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Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Corruzione la vera emergenza – (15 novembre 2013) PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Ferdinando Boero   
Lunedì 18 Novembre 2013 16:28

["Nuovo Quotidiano di Puglia" di venerdì 15 novembre 2013]


Se leggete i miei articoli regolarmente, è inutile che leggiate anche questo. Ripeterò cose che ho già scritto tante volte. Mi spiace quando arrivano conferme alle mie diagnosi, vorrei così tanto sbagliarmi... E invece ecco lo scandalo della Sanità brindisina. Spendiamo tantissimo in sanità, è la prima voce del bilancio, eppure non riusciamo ad avere servizi decenti. Anche se non è sempre vero. E voglio fare un piccolo inciso. Una collega statunitense che deve passare un lungo periodo qui ha avuto un incidente in bicicletta e si è rotta il femore. L’hanno portata all’ospedale Vito Fazzi e l’hanno operata. Appena dimessa è tornata a casa, a farsi visitare da medici statunitensi. E’ tornata a Lecce dopo una breve convalescenza e ha detto che il giudizio dei medici è stato: noi non avremmo potuto far meglio. Son storie che fa piacere raccontare.

Il costo di questi servizi (che a volte funzionano male ma che mediamente funzionano bene) è insostenibile per un solo motivo: c’è troppa corruzione. Cose che dovrebbero costare 10 vengono a costare 100. In questo “sistema” il modo con cui si evitano le denunce è di coinvolgere tutti. E’ per questo che leggiamo di inchieste con centinaia di indagati. Gli onesti vengono emarginati, trattati come traditori. Molti miei studenti vanno a fare gli informatori medico-scientifici. Ai tempi di Mani Pulite dissi a uno, che mi era venuto a trovare e che in passato mi aveva raccontato storie poco edificanti, ora si sarà fermata la corruzione, no? Ora è peggio, mi disse, perché ora corrono più rischi e quindi le tangenti sono aumentate. Speravo che fosse un caso isolato, ma ogni volta che la Finanza, e poi la Magistratura, mette il naso da qualche parte trova queste situazioni. Ho voluto ricordare il caso della mia amica americana, per evidenziare che nel comparto medico ci sono tanti tantissimi elementi validi, che fanno il loro mestiere in modo eccellente ed encomiabile. Ma ce ne sono anche tanti che no, non lo fanno. Oppure lo fanno, fanno benissimo i medici, ma poi qualcosa rimane attaccato alle mani dell’amministrazione della medicina.

Troviamo la corruzione in tutte le situazioni in cui si gestiscono appalti, e più sono grandi gli appalti e più l’appetito “sporco” aumenta. La Finanza e la Magistratura sembrano agenti di polizia stradale che devono fronteggiare una massa enorme di automobilisti che vanno contromano, tanto da far sembrare delinquenti quelli che tengono la loro destra. Se la percentuale degli illeciti è così alta, siamo di fronte ad un’emergenza. Non c’entra la spending review, qui. Non si elimina il deficit bloccando i pagamenti ai fornitori dello stato, che poi falliscono avendo dovuto pagare le tasse per aver emesso una fattura che lo stato esattore non ha pagato. E magari sono onesti. Secondo me la corruzione è un’emergenza nazionale che sta dissanguando il paese, deve essere fermata prima di tutto culturalmente. Denunciare la corruzione non è un’infamia. Corrompere e essere corrotti è un’infamia. Il denunciante, invece, viene spesso percepito come un delatore, un infame. Viene isolato prima di tutto culturalmente. E in questa cultura nuota la corruzione, la non osservanza della legge. Se “fregare lo stato” viene visto come qualcosa di lecito, significa che non abbiamo una cultura dello stato. E, in effetti, in questi anni è passata una visione dello stato come di qualcuno che mette le mani nelle tasche degli italiani. Quante volte l’abbiamo sentito ripetere? Lo stato oppressore, che mette le mani nelle nostre tasche e ci depreda. Sono i corrotti e i corruttori che mettono le mani nelle nostre tasche! Lo Stato (in questo caso la Finanza e la Magistratura) sta cercando di difenderci. Ai tempi di Mani Pulite, per qualche tempo, la popolazione partecipò al “lavaggio delle mani”, ma ora c’è chi osa parlare di Mani Pulite come un periodo buio, in cui la Magistratura ha preteso di sostituirsi alla politica, e nessuno protesta. La colpa non è dei corrotti, la colpa è di chi li persegue! I tempi sono cambiati in peggio. Ai tempi di Mani Pulite si rubava per foraggiare i partiti. Ora si ruba per foraggiare se stessi. E ci ritroviamo a rimpiangere i bei tempi in cui si rubava per il partito. E si rubava meno. La cultura della legalità e dell’onestà non fa parte dei nostri paradigmi, e la Giustizia deve intervenire continuamente per salvarci da noi stessi. D’altronde viviamo in un momento in cui il governo corre il rischio di cadere perché un condannato in via definitiva pretende di restare in Senato, e ricatta lo Stato facendosi forza del consenso ottenuto. Una forza politica che avalli questo comportamento dovrebbe scomparire dalla scena politica per un solo motivo: non la dovrebbe votare più nessuno. Invece la corruzione dilagante ha invaso tutto, la distribuzione degli utili è diffusissima e si è creato un partito trasversale (purtroppo) della corruzione. Quella massa ha sufficiente potere elettorale da condizionare lo Stato. E le condanne sono titoli di merito. Il cancro è la Magistratura! No, il cancro sono gli evasori, i corrotti, i corruttori, e sono metastasi oramai diffuse in tutto il corpo. Abbiamo bisogno di una terapia drastica o il paziente morirà. Alla ghigliottina preferisco la cultura, però. Richiede più tempo, ma i risultati durano più a lungo. E non possiamo mettere in galera un numero enorme di persone. Ci vuole un’amnistia, come quella fatta dopo il fascismo. Bisogna dire: va bene, fino ad ora le cose sono andate così. Vi perdoniamo. Ma, d’ora in poi, chi verrà preso a fare queste cose subirà pene severissime. E le pene devono davvero essere certe e severissime, e devono essere comminate. Basta immunità per chi gestisce il potere. Le carceri sono piene di ladri di polli, e i veri delinquenti sono a godere i frutti delle loro ruberie, in uno Stato che crolla a pezzi.


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