Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
Candidati per il nuovo Consiglio direttivo
Candidati per il nuovo Consiglio direttivo dell’Università Popolare A. Vallone di Galatina (in ordine alfabetico)   1 Bozzetti Maria Rita, nata a Roma 2.Campa Antonio nato a Galatina (Le) 3 Diso... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea per Modifica Statuto ed Elezioni del nuovo Consiglio Direttivo
Sulla base di quanto deliberato durante l'ultima Assemblea, giovedì 27 febbraio 2020 si procederà alle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e all'approvazione delle modifiche dello Statuto. Si... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Galleria Video Video vari (2010/14) Quando si illuminano gli abeti
Quando si illuminano gli abeti PDF Stampa E-mail
Video vari (2010/14)
Lunedì 30 Dicembre 2013 17:04

Il cartone animato sovietico del 1950, basato sull’omonima opera letteraria di V. Suteev.


Traduzione di Tatiana Bogdanova Rossetti


Buona visione e tanti Auguri di Buon 2014 a tutti!


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A casa due bambini, sorellina e fratellino, stanno facendo le prove per la rappresentazione dell'imminente Capodanno.

Il bambino canta: “Si dice che alla Vigilia del Capodanno, qualsiasi cosa hai desiderato sempre succederà...”...

La bimba: “... L’hai dimenticata di nuovo?”...

Il bambino finisce la canzoncina: “... e tutto sarà avverato!”...

La bimba: “Ecco vedi!.. E tu invece dicevi: «La dimenticherò, dimenticherò!»... Mi prometti che non avrai paura?...”

Il bambino: “Te lo prometto, Ljussja*. Solo a volte mi vergogno... “...

Ljussja: “Me la dài la tua parola?”...

Vanja: “Sì, te la do! Lo prometto!”...

Ljussja sgancia la cornetta del telefono a muro, che si chiama, come dice la scritta sopra l’apparecchio tondo, “Spicchi di limone”.

Liussja: “Drin!.. Potrebbe essere così gentile... da chiamare al telefono il Nonnino Gelo?! Ah!... Salve!... Qui con Lei stanno parlando Ljussja e Vanja* Ivanov... Vede, noi abbiamo preparato un numero per la recita... Ci iscriva nel programma...”...

Vanja: “Tu lo stai facendo per finta, parli al telefono-giocattolo... Ma se è per davvero, allora  esibisciti da sola!“...

Ljussja: “Ma se hai dato la tua parola!... La prego, prenda nota ... Vanja ha dato la sua parola!...  E per i nostri regali... Sono questi: per me un leprotto bianco... e faccia che sia insieme ad una stecca di cioccolato... Invece a Vanja... Tu cosa vorresti?...”...

Vanja: “Un orso... di peluche...”...

Ljussja: “... e a Vanja un orsacchiotto di peluche “...

 

Il Nonno Gelo: “Sneguročka, trovami un leprotto e un orsacchiotto di peluche...”

Sneguročka: “Eccoli, Nonnino!”...

Il Nonno Gelo: “E adesso, nipote mia, è ora che io parta... I ragazzini mi stanno aspettando... Adesso raccolgo il resto dei giocattoli... E via... Parto... Gli aerei... Le bambole... I Pupazzi... Ecco, adesso c’è tutto!..”...

Sneguročka: “Nonnino, è arrivato il pupazzo di neve!”...

Il pupazzo di neve: “Capo, la macchina è pronta!... Biscotti, mandarini, caramelle... Li ho già caricati!.. Lì, fuori, c’è un tempo bellissimo!... Tormenta, burrasca, tempesta di neve!...”...

Il Nonno Gelo: “Bravo! Allora vieni, siediti, scaldati un pochino! Sneguročka, mettigli in tavola la cena...”...

Il pupazzo di neve: “No, non fa niente!.. Noi siamo abituati al gelo!... E ho già cenato... Ho mangiato un chilo di gelato “Creme Brulee” coi wafers... Oh-oh-oh-oh!...”...

Il Nonno Gelo: “Eh-eh-eh!.. Eh-eh-eh!...”...

 

Fuori casa: “Ci siamo... Tu, cara nipote mia, resta a casa per custodirla... A sera darai un Cenone di Festa per gli abitanti del bosco, come sempre!... Soltanto stai attenta a non far entrare il lupo... Il lupo è cattivo... Avviamoci...”...

Sneguročka: “Arrivederci, nonnino!...”...

Il Nonno Gelo, ormai da lontano: “Arrivederci, nipotina mia!...”...

 

Il pupazzo di neve alla guida dell’automobile canta: “Andiamo, andiamo, andiamo a trovare i bambini, portando per loro un sacco di regali, perché è molto ben disposto, il Nonno Gelo, verso tutti i ragazzini... Andiamo, andiamo, andiamo a tutta birra... Stai attenta popolazione del bosco a non metterti sotto le ruote... Andiamo a fare gli auguri ai bambini per il Nuovo Anno... Perché sta già arrivando il Nuovo Anno!”...

 

L’orsacchiotto: “Siam arrivati... “...

Il leprotto: “Cosa?..”..

L’orsacchiotto: “Niente... Esci da lì, ti dico... Siamo arrivati!... Dài, andiamo, fratello mio, a cercare la strada per la casa...”...

Il leprotto: “Orsacchiotto (Miška), io non posso...”...

L’orsacchiotto: “Cosa non puoi?”...

Il leprotto: “Non posso camminare... Perché io sono un regalo... E alle mie gambe, non vedi, è stata legata una stecca di cioccolato... ”...

L’orsacchiotto: “Davvero!.. Sai cosa facciamo... Ti spingo e tu andrai avanti come su uno slittino... “...

Il leprotto: “Non sarà possibile andare come su uno slittino... Se il cioccolato fosse stato alla vaniglia... invece questo è con le nocciole... E’ ruvido!...”...

L’orsacchiotto: “Davvero!.. Con le nocciole... Ehi, ehi... Con le nocciole è più buono!...”...

Il lupo: “Chi è più buono?! AH?!”...

Il leprotto: “E lei, chi è?.. Il lupo?..”...

Il lupo: “Certamente!.. Io sono il lupo!..”...

Il leprotto: “Vero?!... Non è un lupo giocatolo?...”...

Il lupo: “Strambo!... Certo che sono un lupo vero!... Ora lo vedrete... “...

Il leprotto: “Un minuto!.. Veda, io non sono un leprotto vero... Sono un giocatolo... Io, ad esempio, sono fatto di ovatta... Invece lui è fatto di segatura...”...

Il leprotto e l’orsacchiotto all’unisono: “Noi non siamo commestibili!..”...

Il lupo: “In che senso... Non commestibili?!”...

Il leprotto: “Ecco provi... Mastichi un po’ il mio orecchio... E’ di stoffa... Io sono tutto fatto così...”...

Il lupo: “... E’ strano!... E’ la prima volta che mi capita una lepre dal sapore così cattivo...”...

L’orsacchiotto: “A lei probabilmente piacciono i dolciumi?... Mangi, per favore, questo... Forse questo le piacerà?..”...

Il leprotto: “E’ di qualità extra con le nocciole!..”...

 

L’orsacchiotto: “E adesso, andiamo... “...

 

La festa in casa di Nonno Gelo e Sneguročka...

Si sente bussare alla porta...

Animaletti spaventati: “E’ arrivato il lupo!...”...

Sneguročka: “Chi è là?...”

Da dietro porta: “Sono io, la Mamma-Lepre... Perdonami, Sneguročka, il ritardo... Guarda chi ti ho portato dal bosco!... Si sono perduti, piccolini... ”...

Sneguročka: “Poveretti, ma siete diventati irriconoscibili... A chi vi somigliate ora?”...

Il leprotto: “Vede, io prima somigliavo tanto a un leprotto... E ora non so neppure io chi sono e a chi somiglio! Invece lui era un orsacchiotto di peluche..”...

L’orsacchiotto: “Davvero!.. Ero di peluche...”...

Sneguročka: “Non è niente!.. Adesso vi sistemiamo per bene, sarete più belli di come quando siete usciti dal negozio...”...

Il leprotto: “Aha-aha-aha-aha!”...

L’orsacchiotto: “Che hai?..”...

Il leprotto: “Il solletico!”...

L’orsacchiotto: “Bisogna sopportarlo... Non sei più piccolino!..”... Ihi-ihi-ihi-ihi! Davvero, si sente il solletico!”...

Sneguročka: “State attenti che il sapone non vi entri negli occhi!”...

Il leprotto: “Non fa niente!... I nostri sono fatti di bottoni!”...

La Mamma-Lepre: “Aspettate! Che cos’è?.. A Ljussja per il ricordo dal Nonno Gelo.”...

Il leprotto: “Ma vede, noi siamo dei regali... Io, ad esempio, sono destinato a questa bambina... Invece lui...”...

L’orsacchiotto: “Davvero! Anch’io sono un regalo... Ecco guardi...”...

La Mamma-Lepre legge: “A Vanja dal Nonno Gelo”...

Il leprotto e l’orsacchiotto all’unisono: “Ci hanno smarriti!..”...

La Mamma-Lepre: “E incredibile... Sono stati smarriti... Ahi, Ahi... Quindi, Ljussja e Vanja rimangono senza regali?”...

Sneguročka: “Ma no, non rimangono senza...”...

L’orsacchiotto: “Davvero, non rimarranno senza”...

 

Ljussja: “Avremo i nostri regali ne sono certissima... E tu il nostro numero, te lo ricordi bene?... “...

Vanja: “Non lo so! A volte me lo ricordo, e a volte no...”...

Ljussja: “... E ora? “...

Vanja: “Ora un po’ me lo ricordo... Ma la recita, probabilmente, non la farò... “...

Ljussja: “Non lo farai?! E chi ha dato la sua parola?! “...

Vanja: “Mi vergogno... Io, capisci, ho paura... Voglio tornare a casa...”....

Ljussja: “Io l’avevo promesso per te al Nonno Gelo! Lui è una persona anziana... Ma quanto sono insicuri, timidi, paurosi questi bambini maschi! Ora mi ricordo, ora non mi ricordo... Oh, chi è? Guarda!“...

Il Nonno Gelo: “Eccoci... Salve! Come vi chiamate?”

Ljussja: “Salve, Nonnino Gelo! Siamo noi, Ljussja e Vanja Ivanov. Abbiamo preparato un numero per la recita sotto l'Abete del Capodanno... Vanja diede la sua parola... Ma ora non ne vuole fare... Ha paura!“...

Il Nonno Gelo: “Se hai dato la tua parola... mantienila! Ecco... Aspetto il vostro numero nella recita!”...

 

I bambini sono entusiasti per l’arrivo di di Nonno Gelo: “Urrà! Il Nonno Gelo è arrivato!”...

 

Il leprotto e l’orsacchiotto appesi sul filo per asciugarsi...

Il leprotto: “Sai, ho le gambe già asciutte... Invece la testa è ancora leggermente umida... Penso che lì c’è un po’ troppa ovatta...”...

L’orsacchiotto: “Davvero!... C’è n'è un po’ troppa! Ovatta”...

 

Sneguročka: “Dài, dài... Presto! Dobbiamo sbrigarci! Se no, facciamo tardi!”...

All’orso: “Bruno, sella presto, mio caro, la slitta...”...

Il leprotto e l’orsacchiotto dentro il manicotto di Sneguročka...

Il leprotto: “Sai, a me hanno legato una nuova stecca di cioccolato. Penso che non sia affatto peggiore”...

L’orsacchiotto: “Davvero... E’ persino migliore!”...

C’è una festa...

 

Sneguročka, preoccupata, che corre sulla slitta per riuscire ad arrivare in tempo...

 

Un branco di lupi...

Il lupo: “Dài, torniamo indietro... Li conosco... Non sono commestibili... con le nocciole... Pfui...”...

 

Il pupazzo di neve annunciatore: “Il prossimo numero del programma... Sono Ljussja e Vanja...”...

Ljussja è da sola, guarda attorno e chiede: “Ma dov’è Vanja?”...

Anche tutti gli altri bambini si domandano: “Dove Vanja? Dov’è Vanja?” e lo cercano...

 

Vanja già quasi vestito di cappotto e colbacco esce dal teatro...

 

Il Nonno Gelo: “Ma che miracolo è questo? Mi ricordo benissimo di aver messo personalmente un leprotto per Ljussja e un orsacchiotto per Vanja... Non immagino dove possano essersi cacciati!”...

Sta sussurrando all’orecchio del Pupazzo di Neve...

Il Pupazzo di Neve: “Ma ciò non è possibile! Mah?...”...

 

Vanja guarda un grande manifesto sul muro del teatro, in cui si annuncia: “Oggi! Festa dell’Abete di Capodanno!”...

Torna indietro verso il portone dell’ingresso...

Vanja: “Se hai dato la tua parola... Mantienila!”...

 

Sneguročka corre sulla slitta trainata da tre renne...

 

Vanja sul palcoscenico, Ljussja è al pianoforte...

Vanja canta: “Si dice che alla Vigilia del Capodanno, qualsiasi cosa hai desiderato sempre succederà e tutto sarà avverato!”...

 

Intanto il Nonno Gelo insieme al Pupazzo di Neve fruga nel sacco coi regali...

Il Nonno Gelo: “Ma dove sono finiti questi regali?!.”...

 

Mentre Vanja continua a cantare: “Anche ai bambini possono avverarsi i desideri, ma per far ciò, si dice,... - inciampa con la memoria mentre canta - ... si dice... si dice... “...

Tutti i bambini in coro: “Si deve mettere lo zelo!”...

Vanja ricanta il finale: “Ma per far ciò, si dice, si deve mettere lo zelo!”...

 

Sneguročka è già dentro la città...

La slitta si ferma al semaforo rosso...

Sneguročka: “E’ possibile che abbiamo fatto tardi?”...

 

I bambini tutti in coro cantano la stessa canzoncina sull’avverarsi dei desideri alla Vigilia del Capodanno...

 

Sneguročka: “Nonnino, qui si sta meglio che in una favola!...”...

Il Pupazzo di Neve, emozionato: “Io mi sciolgo... Semplicemente, mi sciolgo...”...

Il Nonno Gelo: “Ho attraversando grandi città e villaggi sulla mia lunga strada. Per arrivare qui da voi felice e allegro. Per fare che giorno per giorno sempre più ricco e prospero diventasse il nostro popolo... E tanti successi e fortune vi auguro e vi porto l’Anno Nuovo!”

 

Il leprotto: “Buon Anno Nuovo, ragazzi!”...

L’orsacchiotto: “Davvero... Buon Anno Nuovo!”...

 

FINE

 

 

Ndt: Ljussja, è diminutivo del nome Lugmila; Vanja, è diminutivo del nome Ivàn. Ho messo l’accento nel nome Ivàn solamente per dimostrare l’esatta pronuncia russa di questo nome.

 

Ndt: Sneguročka, è una ragazza di neve.


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