Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Programma gennaio 2021
Programma Gennaio 2021 Martedì 5 gennaio, ore 18,00 – replica della performance del Laboratorio Teatrale dell’Università Popolare Aspettando Gesù, musica e pièce di Michele Bovino  ... Leggi tutto...
Home Reprint Reprint Macrì e il suo Salento fra simbolismo e storicismo
Macrì e il suo Salento fra simbolismo e storicismo PDF Stampa E-mail
Reprint
Sabato 28 Luglio 2012 18:35

[in "Apulia", settembre 1999]

 

"...habent sua fata libelli"; così alcuni dicono che pensasse Orazio, ma così invece certamente scriveva Terenziano Mauro nel suo De litteris del 286 dopo Cristo, volendo intendere che il destino di ogni libro è condizionato dalla varia disposizione del lettore. L'intero esametro infatti suona così: "Pro captu lectoris habent sua fata libelli"; la sorte del libro, quale che esso sia, risponde al captus lectoris: una sorprendente ipotesi di sociologia della lettura, formulata più di mille e settecento anni fa. Ma un libro tuttavia tanto più resiste al captus lectoris, quanto più è unitario, compatto, programmato, com'è questo di Albarosa Macrì-Tronci; un libro tutto teso a rilevare da varia direzione il senso, i modi, l'efficacia della componente salentina nell'opera del sempre caro e rimpianto Oreste Macrì, attraverso scritti, suoi e di altri, che si legano alla cultura operante nel Salento a partire dal secondo dopoguerra. Di qui il titolo del libro: Scritti Salentini (con tutte e due le esse maiuscole, probabilmente per enfasi di grafia), ovviamente di Oreste Macrì; il quale contiene anche cinque testimonianze (di Bo, di Bigongiari, di Marti, di Parronchi e di Valli), una introduzione, anche di Donato Valli, e una esaustiva "Nota ai testi" della solerte curatrice, nonché tante altre sue preziose annotazioni lungo tutto il volume su personaggi, avvenimenti e riferimenti bibliografici.

Per continuare a leggere, clicca qui.


Torna su