Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home
L’Italia delle iniziative estemporanee - (14 maggio 2014) PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Ferdinando Boero   
Giovedì 15 Maggio 2014 07:01

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di mercoledì 14 maggio 2014]

 

Martedì scorso, durante una riunione presso il Comune di Porto Cesareo, vengo a sapere che esiste una proposta di un’associazione ambientalista, con tanto di richiesta di finanziamenti, per istituire a Porto Cesareo un Museo del Mare, con annessa collezione di conchiglie, anche per valorizzare le tradizioni marinare.

Porto Cesareo ha 4.000 abitanti, e ospita un Museo di Biologia Marina (di cui sono direttore) intitolato al grande malacologo Pietro Parenzan, e conserva la sua monumentale collezione di conchiglie. Nel museo c’è anche la sala della pesca, tesa a valorizzare la cultura dei pescatori cesarini. E attraverso collaborazioni tra Università, Area Marina Protetta e Cooperative di pescatori si sono realizzati importanti iniziative per la razionalizzazione della pesca. Il Museo viene visitato ogni anno da circa 11.000 persone, quasi il triplo della popolazione residente in paese. La proposta di istituzione del nuovo museo, di cui conservo una fotocopia, è la fotocopia di quel che già è presente a nel Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo. Mi sono permesso di chiedere: ma è così necessario fare un altro museo? Un rappresentante del coordinamento delle associazioni ambientaliste mi ha risposto: si può sempre fare meglio. La pressione mi è salita a 240.

Il giorno dopo la riunione, mi telefona il capo dell’ufficio della Commissione Europea che tratta i problemi del mare. Mi ha convocato a Bruxelles il 21 maggio, per mettere a punto, assieme ad altri coordinatori di progetti europei, le linee guida sulla ricerca europea in Mediterraneo. Già, coordino un progetto europeo sulle reti di aree marine protette in Mediterraneo e Mar Nero che coinvolge 22 stati di tre continenti, ma devo difendere le mie competenze perché, a Porto Cesareo, il coordinamento delle associazioni ambientaliste pensa di poter far meglio, in questioni che riguardano il mare. Se chiedo che vengano messe sul tavolo le competenze, vengo guardato come un alieno, sbarcato ora sul pianeta.

Se si hanno gli amici “giusti” e si conosce qualcuno a livello di amministrazioni locali, i fondi vengono stanziati. E ovviamente sono dilapidati. Lo stesso coordinamento, in occasione di quella riunione, lamentava di aver ereditato una struttura che era stata finanziata ad altri, e che poi era stata abbandonata, con tutte le attrezzature dentro. Questi casi sono comunissimi. L’ associazione ambientalista di Porto Cesareo è stata solo sfortunata, perché a Porto Cesareo il museo c’è già. Ma se lo avesse proposto, che so, a Leuca, certamente, avendo le opportune amicizie, avrebbe ottenuto il supporto finanziario.

Il Museo di Biologia Marina di Porto Cesareo, intanto, langue. Perché pare che non ci siano soldi. Ovviamente per altre cose ci sono. Ma per quel museo no, non ce ne sono. Il motivo è evidente: lo dirigo io, e non cerco favori da ricambiare con altri favori. Noi stringiamo i denti. Mentre era in corso quella riunione in Comune, nel Museo, la curatrice, la dr Anna Miglietta, stava conducendo le visite dell’ennesima scolaresca. Duecento bambini delle scuole salentine erano in visita al Museo. Abbiamo appena allestito la sala dell’infanzia, con i fondi di un progetto competitivo che siamo riusciti a vincere. Ci siamo fermati per la Sala delle Conchiglie perché… non ci sono soldi. 
Ho ben presente il ruolo essenziale e vitale delle associazioni ambientaliste, ed è grazie a loro se nel nostro paese si conduce una seppur minima politica nei confronti dell’ambiente. Il mondo accademico non conta proprio nulla, e se le cose si fanno è per merito loro. Non lo dirò mai abbastanza. Ma ognuno deve giocare il proprio ruolo. All’Università la formazione e la ricerca scientifica, alle Associazioni Ambientaliste la sensibilizzazione verso i problemi dell’ambiente. Collaboro con tutte le Associazioni Ambientaliste, e sono nei consigli scientifici di due o tre. Di solito, se fanno qualcosa, prima chiedono e si consultano, e lavoriamo fianco a fianco.

Però possono succedere cose come quella che ho vissuto martedì scorso. Vediamo continuamente la denuncia di sprechi di denaro pubblico per iniziative velleitarie che non arrivano a buon fine.  Non è vero che i soldi non ci sono. Ci sono eccome, e arrivano se si hanno gli “amici” nei posti giusti. In passato ho trovato un amministratore che ha capito, e ci ha aiutato, senza chiedere niente altro che la realizzazione di cose utili. Purtroppo il suo mandato è finito. Devo dar atto che anche il Sindaco e gli Assessori di Porto Cesareo hanno capito: la proposta di fare un secondo Museo di tipo marino in un paese di 4.000 abitanti è talmente assurda da rasentare la follia. Qualche giornale aveva già coperto la notizia di questo istituendo museo, comunicando l’inizio di una raccolta fondi. In un altro paese costiero quella proposta sarebbe passata, e sapete perché? Perché tutti hanno interesse a che questo modo di “spartire” continui, visto che ogni tanto può toccare anche a chi in un dato momento non ottiene. Ovviamente la competenza nel campo in cui si fanno le richieste è un dettaglio irrilevante. I competenti danno fastidio, e vanno messi al margine. Gli incompetenti si coalizzano e vincono. Non riesco a rassegnarmi a questo modo di gestire la cosa pubblica, anche se di solito mi trovo sempre solo. Ma grazie, non ho bisogno di scorte. Sono solo uno che parla tanto e magari scrive sul giornale. Tanto le cose possono tranquillamente continuare ad andare secondo l’andazzo solito.


Torna su