Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Arte Arte Syncronicart
Syncronicart PDF Stampa E-mail
Arte
Scritto da Gianluca Virgilio   
Martedì 24 Luglio 2012 15:46

A Martano, fino al 31 luglio, presso il Palazzo baronale si può visitare la I Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea, curata da Raffaele Gemma.

 

Sarò passato almeno cento volte davanti al palazzo baronale dei Comi a Martano, andando ad Otranto e ritornando a Galatina, quando la circolazione stradale consentiva di transitare con l’auto nel centro del paese – oggi è vietato, ed è un bene che il centro cittadino sia stato restituito ai pedoni -; e ogni volta sollevavo gli occhi alla grande fabbrica, muto omaggio ad un’architettura storica che, sia pure tra mille traversie, aveva saputo resistere al tempo e valicare i secoli.

Ieri sera, approfittando di un’imprevista frescura dopo la calura di luglio durata troppo a lungo, per la prima volta in vita mia ho varcato la soglia di quel palazzo e ho salito la scalinata consunta sotto lo sguardo delle foglie-volto che adornano la balaustra, per visitare Syncronicart – I Rassegna Internazionale di Arte Contemporanea, curata da Raffaele Gemma,  che è stata inaugurata il 7 luglio e rimarrà aperta fino al 31 luglio. Tredici artisti di diversa provenienza e cultura artistica occupano gli spazi espositivi di quello che fu un castello aragonese, prima di diventare un palazzo baronale nel XVII secolo, fino ad esser ridotto, in tempi a noi relativamente recenti, in parte a fabbrica di tabacco e in parte ad abitazione civile.

Luigi Fulvi, Stefano Garrisi, Carlos Grippo, Antonio Luceri, Armando Marrocco, Maria Luce Musca, Dennis Oppenheim, Lorenzo Polimeno, Luigi Scardino, Manuela Schiavone, Gigi Specchia, Teresa Vella, Helidon Xhixha sono gli artisti che hanno risposto all’appello del curatore, che non solo ha progettato e sovrinteso all’allestimento, ma ha anche predisposto un catalogo della mostra, stampato per conto dell’Associazione da lui presieduta, Progetto Artec, Associazione socio-culturale no-profit Martano, dalle Grafiche Chiriatti di Martano.

Esperienze diverse, si diceva, tenute insieme dalla regia del curatore che si premura, nel catalogo, di ricondurre ad unità la molteplicità artistica, laddove consiglia al visitatore di “riflettere sul significato del termine sincronico” (p. 8), che dà il titolo alla mostra: Syncronicart, ovvero arte del sincronico, del contemporaneo, del simultaneo. Occorre – egli scrive –  “annullare il concetto di tempo scandito, a vantaggio di un’unica entità spazio-temporale, come tempo fluente” e così “arrivare alla concezione di momento creativo unico, realizzando nell’arte la concezione bergsoniana di slancio vitale”. Il che, tradotto in un linguaggio profano, può voler dire che l’arte, quando non è paccottiglia, si colloca in una dimensione che, pur mantenendo inalterata tutta la sua storicità, vince il tempo cronologicamente fluente – Gemma usa la metafora bergsoniana del “fiume che scorre incessante sotto un ponte” –, per diventare “arte di sempre, l’arte che si rinnova continuamente senza ripetersi mai, l’arte quindi vissuta come momento assolutamente unico”.

Un catalogo ben curato, dunque, accompagnerà i visitatori e, se siete fortunati, lo stesso curatore vi farà da cicerone, scortandovi nelle numerose sale del palazzo, non in tutte, ma solo in quelle utilizzate per la mostra. Il palazzo, infatti, non è stato ancora interamente restaurato e molte sale rimangono nascoste dietro eleganti cortine di stoffa. Tuttavia quel che è visibile basta ed avanza. E davvero si ha l’impressione che un mago o uno stregone qui abbia ingannato il tempo con una malìa, tanto e tale è lo stupore che ci sorprende al vedere un’opera d’un artista contemporaneo collocata in un ambiente dai pavimenti maiolicati e dalle volte a maltrotta, con dipinti probabilmente dell’Ottocento raffiguranti fiori, strumenti musicali come trombe e pifferi, scene campagnole e bucoliche incorniciate da festoni, ecc. Talché si è indotti a credere che l’operazione artistica di Raffaele Gemma e di coloro che hanno accettato l’invito di esporre a Martano non possa assolutamente prescindere dalla location, da cui deriva in definitiva il senso ultimo della mostra: l’antico e il contemporaneo a confronto, il contemporaneo dentro un contenitore storico, il contenitore storico che serve all’arte contemporanea per una migliore resa espressiva delle sue potenzialità artistiche.

Consiglio a tutti di farne l’esperienza: non si rimarrà delusi (affrettatevi: la mostra è aperta ancora per qualche giorno: lunedì, martedì, giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle h. 10.00 alle h. 12.30 e dalle h. 19.00 alle h. 23.30 fino al 31 luglio).


Torna su