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La pietra della memoria PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Mauro Marino   
Martedì 30 Ottobre 2012 19:33

Sapete com'è Calimera? Una capitale! Così l'ho sempre percepita. Sarà per il nome che ha eco greca nel suo suonare... il buon giorno ad un  intero territorio che abbiamo imparato a conoscere, specie in questi ultimi venti anni, come orgoglioso e capace di produrre una sua forte connotazione culturale; sarà per la natura propria dei suoi cittadini che, quell'orgoglio, quella particolarità, la interpretano quotidianamente con creatività e passione.

Il mito della Grecìa (quella con la “i” accentata) è nato (ri-nato) lì, a Calimera, intorno ad una pietra... già una pietra... La Stele, quella che da Atene giunse in dono a celebrare e a rendere indissolubile un legame che già aveva radici profonde.

Ad irrorarle quelle origini, a dare linfa ad un'energia sempre tesa nella "nostalgia", nella mancanza, nel desiderio del “tornare”.

Questione greca insomma... quella dell’erranza, del sentirsi nel mondo mediterraneo (nel Mondo) interpreti ed ospiti. In viaggio, insomma, pur avendo forte la casa... l’appartenenza!

 

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Leggiamo: "La Stele, opera del IV sec. a.C., è stata generosamente donata da Atene a Calimera nel 1960. (Nel 1957, l'allora Sindaco di Calimera, Giannino Aprile, aveva indirizzato al Sindaco di Atene una lettera chiedendo un avanzo architettonico o, almeno, un sasso dell'Acropoli come simbolo della comune origine e di un'ideale continuità di rapporti).

E' di puro marmo attico e proviene dal Museo Nazionale di Atene. Reca incise le parole Patroclia di Proclide da Atmon, località presso Marussi, nei sobborghi di Atene, dove venne rinvenuta.

La Stele, di fattura perfetta, con un bassorilievo rappresentante il Saluto di Patroclia, è sormontata da una palmetta ed è ornata di fiori simboleggianti la serenità rassegnata della morte.

E' uno dei migliori esemplari di monumenti funebri conosciuti: per la sua perfetta armonia incanta chi la guarda anche se il bassorilievo centrale è un po’ corroso dal tempo e il fusto, rotto trasversalmente, è saldato.

E' sistemata nei Giardini Pubblici in una edicola in pietra viva di Soleto".

 

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Ecco, quella, la Stele, "La Pietra della Memoria" è stata oggetto di una riflessione, promossa dal gruppo che si incontra intorno al profilo Facebook "Kalimeriti", l'appuntamento martedì 30 ottobre, alle 19.30, al Nuovo Cinema Elio.

Hanno partecipato lo scrittore Rocco Aprile, lo scultore Alfredo Calabrese, Renato Colaci del gruppo “Kalimeriti”, l'operatore culturale Luigi Garrisi, l'esperta di restauro Sofia Giammaruco, l'attore e ricercatore Brizio Montinaro, l'archeologa del Museo Provinciale Annalucia Tempesta, l'assessore alla cultura di Calimera Leo Palumbo e Luigino Sergio presidente dell'Unione dei comuni della Grecìa Salentina

Nella serata la musica e le voci di: Ghetonia, Malagapi, Raffaella Aprile, Antonio Castrignanò, Ninfa Giannuzzi, Emanuele Licci, Andrea Tommasi.

 

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L’idea è quella di un restauro della Stele, di un ragionamento intorno ad essa, intessendo testimonianze, ricordi, proposte... Una serata da non perdere, conoscendoli quei kalimeriti certo offriranno sorprese...


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