativa, la tranquilla e silenziosa sala Contaldo del vecchio liceo Colonna, sede degli incontri bisettimanali dell’Università intitolata ad Aldo Vallone. Arrivati con largo anticipo per prendere i posti, gli spettatori hanno seguito, ora sorpresi ora divertiti, la pièce che l’autore, Michele Bovino, ha cucito addosso ai suoi attori, come egli stesso ha dichiarato in apertura di serata. Bravo in questa capacità maieutica, ma pure nel coniugare situazioni e trovate della commedia di tutti i tempi con strizzatine d’occhio al teatro del Novecento e ai meccanismi del metateatro negli sketch iniziali, e con incursioni nei generi televisivi nel finale.

Non diremo nulla della trama, una storia di amicizia e di amore coniugale (e quindi anche di gelosia e tradimento) che coinvolge un gruppo di amiche appassionate di teatro, perché seguiranno di certo repliche per chi non c’era.

Diremo, invece, dei protagonisti. Il gruppo delle bisbetiche (Ivana Antonica, Lucia De Pascalis, Matilde Diso, Adele Nassisi, Antonietta Romano, Rosa Anna Valletta), capeggiato dalla moglie gelosa Franca Mangano, sa essere odioso, con ostinazione e determinazione, verso la povera vittima, il marito, Pino De Martino, a cui vanno la solidarietà e l’empatia di tutto il pubblico senza distinzioni di genere.

Sorprendente la prova degli attori nei quadretti iniziali: Vania Mosca, Massimo Miggiano, Teresa Manco, ne L’acqua minerale ,divertenti e ironici nei loro supponenti calembour e giochi di parole, ci ricordano che il teatro è affabulazione, è il luogo della parola che incanta; Antonella De Luca, Vanda Torsello, protagoniste de La dama con l’ermellino, abilissime nel riprodurre il cicaleccio del pubblico in sala in attesa che lo spettacolo cominci, creano un paradossale  gioco di specchi interrotto dall’ infaticabile e spumeggiante Matilde Diso (ha sostenuto ben tre parti con relativo cambio d’abito). Un’ overture inaspettata, una réclame gioiosa del proseguimento con la schermaglia delle bisbetiche.

Con tutti questi attestati di merito non vogliamo dire che abbiamo a che fare con professionisti: sono solo degli apprendisti stregoni che con passione e umiltà provano e riprovano per evocare la magia del teatro.


Teatro e brindisi per la chiusura dell'Anno Accademico PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Mercoledì 30 Maggio 2018 08:15

Giovedì 31 maggio, alle ore 19,00, nella Sala Contaldo del Palazzo della Cultura cittadino, l’Università Popolare “Aldo Vallone” conclude il suo anno accademico con una "prova aperta" del laboratorio teatrale attivato dall’Associazione grazie al costante e generoso impegno della tutor Matilde Diso e guidato dalla perizia professionale e umana di Michele Bovino, autore anche della commedia brillante portata sulla scena, Le bisbetiche indomabili.

Seguirà un piccolo aperitivo per salutare con un brindisi soci e amici dell’Associazione.

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Incontro informativo sulla xylella e ordine del giorno assemblea PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 22 Maggio 2018 14:23

La preoccupazione e l'interesse suscitati in questi giorni da un problema drammaticamente attuale come quello della xylella e dei provvedimenti adottati per combatterla, hanno suggerito al Consiglio Direttivo l'inserimento nel programma di questo nostro ultimo mese di attività di un incontro informativo sul tema Xylella Fastidiosa. La situazione ad oggi sul territorio della provincia di Lecce. La delicatezza del tema ha suggerito il coinvolgimento di più persone, con l'obiettivo di offrire una quadro il più possibile meditato e obiettivo della situazione. Interverranno infatti esperti come il Dr. Angelo Delle Donne (Regione Puglia, Dipartimento Agricoltura, Sviluppo Rurale ed Ambientale, Sezione Osservatorio Fitosanitario), il prof. Vincenzo Mello (docente di Fitopatologia e di Entomologia agraria presso l’Istituto Tecnico Agrario "G. Presta" di Lecce) e il dr. Francesco Carlà, agronomo.

L'incontro avrà luogo giovedì 24 maggio alle ore 18,30, subito dopo la nostra assemblea, già convocata per le ore 17,00, nella Sala Didattica del Museo Cavoti (I piano Palazzo della Cultura).

Si coglie l'occasione per pubblicizzare l'o.d.g. dell'assemblea, già annunciato in occasione della precedente assemblea del 30 aprile:

1)      Approvazione verbale dell’Assemblea precedente.

2)      Comunicazioni della Presidente.

3)      Adeguamento dello Statuto: nomina commissione.

4) Programmazione a.a. 2018-19: proposte e suggerimenti.


Picasso tra Mesagne, Martina Franca e Ostuni: la nostra uscita culturale di fine anno PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Martedì 15 Maggio 2018 14:09

È con grande piacere che pubblichiamo il programma della nostra uscita culturale di fine anno, prevista nella giornata festiva del 2 giugno e organizzata grazie all'impegno di tutto il Consiglio Direttivo, e in particolare di Rosa Anna Valletta e di Lucia de Pascalis, che ringrazio di cuore. Spero che un'ampia partecipazione possa rendere questa iniziativa, come l'anno scorso a Matera, un'occasione culturale e conviviale per salutarci prima dell'interruzione estiva delle nostre attività.

Visita alla MOSTRA DIFFUSA PICASSO IN PUGLIA “ L’altra metà del cielo”

2 Giugno 2018

Programma a cura di Rosa Anna Valletta

Ore 7,30 : Partenza dal Piazzale antistante Chiesa San Sebastiano  per la I° Tappa MESAGNE

Ore 9,30 inizio visita alla mostra: CASTELLO NORMANNO SVEVO

Contenuto della mostra al castello Svevo: Due dipinti ( olii)del grande Picasso  -

IL BUSTO DI DONNA (1954) – IL MOSCHETTIERE – 1965) .  Un vasto corpus di opere grafiche di Picasso composto da 5 incisioni della serie “ Barcellona Suite” 1966; 35 incisioni  a bulino della serie “Carmen” 1948; 68 incisioni del “ Celestine” 1968; 16 incisioni e acquetinte della rara serie  “Suite Vollard”; e infine 30 acquetinte delle serie “ Corps perdu”

Un acquerello di DORA MAAR  (Fotografa francese  di origini croate che ebbe con  l’artista ebbe una lunga e distruttiva relazione. Fu lei che fotografò la genesi del celebre capolavoro di Picasso “ Guernica” prima di essere abbandonata da lui per una nuova musa emergente: la giovanissima pittrice FRANCOISE GILOT sua compagna dal 1943 al 1953 madre dei due figli Paloma e Claude. 3 Serigrafie  e 16 litografie di FRANCOISE GILOT  che testimoniano la sua attività artistica continuata anche dopo la fine delle relazione ( imposta da lei) col genio spagnolo. E tre splendide foto scattate da lei in compagnia di Picasso.

A fine visita trasferimento alla II tappa  MARTINA FRANCA

Ore 13 Pausa pranzo di tre portate presso il Ristorante LA MURGETTA – Martina Franca.

Ore 15,30 Visita alla mostra Picasso al PALAZZO DUCALE  e alle bellissime sale affrescate dal grande Carella.  In mostra 40  straordinari pezzi di ceramica  dipinti da Picasso tra cui le enigmatiche figure femminili che per la loro forza espressiva si avvicinano più al linguaggio scultoreo che all’artigianato. Probabile visita alla celebre congrega Maria Immacolata dei Nobili detta“ Strettola” nel centro storico di M.Franca.

A fine visita trasferimento alla  III  tappa OSTUNI – PALAZZO TANZARELLA

Ore 18,30 Visita  all’anima fotografica della mostra: 80 immagini alcune mai esposte, scattate dal celebre fotografo e amico di Picasso EDWARD QUINN che raccontano un Picasso privato fra le sue donne, amanti e amiche e figli frutto di molte passioni nel corso degli anni e insieme ad amici e conoscenti che popolavano le sue tele.

A Fine visita ritorno a Galatina circa alle 20,30

Costo del Tour per i soci: pullman € 15, ingresso al castello e guida € 12, pranzo € 18.00

Costo del Tour per i non soci: pullman € 20, ingresso al castello e guida € 12, pranzo € 18.00

Per adesione ed info: cell.333 127 5173.

Galatina, 14/05/2018

TERMINE ULTIMO PER ISCRIVERSI E VERSARE LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE: GIOVEDI’ 24 MAGGIO.

 

 

 

 

 

 

 

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Lorenzo Tundo intervista il dott. Andrea Martina PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Sabato 12 Maggio 2018 09:42

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervista al dott. Andrea Martina curata da Lorenzo Tundo, che sta partecipando con assiduità e interesse alle nostre iniziative culturali, per un progetto di Alternanza Scuola- Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone.

LORENZO TUNDO

Intervista ad Andrea Martina

Lunedì 16 aprile il dott. Andrea Martina, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università del Salento e Giuseppe Fiorante, diplomato presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” a Bari, hanno proposto un emozionante spettacolo teatrale sulle note del grande Fabrizio De André, ritenuto uno dei più grandi cantautori italiani di tutti i tempi. Il Palazzo della Cultura di Galatina ha offerto una bella location per promuovere il nuovo libro di Andrea Martina “D’a me riva-Il Linguaggio Mediterraneo”, che è un progetto nato dalla sua tesi di laurea. Senza indugio ho posto alcune domande agli ospiti:

- Potete riassumerci la sorpresa dell’evento?

 

- E’ un progetto che nasce da una tesi di laurea e questa sera, tra un pubblico caloroso ci sono anche due miei professori: mi sembra di ripetere la discussione della tesi, ma questa volta ci saranno anche la chitarra, l’armonica e intraprenderemo un viaggio con De André. In pratica sarà uno spettacolo teatrale estratto da un libro “D’a me riva-Il Linguaggio Mediterraneo” di De André, che ho scritto e pubblicato nel dicembre 2017. Il libro ripercorre in lungo ed in largo il tema del disco “Creuza de ma”, pubblicato nel 1984 da De André, in particolare il rapporto esistente tra la musica e il dialetto italiano che per De André non riguarda solo il dialetto genovese (città di origine di Fabrizio), ma anche quello napoletano e sardo. Il libro perciò “abbraccia” questo tipo di creazione artistica di De André.

- (A Martina) Come si è appassionato a De André?  Perché gli ha dedicato la sua tesi di laurea divenuta poi un libro?

 

- La passione per il cantautore è sempre stata presente in casa, ereditata da mio padre, che ascoltava le sue canzoni. Crescendo è diventato per me un ascolto diverso dal semplice “strimpellamento” di qualche nota di De André. Ho studiato la sua biografia, il suo percorso creativo, il modo in cui ha comunicato determinati messaggi di grande importanza, come il disprezzo della guerra, l’anarchia e altri temi che hanno accompagnato le sue canzoni.

- Alla fine dello spettacolo è indescrivibile l’enorme emozione provata dai presenti. Hanno ascoltato le note prodotte dalla chitarra di Giuseppe Fiorante e la sua voce, che ha risvegliato il ricordo di Fabrizio De André. Andrea Martina, mediante la metafora del viaggio, ha raccontato la storia del cantautore, interrompendola con intermezzi musicali da lui prodotti con l’armonica e il battito delle mani, creando un ambiente surreale. I due interpreti sono stati fonte di ispirazione per i giovani che vogliono seguire i loro sogni.

Ringraziamo i nostri ospiti per averci fatto vivere una serata magica.


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