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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Filosofia FRA SARTRE E WOJTYLA Saggi su fenomenologie ed esistenze
FRA SARTRE E WOJTYLA Saggi su fenomenologie ed esistenze PDF Stampa E-mail
Filosofia
Mercoledì 08 Maggio 2013 11:23

Perché si avverte il bisogno parlare ancora di fenomenologia, dopo che si è anche ipotizzato il percorso dell’“oltre-fenomenologia”? La fenomenologia, infatti, dopo un secolo di fasti, sembra essere messa in crisi come sapere datato, ancora fermo alle alternative tacciabili o tacciate, a seconda dei casi, di idealismo e realismo, di formalismo categoriale e intenzionalità coscienzialistica. E così via. In alcune situazioni, poi, essa ha assunto il carattere di metodologia solidamente strutturata e difficilmente trasgredibile; può presentarsi come un’algebra del sapere, sicuramente al di là delle intenzioni del suo iniziatore. Quella fenomenologia potrebbe essere archiviata dopo aver riconosciuto il contributo importante offerto alla riflessione sulla coscienza, sulle essenze, sulla scienza.

La fenomenologia dopo Husserl, però, potrebbe essere permanentemente attiva per la propria riflessione sull’esistenza, per la lettura delle “ontologie regionali”, per l’ermeneutica che ne è scaturita, per la narratologia descrittiva che ne è stata la naturale e, forse, più interessante e feconda conseguenza. I saggi qui presentati vogliono essere un quadro articolato di problemi, di filosofi e, di ambiti teoretici che non sarebbero leggibili senza un accostamento alla storia della fenomenologia oppure prescindendo da essa.

Quanto detto vale non solo per autori oramai classici e inseriti di diritto nella storia del pensiero del Novecento, come Sartre e Merleau-Ponty, cui sono dedicate due sezioni, ma vale anche per una costola significativa della nostra cultura come la filosofi a femminile che, di volta in volta, si chiama anche pensiero della differenza sessuale o di genere. Hannah Arendt, Edith Stein, Hedwig Conrad-Martius, Simone de Beauvoir e tante altre pensatrici sono partite da un approccio fenomenologico per poi pervenire ad approdi personali che, sicuramente, non possono essere ridotti o banalizzati come semplici, scolastiche applicazioni di altri teoremi filosofici. Per questo, qui se ne parla anche attraverso Angela Ales Bello, la studiosa italiana che con le proprie opere e tramite il suo Centro romano di ricerche fenomenologiche, contribuisce ad irrobustire la conoscenza di un patrimonio teoretico che può anche non essere condiviso, ma che rimane rete genetica e invisibile di tanto pensiero attivo anche in questi primi anni del terzo millennio. Tanto vale anche per alcune derivazioni attualizzanti, come l’ecofemminsimo, di cui qui si dà una prima valutazione.

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