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La storia di Galatina, un patrimonio culturale da tutelare PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Francesco Luceri   
Mercoledì 05 Marzo 2014 20:43

Per iniziativa dell’Università Popolare Aldo Vallone

 

Nel ricco calendario d’incontri dell’Università Popolare “Aldo Vallone” Galatina anche quest’anno è presente il corso sulla Storia di Galatina organizzato da Francesco Luceri e Giovanni Vincenti. A ragione del successo conseguito nel precedente anno accademico, i curatori hanno riproposto un breve, ma altrettanto incisivo, percorso sulla storia della nostra città, avvalendosi della collaborazione di studiosi, docenti e ricercatori competenti in diversi settori. Nello scorso anno, partendo dall’età orsiniana e giungendo al Risorgimento nazionale, i vari esperti hanno illustrato la storia di Galatina lungo un percorso progressivo suddiviso in gruppi tematici: le vicende storiche, l’arte, l’architettura, la cultura e i galatinesi illustri. È stato, dunque, possibile approfondire o in parte scoprire ex novo la storia della nostra città, interrogando i monumenti-documenti ancora presenti, ponendo interrogativi aperti o riscoprendo galatinesi illustri ma sconosciuti ai più. Tra i relatori intervenuti nel corso del precedente anno accademico e che, anche in quest’anno coadiuva gli organizzatori del corso, il prof. Giancarlo Vallone ha tenuto quattro lezioni di inquadramento storico generale: L’età orsiniana, L’età dei Castriota, Gli Spinola duchi di San Pietro in Galatina e L’Ottocento galatinese prima e dopo l’Unità. A queste si è aggiunto un incontro, tenuto sempre dallo stesso Vallone, su Il tarantismo e il culto paolino di risanamento. A questi incontri di introduzione storica hanno fatto da corollario ed approfondimento una serie di lezioni tenute da altri autorevoli studiosi. L’architetto (nonché studioso di storia locale) Mario Cazzato, nella sua lezione La Basilica di Santa Caterina d’Alessandria, ha affrontato e si è interrogato sui nodi irrisolti e sugli ultimi studi riguardanti la basilica orsiniana. Sempre il dott. Cazzato ha, poi, relazionato su La pittura nel Settecento e su Lo sviluppo urbanistico di Galatina. Un approfondimento interessante è stato svolto dall’architetto Adriano Margiotta su L’assetto urbanistico di Galatina tra XIV e XV secolo. La prof.ssa Pia Italia Vergine (ricercatrice in Bibliografia e Biblioteconomia presso la facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento) ha tenuto un’interessante lezione su Gli incunaboli della biblioteca “Pietro Siciliani” di Galatina, facendo emergere l’importanza della stessa per la ricchezza libraria che conserva. Altri approfondimenti sulla storia artistico-architettonica della nostra città sono stati tenuti dalla dott.ssa Antonella Perrone (I Battenti di Galatina) e da Giovanni Vincenti (Arte e cultura a Galatina nel Seicento, L’architettura a Galatina nel Settecento).

Un altro capitolo interessante è quello dedicato ai personaggi galatinesi illustri: ricordiamo la lezione, in collaborazione con le Officine Filosofiche di Terra d’Otranto, su Pietro il Galatino, Marcantonio Zimara e Teofilo Zimara tenuta dai giovani studiosi di Storia della filosofia, Francesco Luceri, Donato Verardi e Manuel De Carli. Sempre in relazione a questo aspetto, Luigi Galante ha relazionato su Palazzo Arcudi e su Toma Sconosciuto sottoponendo all’attenzione dei presenti le nuove scoperte documentali che lo stesso Galante ha ritrovato nel ricco fondo Cavoti conservato nel nostro Museo civico. Sempre lo stesso Francesco Luceri ha, poi, illustrato la quasi sconosciuta figura dell'arciprete Rosario Siciliani, fratello del più noto filosofo, interrogandosi sulla posizione politica che il canonico assunse tra liberalismo e conservatorismo cattolico dell’Ottocento post-unitario. Un interessante punto di vista è stato quello offerto dalla prof.ssa Rosa Dell’Erba che ha approfondito la storia di una illustre famiglia galatinese legandola alla collezione pittorica conservata dalla stessa (Il collezionismo privato a Galatina: la quadreria Galluccio-Mezio). La prof.ssa Specchia, poi, ha illustrato la genesi e le caratteristiche de Gli affreschi del chiostro della Basilica cateriniana. Infine, Pietro Mele, ha approfondito l’interessante questione su La vita religiosa a Galatina nel Settecento. Come si può dunque vedere, il corso proposto ha affrontato le diverse tematiche legate alla Storia di Galatina affidandosi alla collaborazione di valevoli studiosi e specialisti ai quali va, ancora, il ringraziamento dei curatori. Un’iniziativa largamente premiata dalla costante presenza non solo dei soci ma anche di molti galatinesi interessati che ha portato i curatori a riproporla anche per l’anno accademico in corso con approfondimenti e focalizzazioni specifiche. A premiare l’iniziativa sono, poi, le numerose visualizzazioni online dei video delle singole lezioni presenti sul sito ufficiale dell’Università Popolare “Aldo Vallone” (www.unigalatina.it): in tutto 6195! Nelle due lezioni del corso, svoltesi nei primi mesi di questo anno accademico, il prof. Vallone ha spostato l’attenzione su un periodo storico della nostra Città poco studiato: dalle origini all’Età orsiniana. Come hanno più volte sottolineato gli ideatori e curatori, il corso intende rispondere a due esigenze di fondo: conoscere, studiare e comprendere ciò che ci riguarda in maniera diretta, ossia gli eventi che segnarono la città dalla sua formazione fino agli anni più recenti e, in seconda battuta, sfatare alcuni miti o leggende sulla storia di Galatina che, lungo gli anni, hanno preso il sopravvento grazie a un approccio superficiale ai documenti storici. È, inoltre, parere condiviso che il rispetto civico per la città nasca da una maggiore conoscenza di essa. Per questo motivo è necessaria una più scrupolosa attenzione ad una storiografia che sfugge, per ovvie ragioni, all’interesse delle scuole. Scoprire o riscoprire la storia di Galatina assume in questo senso un valore di dovere civico essenziale. La seconda necessità è certamente soddisfatta dalla professionalità dei relatori scelti per “raccontare” Galatina: studiosi che, attraverso i loro studi specialistici, hanno fornito un valido supporto all’approfondimento delle tematiche in oggetto, permettendo la costruzione di un quadro dettagliato e completo. Da questa esperienza potrebbe, forse, nascere, in collaborazione col Comune di Galatina, un progetto più ampio che permetta di portare la storia della città anche nelle scuole, tra il pubblico più giovane, ovvero, i futuri galatinesi. Per chi sia interessato agli incontri di quest’anno, essi si tengono ogni primo lunedì del mese, nella sede dell’Università Popolare “Aldo Vallone” Galatina presso il Museo civico “P. Cavoti”.


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