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"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
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Programma gennaio 2019
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Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
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Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
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Stagione teatrale a Cavallino
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1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Progettazione e programmazione devono andare assieme – (27 giugno 2013) PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Ferdinando Boero   
Giovedì 27 Giugno 2013 15:40

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di giovedì 27 giugno 2013]

 

I brasiliani stanno manifestando perché non vogliono che si spendano troppi soldi per costruire stadi per i mondiali di calcio e le olimpiadi. Dicono che quei soldi potrebbero essere meglio spesi per altre cose. I brasiliani che non vogliono il calcio ma vogliono servizi... non si era mai visto. La Grecia è in ginocchio perché ha speso quantità immani di danaro per costruire i complessi olimpici e tante altre infrastrutture, dall’aeroporto alla metropolitana, e ora non ce la fa a gestirle. In Spagna la bolla immobiliare ha messo in ginocchio l’economia. Non mi risulta che in quei paesi ci sia stata enorme corruzione, solo si è pensato che costruire costruire costruire fosse un buon volano economico. E’ evidente che non lo è stato. Prima di costruire bisogna valutare molto bene la sostenibilità degli investimenti. Avere a disposizione molti soldi per costruire edifici, e poi non essere in grado di mantenerli e gestirli diventa una prigione economica che porta al fallimento. Ci vogliono dei piani industriali molto realistici ed è evidente che non sono stati fatti. Il discorso è stato: abbiamo la possibilità di avere questi soldi per costruire, che facciamo? non li utilizziamo? La risposta potrebbe essere: va bene, utilizziamoli, poi qualche santo ci penserà. I santi, purtroppo, sono abbastanza distratti e chi ha fatto scelte insostenibili ora ci fa pagare le conseguenze. E già: chi ha progettato e costruito è diventato ricco, perché non ha mica investito i propri soldi... di solito queste cose si fanno con soldi pubblici. Ed è strano che i politici continuino a mettere a disposizione queste cifre. Veramente, anche se non mi è molto simpatico, Monti ha dimostrato di essere differente e ha stoppato una proposta di candidatura di Roma come sede di giochi olimpici. Ovviamente la proposta non prevedeva di rimettere a posto il villaggio olimpico costruito negli anni sessanta. Troppo facile. Facciamone uno bello nuovo! Noi siamo i campioni in questo sport. Non solo facciamo strutture inutili, addirittura le raddoppiamo. Come le due sedi per un solo G8, una a L’Aquila e l’altra alla Maddalena. Entrambe costate fortune, e entrambe abbandonate. Spero di sbagliarmi, ma la mia impressione è che il filobus a Lecce sia stata un’”occasione da non perdere” per chi lo ha costruito, non certo per la città, che ne è anche uscita abbastanza alterata. La stessa cosa si fa con i porticcioli, con superstrade, con strutture e infrastrutture inutili che si costruiscono solo perché “ci sono i soldi”. E io continuo a chiedermi: ma come mai ci sono i soldi per opere inutili e non ci sono per cose che servono? Chi prende queste decisioni? In molti casi c’è corruzione dietro questi appalti. Lo abbiamo visto persino con organismi che sembravano al di sopra di ogni sospetto, tipo la Protezione Civile, chiamata a costruire piscine per qualche gara di nuoto, invece che mettere in sicurezza le scuole.


La furiosa cementificazione del nostro territorio ha fatto diventare ricco qualcuno, con i soldi pubblici (perché, ripeto, queste cose si fanno con soldi pubblici) e ha lasciato il compito di rimettere le cose a posto a... indovinate un po’? ai soldi pubblici!
I furbi diventano sempre più ricchi, lo stato si indebita sempre di più, e poi i debiti devono essere pagati dai fessi che non hanno abbastanza soldi da portarli all’estero, o che hanno una sola casa di proprietà. I fessi si stanno stancando, e il segnale del Brasile, dove persino il calcio viene contestato, fa ben sperare. In Turchia c’è la rivolta contro un piano di speculazione edilizia vicino a Taksim Square, a Istanbul. Ricordiamo il Ponte sullo Stretto, costato cifre immani solo di progettazione. E ora c’è l’affare dell’Expo a Milano. La Salerno Reggio Calabria. Non passa giorno che i giornali e le televisioni non ci facciano vedere cattedrali nel deserto, costate tantissimo e finite in abbandono. Poi si tolgono i soldi ai pensionati per tappare i buchi di bilancio. Pare che anche la TAV sia qualcosa del genere, non parliamo degli aerei bombardieri. Non è vero che non ci sono soldi. Non è vero. Ce ne sono a palate. Sarebbe ora di chiedere conto ai politici sulle destinazioni di quei fondi. Perché opere utili non vengono fatte (tipo una ferrovia leggera che unisca l’aeroporto del Salento a Brindisi e poi a Lecce e alla rete Sud Est, con una diramazione a Taranto) e se ne finanziano di totalmente inutili? E’ vero che i fondi sono destinati a certe finalità e non ad altre, ma qualcuno ha deciso le finalità: chi è? come si chiama? perché ha deciso in quel modo, e non in un altro? Si sarà capito dove voglio arrivare, no? E’ una cosa che mi assilla da quando ho assistito a una raggelante presentazione di 120 milioni di euro di opere edilizie per la nostra università, con tanto di grattacielo e monorotaia. Lo so che tutto il mondo è paese, ma mi piacerebbe sapere i costi delle opere di progettazione, e chi se li sta intascando. C’è personale dell’Università coinvolto? Perché il Direttore Generale parlava di tanti soldi da “gestire”? Ma gli studenti che dicono? Va bene così? Andiamo avanti?
Ho visto tanti giovani arrabbiati, distruggere infrastrutture dello stadio perché la loro squadra non ha ottenuto quel che si aspettavano. Non vedo altrettanta rabbia (che spero non sfoci mai nella distruzione di infrastrutture, che poi qualcuno si becca l’appalto per ricostruire) per chi ruba il futuro a questi giovani. Sembra che vivano in un altro mondo. Forse i giornali li hanno snobbati, ma non mi sembra di aver visto reazioni a questo modo di gestire la loro università. Ma ci sono speranze... persino i brasiliani sono talmente stufi di questo modo di gestire il potere che rinnegano il calcio, al quale tengono più di quanto ci teniamo noi. Ma forse qui non si sente ancora troppo il disagio, e la squadra è più importante del futuro, visto che il presente ancora concede qualcosa. Ma tra poco si saranno rubati proprio tutto, purtroppo. Fermiamoli, finché siamo in tempo. E non deleghiamo troppo alla Magistratura, ci vuole troppo tempo e quando arriva i danni sono già stati fatti. La Magistratura cura, la politica, se ben fatta, previene.


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