"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Claudia Megha racconta la nostra gita culturale a Cavallino.
Nel pubblicare le impressioni di una partecipante alla gita, che ringraziamo vivamente per la sua efficace e tempestiva testimonianza, alleghiamo alcune foto, dovute anche queste a Claudia Megha e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Reprint Reprint Teodoro Pellegrino manager culturale
Teodoro Pellegrino manager culturale PDF Stampa E-mail
Reprint
Scritto da Ennio Bonea   
Domenica 15 Luglio 2012 09:40

[“Apulia”, marzo 2000]

 

1) Il primo incontro

Con la intitolazione della sala conferenze della Biblioteca Provinciale di Lecce “Nicola Bernardini” a Teodoro Pellegrino, il 6 ottobre 1995, l’Amministrazione Provinciale e Lecce stessa hanno, in un certo senso, nel decennale della morte, saldato un debito di riconoscenza all’ideatore delle “Celebrazioni Salentine”, istituite nel 1952, che furono la premessa della fondazione della Libera Università Salentina, con l’istituzione della Facoltà di Magistero, nel novembre 1955.

Scomparso il 10 aprile 1985, Teodoro Pellegrino, nato a Brindisi nel 1908, fu direttore della Biblioteca Provinciale, fondata nel 1863, dal 1935 al 1973.

Sino alla nascita della Biblioteca Universi-taria, nel 1956, la “Bernardini” di fatto fu il centro culturale e bibliografico più importante della provincia, legato alla correntezza delle edizioni librarie, pur con le immancabili deficienze, molto più delle altre Biblioteche pubbliche locali: la vescovile, ovvero la “Innocenziana”, intitolata appunto a Innocenzo XII papa, vescovo di Lecce fino al 1673, nata presumibilmente nel 1709 con l’inaugurazione del Seminario, e la “Roberto Caracciolo” allestita dai Frati Minori di S. Antonio a Fulgenzio nel 1960, ufficialmente funzionante nell’ottobre 1965.

Io intendo ricordare T. Pellegrino, non tanto come direttore della Biblioteca Provinciale; meglio di me lo ha profilato Donato Valli che fu dipendente della Biblioteca per qualche anno, prima di passare all’Università, come ordinario di Storia della Letteratura moderna e contemporanea e Rettore dal 1983 al 1992. Valli lo ha conosciuto profondamente nella sua puntigliosa operatività, nei suoi furori momentanei, nella sua irruenza passionale, che diventava furia quando non riusciva a realizzare pienamente un progetto che aveva disegnato.
Io lo ricordo nella sua attività progettuale, al di fuori della sua funzione direttoriale, anche se in quella veste io venni a contatto con lui, quando quotidianamente frequentavo la bella e silenziosa sala di consultazione, impegnato nella tesi di laurea su “La Rassegna Pugliese”, la prima rivista culturale pugliese, uscita a Trani dal 1884 al 1913 ininterrottamente, fondata dal primo editore pugliese, Valdemaro Vecchi (1840-1906), che anticipò la grande editoria di Giovanni Laterza.

Per continuare a leggere, clicca qui.

 



Torna su