Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Arte


Dirk Verdoorn. Dal Salento alla Senna, Galleria l’Osanna, Nardò 3-20 ottobre 2014 PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Rosa Dell'Erba   
Sabato 04 Ottobre 2014 20:06

Omaggio agli artisti ospiti del Salento
Approdi d’arte N. 5


[Nella foto: Marina Pizzarelli, Riccardo Leuzzi,  Dirk Verdoorn]


Se Dirk Verdoorn  (nato a Dordrecht in Olanda, città sorta alla confluenza di importanti corsi d’acqua) non compare nel bellissimo Verso Sud, (Verso Sud. Salento d’acqua e di terra rossa. A c. di C. Gerardi, testi di M. Cataldini e M. Pizzarelli, Lecce, 2008, AnimaMundi) è dovuto al suo recente approdo a Nardò. Gli incontri Approdi d’Arte, curati da Marina Pizzarelli e dedicati ad artisti  stranieri residenti nel Salento, concludono l’attività espositiva estiva della galleria l’Osanna che da oltre quaranta anni promuove, grazie alla sensibilità dell’avv. Riccardo Leuzzi, artisti contemporanei.

Pittore ufficiale della Marina Militare francese, Verdoorn ha esposto le sue opere in Francia, Paesi Bassi, Belgio Principato di Monaco, Singapore, Stati Uniti.

“Sono nato sull’acqua nell’acciaio che fluttua”.

Honfleur, città d’arte della Normandia ospiterà la mostra in novembre intitolandola Ritorno alla Senna.

I soggetti dei suoi dipinti sono imbarcazioni di grande stazza, per lo più mercantili: quelle di Spes salutis e di Montant la pilotine sono delle petroliere, non romantici velieri dunque, ma a noi, spettatori riuniti nella piccola galleria, sono sembrate romanticissime così sospese in quell’atemporalità hopperiana che è la cifra del nostro romanticismo contemporaneo così dissociato.

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Dieci donne coraggiose (Presentazione della Mostra "Segni di donne") PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Rosa Dell'Erba   
Sabato 16 Agosto 2014 18:52
[in "Galatina.it" del 7 marzo 2013]


Fino al 18 marzo sarà possibile visitare, nel Museo Cavoti, la mostra 'Segni di donne'. Pubblichiamo la presentazione fatta, il 2 marzo scorso, da Rosa Dell'Erba. (d.v)

Galatina Letterata associazione nata nel 2009 presieduta dalla dottoressa Rosanna Verter e composta dalle socie fondatrici Silvia Cipolla, Isabella Indraccolo, Romina Mele, Salvatore Beccarisi  inaugura la  seconda edizione della mostra collettiva di arte contemporanea alla presenza del sindaco dott. Cosimo Montagna e dell’Assessore alla Cultura prof.ssa Daniela Vantaggiato. L’allestimento accuratamente studiato e sofferto- per certi versi- (non tutte le opere hanno una collocazione facile talvolta) da Silvia Cipolla e dalle altre socie ha realmente dato risalto, valorizzandole, tutte le opere presenti in mostra, quest’anno la mostra comprende i cortometraggi di Elio Scarciglia, fotografo e regista, visibili contestualmente ed ospitati in una delle salette laterali.  Il pannello collocato all’ingresso del percorso contiene un racconto di Daniela Bardoscia, scrittrice ormai nota ai salentini e non solo, appositamente scritto per la mostra dal titolo “Da donna a donna” la cui recitazione sarà affidata alla prof.ssa Alessandra De Paolis.

La seconda edizione della mostra collettiva di pittura di  artiste salentine a due anni di distanza da Donna è (inaugurata il 13 marzo 2010) conta 10 pittrici ciascuna con due opere. La mostra è allestita nel nuovo braccio del museo Cavoti restaurato ed aperto al pubblico nel corrente anno.

Molti si chiederanno se non è sottocultura o semplicemente retorico restringere una mostra di pittura ad una riflessione di genere, pensarla come evento al femminile… purtroppo no, è ancora tristemente attuale:  i dati sulla violenza fisica, psicologica, verbale che offendono la dignità della donna sono in costante crescita. A Lecce è presente un centro anti-violenza dedicato a Renata Fonte ed è ancora tristemente attuale, ripeto, apprendere che il 32% delle donne nel mondo ha subito almeno una volta nella vita una violenza, in Italia il 14% una percentuale in crescita rispetto agli anni passati, eppure, se siamo qui stasera è grazie ad una coraggiosa collezionista americana che alla fine degli anni ’40, a Venezia, apre un piccolo museo a Palazzo Venier dei Leoni, (che acquisterà nel 1948 ed aprirà al pubblico l’anno successivo) dove trasferisce la sua collezione: Peggy Guggenheim, nipote del celebre Solomon proprietario del Guggenheim Museum di New York.

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Note a margine di un discorso critico aperto da Pasquale Rotondi su Luigi Mariano PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Giovanna Rotondi Terminiello   
Domenica 29 Giugno 2014 09:04

Pubblichiamo il testo che la Dottoressa Giovanna Rotondi Terminiello, soprintendente emerito della Liguria, ha letto nel Palazzo della Cultura di Galatina il giorno 12 dell’aprile 2014, presentando il libro “Luigi Mariano: la materia e il colore”, voluto dal Comune di Galatina in omaggio alla figura dell’artista.

 

 

Oltre e più della presentazione di un libro, questa manifestazione culturale voluta dal Comune di Galatina rappresenta un momento di ricordo intenso, e insieme affettuoso, di un vostro illustre concittadino della cui creatività artistica questa vostra terra è stata nel corso di tutta la sua vita testimone e fonte vivissima di ispirazione.

Ma prima di riconoscere insieme a voi, nella sua opera, i segni distintivi di una personalità forgiata da un itinerario formativo che certamente ha contribuito a fargli raggiungere originali traguardi di rinnovamento dal punto di vista tecnico ed inventivo,   prima di riconoscere tali segni voglio dirvi come mi onora e che cosa significhi per me trovarmi oggi in terra di Puglia a parlarvi di Luigi Mariano a distanza di 33 primavere dalla inaugurazione della mostra delle sue opere promossa dall'Amministrazione provinciale di Lecce e presentata da mio padre Pasquale Rotondi.

Eravamo nell'aprile 1981 ed erano ancora in vita sia Mariano sia Rotondi che, non coetanei (mio padre era più vecchio di 12 anni), erano tuttavia legati da un'amicizia teneramente paritaria, nata a Urbino nei primi anni quaranta del Novecento, quando entrambi vi risiedevano: Rotondi nel ruolo di soprintendente alle gallerie delle Marche e presidente di quell'Istituto d'Arte e d’Illustrazione del Libro che Mariano aveva frequentato fin dalla fanciullezza e dove, una volta diplomato, insegnerà fino a quando l'armistizio dell'8 settembre 1943 lo farà rientrare in patria, a Galatina, dividendolo per sempre da quello che lo stesso artista chiama “silenzio operoso” della città dei duchi di Montefeltro e dalla presenza viva delle amicizie urbinati con Francesco Carnevali, Mario Delitala, Leonardo Castellani e Pasquale Rotondi, viso luminoso e oratore combattivo (così lo descrive testualmente Luigi Mariano).

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Ortelle: paesaggi e personaggi: Carlo Casciaro e Antonio Chiarello PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Paolo Vincenti   
Sabato 07 Giugno 2014 07:30

Nell’ambito della manifestazione “Omaggio a Giorgio Cretì” che si tiene ad Ortelle sabato 31 maggio e domenica 1 giugno 2014 in Piazza San Giorgio, è allestita la mostra di pittura “Ortelle. Paesaggi Personaggi … con gli occhi (e il cuore) di Carlo Casciaro e Antonio Chiarello”, presso Palazzo Rizzelli sempre nella centrale Piazza San Giorgio. L’occasione è di quelle importanti. Infatti, nel salotto buono della città, Ortelle rende omaggio ad un suo figlio illustre, Giorgio Cretì autore del romanzo “Pòppiti” con una serie di incontri e conferenze e finanche una riduzione teatrale dell’opera summenzionata a cura di Raffaella Verdesca e Paolo Rausa. Ma torniamo alla mostra pittorica di Casciaro e Chiarello, Chiarello e Casciaro. I due ortellesi offrono un viaggio attraverso i propri personali mondi pittorici che si incontrano e si specchiano in omaggio ad un altro ortellese del passato, appunto Cretì. Nell’evenienza  della mostra, è stato pubblicato un catalogo, con lo stesso titolo e una doppia speculare copertina, realizzato con il patrocinio del Comune di Ortelle, dell’Università del Salento, del CUIS e della Fondazione Terra D’Otranto. Anche il catalogo vuole essere un omaggio allo scrittore ortellese, come è manifesto dalla copertina che in una banda marrone nella parte superiore reca scritto “Per un antico (pòppitu) eroe. Omaggio a Giorgio Cretì”. Nella parte centrale della copertina, la foto di un bellissimo antico portale del centro storico di Ortelle. All’interno del volumetto, Casciaro e Chiarello si dividono equamente gli spazi: da un lato le opere dell’uno e dal lato opposto quelle dell’altro, realizzando una sorta di residenza artistica o casa dell’arte su carta. Il libro è introdotto da una bellissima poesia di Agostino Casciaro, dedicata proprio ad Ortelle e da una Presentazione della critica d’arte Marina Pizzarelli. Quindi troviamo i volti di Carlo Casciaro, fra i quali, ultimi realizzati, proprio quello dello Pòppitu Cretì, in un acrilico su tela del 2014; poi quello di Agostino Casciaro, sotto il quale vengono riportati alcuni versi di Renato Grilli, e quello di Giuseppe Casciaro (1861\1941), pittore del passato e maggior gloria ortellese. Inoltre, l’opera “Ortelle”, acrilico su tela 2012, con una citazione di Franco Arminio, “Capriglia”, acrlico su tela 2014,con una citazione di Giorgio Cretì,  “Largo Casciaro”, acrilico su tela 2013 e infine una scheda biografica di Carlo Casciaro. Di Carlo ho già avuto modo di scrivere:  .

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EURITMICA: una Mostra di scultura e pittura visitata dagli studenti del Liceo Vallone PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Erika Albanese   
Venerdì 06 Giugno 2014 06:45

["Il Galatino" XLVII n. 10 del 30 maggio 2014]

 

30 aprile 2014: noi studenti della classe IV C del Liceo scientifico “Antonio Vallone” di Galatina, accompagnati dal nostro professore di lettere, ci siamo recati presso il Palazzo Micheli-Gorgoni, dove siamo stati accolti dal critico d’arte, o meglio, come ama definirsi, cultore della materia, Raffaele Gemma, il quale ci ha illustrato la Mostra di Marcello Toma e Stefano Garrisi, entrambi presenti durante la nostra visita. L’esposizione, inaugurata il 16 aprile e conclusasi il 1° maggio scorso, è intitolata EURITMICA , vale a dire opere che si vivono bene dello stesso ritmo, come fossero una musica a due strumenti perfettamente intonati. “L‘eterna oscillazione tra res cogitans e res extensa”, come recita il sottotitolo della Mostra preso a prestito da René  Descartes, ovvero il contrasto tra res cogitans e res extensa: allo stesso modo, sia lo scultore (Garrisi) che il pittore (Toma) riescono ad “amalgamare” in modo straordinario in ogni opera queste due componenti, senza che nessuna delle due predomini sull’altra.

Gemma ha passato in rassegna molte delle opere presenti per farci verificare nei minimi particolari quanto detto in precedenza. Così abbiamo osservato la scultura dal titolo “Ritmo” realizzata da Garrisi. Si tratta di un’opera composta da due parti complementari: giocando sul “pieno e vuoto”, la pietra Leccese , essendo “povera“, assume la forma voluta dall‘artista, che riesce ad esprimere in modo completo tutte le sue emozioni. Un tema importante affrontato da Garrisi è sicuramente quello del Salento, che accoglie “a braccia aperte” ogni straniero (“Finestra mediterranea” e “Lo straniero”). Come ha affermato Garrisi, lo scopo delle sue opere è quello di mettere in difficoltà l’osservatore, costretto a “decifrare” l’opera proprio come l’uomo che non riesce a comprendere immediatamente una cultura a lui estranea. Altri argomenti rilevabili dalle sculture di Garrisi sono la caducità del tempo (“Clessidra”, “Radici”); la libertà dell’anima umana chiusa quasi in una prigione, incapace di esprimere se stessa nel mondo attuale (“Destinazione libertà”, “Luce et ombra”); la simbologia della femminilità abbinata agli astri, ma soprattutto alla luna, la quale è paragonata alla donna, simbolo di procreazione, e quindi di vita (“Le cadeau della luna”).

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