Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home
Una domanda al futuro Rettore – (26 maggio 2013) PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Ferdinando Boero   
Lunedì 27 Maggio 2013 16:11

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di domenica 26 maggio 2013]

 

Il Decano dell'università del Salento, il prof. Carlo Storelli, ha scritto una lettera al futuro Rettore dell’Università del Salento, pubblicata anche dal “Quotidiano”, che trovo molto condivisibile. Nel mio piccolo, avrei anch’io, come semplice elettore, una richiesta da fare al futuro Rettore. Parto da lontano, prima di fare la domanda. Lucia Annunziata fece una puntata di La Crisi in Mezz’ora avendo come ospiti due esponenti della Massoneria italiana. Chiese: è vero che ci sono molti massoni nel governo Monti? I due non fecero nomi, dissero che c’era qualche esponente di secondo piano, ma che c’erano molti più affiliati all’Opus Dei che alla Massoneria. Lilli Gruber chiese a Monti se fosse massone, e lui rispose di non saper bene cosa sia la Massoneria. Gruber, non so perché, non gli chiese se sapesse dell’esistenza di afferenti a Massoneria e Opus Dei nel suo governo. L’articolo 18 della Costituzione vieta le società segrete. Queste associazioni, che si basano su “giuramenti di aiuto fraterno” non sono segrete, e sono pienamente legittime. Però sarebbe bene che l’appartenenza ad esse non fosse segreta. Sappiamo che sodalizi tra aderenti possono portare a comitati d’affari che già hanno influenzato molto la nostra vita pubblica, magari con deviazioni che gettano fango su chi, alla luce del sole, opera in queste associazioni. Mi vengono in mente le varie P2, 3, 4. O anche le presunte infiltrazioni massoniche nell’affare filobus qui a Lecce. Per non parlare di sodalizi tra alcuni membri di queste associazioni e la mafia, almeno in alcune regioni. Le stesse associazioni, a volte, le hanno denunciate, per difendere la propria onorabilità.

Mi piacerebbe sapere dai candidati al posto di Rettore, e anche di pro-Rettore, se hanno vincoli formalizzati con l’adesione a queste associazioni. E, quando il nuovo Rettore farà la sua squadra, mi piacerebbe sapere anche la posizione dei suoi delegati. Lo dico perché questi “vincoli” hanno troppo condizionato, e forse troppo condizionano, la gestione della vita pubblica. Insomma, voglio sapere per chi sto votando. Sono stufo di voci di corridoio, di sospetti, di illazioni, di mezze parole. Magari sono tutte balle, calunnie che generano quello che i giornalisti hanno spesso etichettato come “veleni”. Mi dicono che le liste degli afferenti dovrebbero essere pubbliche. Ma non so come fare ad ottenerle, per controllare e decidere. Preferisco che me lo dicano i candidati, con la loro parola. Sono questioni delicate. Per esempio: se si fa una gara d’appalto, e la commissione che deve aggiudicare l’appalto ha membri massoni o opus dei non c’è niente di male. Ma se chi concorre ha gli stessi vincoli, permettetemi di dubitare. Se poi si aggiudica l’appalto il dubbio si rinforza. In teoria sarebbe meglio che tali legami non ci fossero, tra chi giudica e chi viene giudicato. Lo stesso vale per i concorsi. Ora non ci è dato saperlo. Forse il Codice Etico andrebbe reso più esplicito in tal senso. Lo so bene che tutto questo sa di dietrologia e di clima di sospetto. Qualcuno potrebbe invocare la privacy, ma io invoco la trasparenza e l’Articolo 18 della Costituzione, proprio per evitare dietrologie e sospetti. 
Ho molti amici massoni (non conosco nessuno dichiaratamente affiliato a Opus Dei) e metterei la mano sul fuoco per quel che riguarda la loro onestà intellettuale. Vorrei tanto che non mi fraintendessero. Non li considero dei potenziali delinquenti, ci mancherebbe ancora. Ho anche molti amici di Comunione e Liberazione, se è per questo. Non ho mai ravvisato nei loro comportamenti qualcosa di sconveniente. Però il sistema di affari che ha caratterizzato la gestione della Regione Lombardia consiglia molta cautela. Se c’è troppa concentrazione di potere in afferenti alla stessa associazione si configurano situazioni che generano sospetto. Purtroppo la stessa cosa succede con i Partiti e i Sindacati (che l’Art. 18 prevede, eccome) e pare che sia una insopprimibile pulsione umana sedersi sulle poltrone e farsi gli affari propri assieme a quelli dei propri amici, spesso “fraterni”.

 

La trasparenza è il primo passo per uscire da questa situazione che, forse, spiega almeno in parte come mai il nostro Paese sia così infarcito di incapaci che, inspiegabilmente, occupano posizioni di potere, magari per accordi clandestini. Vorrei che questi dubbi fossero risolti almeno nella "mia" Università, per sapere fino in fondo per chi sto votando. Forse anche altri hanno la stessa voglia di sapere.


Torna su