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UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Cesare Giulio Viola PDF Stampa E-mail
Autori
Scritto da Loredana Viola   
Martedì 22 Maggio 2012 17:21

BIOGRAFIA

(a cura di Loredana Viola)

Cesare Giulio Viola nasce a Taranto il 26 novembre del 1886. E’ figlio dell’archeologo galatinese Luigi Viola, fondatore del Museo di Taranto e autore di importanti scoperte, come la cinta muraria della città, la Cripta del Redentore e le tavole bronzee della Legge Municipale.

A Roma si iscrive alla facoltà di giurisprudenza, ma, ancora studente, sente forte la vocazione di scrittore e frequenta i più importanti circoli letterari del periodo, dedicandosi al giornalismo con articoli di carattere letterario, poi raccolti nel volume Capitoli. Consegue la laurea in giurisprudenza e combatte nella guerra 1915-18. Inizia l’attività letteraria con un volume di liriche apparso a Napoli nel 1909, dal titolo L’altro volto che ride. Nel 1910 scrive il suo primo lavoro teatrale, l’atto unico Mattutino, in collaborazione con Fausto Maria Martini, a cui segue, nel 1915, L’ombra, in tre atti, in collaborazione con G. Antonelli. La sua attività è molto varia e feconda: commediografo, scenarista, soggettista e sceneggiatore, narratore, critico drammatico, giornalista e collaboratore della Rai. Dal 1926 al 1931 è caporedattore della rivista “Nuova Antologia” e Presidente del Sindacato Autori Drammatici.  Per oltre un trentennio, dagli anni ’20 in poi, è presente sulla scena teatrale e letteraria italiana, dando voce alle inquietudini e alla crisi del periodo fra le due guerre.

Nel 1922 pubblica una raccolta di novelle intitolata Capitoli; nel 1946 appare Perché?, in cui confluisce una parte della precedente produzione novellistica. Viola scrive tre romanzi: Pricò (1924),  Quinta classe (1955) e Pater. Il romanzo del lume a petrolio (1958), dedicato alla memoria del padre Luigi.

La sua vera passione è il teatro e scrive più di trenta commedie in 45 anni di attività. Soprattutto nel periodo fra le due guerre, il suo nome è al centro della vita teatrale italiana , perché sa interpretare i gusti del pubblico restando aderente alla sua età.

Le più importanti compagnie teatrali dell’epoca interpretano le sue commedie, come la Compagnia Emma Gramatica, Salvini, Pavlova, Ruggeri. Fra le più famose, si ricordano:  Il cuore in due (1926), Fine del protagonista (1931), Quella (1933), Canadà (1934), Stratosfera (1935), E lui gioca! (1936), Gavino e Sigismondo (1939), Vivere insieme (1939), La nostra età (1940), Non è vero (1941), Salviamo la giovane (1951), Nora seconda (1954), che ottiene uno straordinario successo e Venerdì santo (1958).

Pur rimanendo sostanzialmente fedele agli schemi del teatro ottocentesco, lo scrittore aggiorna la tecnica tradizionale cercando di essere sempre presente alla sua età  e cogliendone gli aspetti più significativi, come la personalità, l’amore e l’inquietudine.

Intorno alla metà degli anni Trenta, Viola inizia l’attività cinematografica scrivendo alcune sceneggiature in collaborazione: Luciano Serra, pilota (1938), Napoli d’altri tempi (’38), Napoli che non muore (’39), Primo amore e L’angelo del crepuscolo (’43). Il suo contributo più importante risale al 1943, quando scrive in collaborazione il soggetto e la sceneggiatura del film I bambini ci guardano, diretto da Vittorio De Sica. Il film, che segna il passaggio al neorealismo, è ispirato ad un romanzo di Viola, intitolato Pricò, la cui composizione risale al 1924 e si distingue per la delicata analisi psicologica dell’animo infantile. Successivamente, Viola  collabora con De Sica e Zavattini alla sceneggiatura di una delle più alte testimonianze del cinema neorealista, Sciuscià. Il film riceve l’Oscar per la sceneggiatura nel ’46. Seguono altre sceneggiature come I pagliacci e Altair (1956).

Cesare Giulio Viola si spegne prematuramente a Positano, il 3 ottobre del 1958, per un tragico incidente. Si trova sul terrazzo della sua villa, quando, nel sedersi su una sedia malferma, cade pesantemente all’indietro battendo la testa sullo spigolo del muretto.

Nel corso della sua carriera,  ha ricevuto ambiti riconoscimenti, come il Premio IDI-Saint Vincent, il Premio Autori Drammatici nel 1957 e il Premio Napoli, assegnatogli per l’opera teatrale Venerdì Santo, nel 1958.

 

Per leggere di Loredana Viola, Due contributi su Cesare Giulio Viola, in questo sito, clicca qui.

Per vedere Gianluca Virgilio e Luigi Scorrano che presentano "Pricò", con un intervento di Loredana Viola, in questo sito, clicca qui.


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