Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Internet e cultura: una miniera alla portata di tutti – (29 dicembre 2013) PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Ferdinando Boero   
Sabato 04 Gennaio 2014 16:05

["Nuovo Quotidiano di Puglia" di domenica 29 dicembre 2013]

 

Quando lavoravo nel quarto settore dell’ISUFI, l’Istituto Superiore Universitario di Formazione Interdisciplinare, mi capitava spesso di partecipare a lezioni collettive, con tutto il corpo docente a confrontarsi con tutti gli studenti. Ricordo che un giorno spiegai il funzionamento delle banche dati bibliografiche che l’Università del Salento mette a disposizione di studenti e docenti. Alla lezione intervenne un mio caro amico che, però, era arrivato in ritardo e non aveva sentito il mio intervento. Il suo punto di vista era opposto al mio e, durante il suo intervento, arrivò quasi a dire che internet è... il diavolo! Ovviamente iniziò una piccola discussione. Qualche tempo dopo, Benedetto XVI riabilitò un esponente del clero che aveva passato qualche guaio. Ma scoppiò una polemica, perché pare che il riabilitato avesse tendenze negazioniste rispetto all’Olocausto. Benedetto XVI ammise l’errore e disse: se solo avessi controllato in rete mi sarei subito accorto che stavo commettendo un errore. Quando incontrai il mio amico gli andai incontro con un bel sorriso, ma lui sapeva cosa gli avrei detto. Internet sarà anche il diavolo ma il papa ne aveva riconosciuta l’utilità. Gli dissi: ne avrà libri la biblioteca vaticana? Eppure il papa ha parlato di internet! Lo so, lo so, mi disse mestamente. Amo molto i libri, alcuni di quelli che possiedo sono vecchi di secoli. Mi piace tenerli in mano, mi piace l’odore della stampa, le tavole, il piacere di leggerli nelle prime edizioni. Però ho fatto una revisione critica dell’Origine delle Specie di Darwin, e avere un testo elettronico in cui poter cercare le parole mi è stato di grandissimo aiuto. E anche poter sottolineare e scrivere note al testo (senza il senso di colpa che si trova a scarabocchiare su un libro) è una possibilità impagabile. Ho una biblioteca di 17.000 titoli, e sono tutti sul mio computer e li posso consultare dovunque. Se mi connetto in rete ho accesso a milioni di titoli, in tutte le lingue. E se mi viene un dubbio posso scrivere qualche parola in un motore di ricerca e trovare risposte. Posso cercare vecchi amici che non vedo da tempo, e controllare le ultime notizie. Lo posso fare dal telefono o dal computer o dal tablet. Comprendo che Antonio Errico possa provare fastidio di tutto questo, come quel mio caro amico. Certo, è bello avere dei dubbi, non ricordare. Ma che soddisfazione trovare la soluzione! Prima si andava a cercare sull’enciclopedia, o sul dizionario, in biblioteca, scartabellando tra i libri. Ora c’è uno strumento potentissimo che risolve i nostri dubbi (e quelli del papa, che ha davvero tanti libri a disposizione, eppure...). E’ bello avere dubbi, ed è bello saper cercare risposte e trovarle. Piuttosto, bisogna stare molto attenti a quel che si trova in rete. Non è vero che ci sono tutte le risposte. A volte ci sono troppe risposte, e sono differenti tra loro. Chiunque può pubblicare qualcosa in rete e “metterlo a disposizione di tutti”, ma spesso ci sono errori. Bisogna valutare bene la fonte. Ci sono siti che dicono che l’evoluzione biologica è una fandonia. Altri raccontano storie di marziani. Si trova di tutto. Ma si può dire lo stesso anche per le biblioteche. Ci sono libri attendibili, e libri che lo sono meno. La mia personalissima posizione è che sia bene avere entrambi, i libri e internet. Siamo sicuri che i files in cui sono ora immagazzinati i libri avranno vita lunghissima? Sappiamo che i libri di carta durano secoli, ma i supporti informatici potrebbero non essere altrettanto longevi. Però se penso ai libri di scuola, così rapidamente obsoleti per i docenti (che li cambiano ogni anno), e al loro peso, mi convinco che sia molto meglio dotare tutti gli studenti di un bel tablet dove ci sono tutti. E una bella tastiera su cui poter scrivere. Ai miei tempi si scriveva con penna e calamaio, e i docenti dicevano che le penne biro “rovinano la mano”. I ragazzi, oggi, hanno accesso a tecnologie impensabili solo cinque anni fa. Sarebbe un madornale errore dar loro l’impressione che si tratta di cose destinate esclusivamente al gioco e che le cose “serie” siano altro. Semplicemente non è vero: l’informatica è uno strumento potentissimo. Può essere adoperata per fini seri e nobili oppure per fini futili o addirittura criminali. Come qualunque altra cosa inventata dall’uomo. Se penso a come lavoravo quando non c’erano i computer mi pare di essere uscito dall’età della pietra. Non ne ho alcun rimpianto.


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