Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Macrì e il suo Salento fra simbolismo e storicismo PDF Stampa E-mail
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Scritto da Mario Marti   
Sabato 28 Luglio 2012 18:35

[in "Apulia", settembre 1999]

 

"...habent sua fata libelli"; così alcuni dicono che pensasse Orazio, ma così invece certamente scriveva Terenziano Mauro nel suo De litteris del 286 dopo Cristo, volendo intendere che il destino di ogni libro è condizionato dalla varia disposizione del lettore. L'intero esametro infatti suona così: "Pro captu lectoris habent sua fata libelli"; la sorte del libro, quale che esso sia, risponde al captus lectoris: una sorprendente ipotesi di sociologia della lettura, formulata più di mille e settecento anni fa. Ma un libro tuttavia tanto più resiste al captus lectoris, quanto più è unitario, compatto, programmato, com'è questo di Albarosa Macrì-Tronci; un libro tutto teso a rilevare da varia direzione il senso, i modi, l'efficacia della componente salentina nell'opera del sempre caro e rimpianto Oreste Macrì, attraverso scritti, suoi e di altri, che si legano alla cultura operante nel Salento a partire dal secondo dopoguerra. Di qui il titolo del libro: Scritti Salentini (con tutte e due le esse maiuscole, probabilmente per enfasi di grafia), ovviamente di Oreste Macrì; il quale contiene anche cinque testimonianze (di Bo, di Bigongiari, di Marti, di Parronchi e di Valli), una introduzione, anche di Donato Valli, e una esaustiva "Nota ai testi" della solerte curatrice, nonché tante altre sue preziose annotazioni lungo tutto il volume su personaggi, avvenimenti e riferimenti bibliografici.

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