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Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
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"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
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Stagione teatrale a Cavallino
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Il vampiro che dissangua l’Italia – (29 maggio 2014) PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Ferdinando Boero   
Giovedì 29 Maggio 2014 07:24

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di giovedì 29 maggio 2014]

 

Questa volta tocca a Clini, direttore generale del Ministero dell’Ambiente e Ministro tecnico nel Governo Monti. Leggo sui giornali che la Guardia di Finanza temeva che sarebbe fuggito all’estero, probabilmente col malloppo, e di conseguenza lo ha arrestato. 
Continuo ad essere garantista e aspetto l’ultimo grado di giudizio, però non posso che essere molto preoccupato. Perché l’ultimo grado di giudizio è arrivato per Dell’Utri e scopriamo che c’erano collusioni tra lui e la mafia. Lui era il consigliere numero uno di un personaggio, anch’esso condannato in via definitiva, che ha governato il paese per dieci anni e ne ha comunque condizionato la politica per venti. Poi scopriamo con Cosentino che c’erano anche collusioni con la camorra. Cosentino è stato vice ministro. E ora pare che Scajola abbia avuto rapporti con la ‘ndrangheta. In attesa che le cose si chiarissero ha fatto il Ministro dell’Interno. Come ciliegina sulla torta c’è la massoneria deviata, con la P2, e la P3 e tante altre attività che non sono molto chiare. Viene da chiedersi: ma a chi abbiamo dato la gestione dello Stato? Mani Pulite ci ha mostrato un sistema di sacco della cosa pubblica, e ora scopriamo, con l’Expo di Milano, che quel sistema è ancora attivissimo. Gli appalti in Italia costano un terzo in più rispetto al resto d’Europa, e nelle classifiche siamo ai primissimi posti quanto a corruzione. 
Non c’è da stupirsi che questo modo di governare il Paese abbia portato al disastro economico che, ora, stanno pagando soprattutto le giovani generazioni.

Sento sempre più spesso la richiesta di riformare il sistema della Giustizia. Sono perfettamente d’accordo. La Giustizia attuale ha permesso che questi signori abbiano governato il paese in modo spudorato. La Giustizia deve essere il contrappeso allo strapotere di chi gestisce il potere. E deve colpire duramente chi commette illeciti. Aspettare l’ultimo grado di giudizio ci porta a situazioni come l’attuale, in cui finalmente scopriamo che chi ci ha governato non aveva le carte in regola per farlo. Non possiamo eccedere nel garantismo se questo porta a queste situazioni. Le carceri sono piene di piccoli delinquenti, puniti duramente, mentre i grandi delinquenti si trincerano dietro la presunzione di innocenza, facendo di tutto per rallentare la Giustizia.

Chi ci governa non deve avere la minima ombra sul proprio passato. Non mi piacciono i processi mediatici, perché sappiamo come la macchina del fango possa mettere fuori gioco persone innocenti. Però gli accertamenti patrimoniali su chi ci governa e su chi gestisce la cosa pubblica devono essere molto rigorosi. Un altro direttore generale è finito nei guai perché la Guardia di Finanza non ha trovato congruenza tra il suo patrimonio e le sue entrate dichiarate. Non dovrebbe essere difficile effettuare questi accertamenti ma può accadere che le indagini vengano fermate. Recentemente ho visto la ricostruzione filmica della vita del giudice Livatino, il giudice ragazzino. Il giudice, nel film, fa un intervento pubblico in cui denuncia la presenta di fortissime incrostazioni massoniche nella Magistratura. La Costituzione proibisce l’appartenenza a società segrete. E se si effettua giuramento di fedeltà allo Stato, come si giustifica il giuramento di aiuto reciproco tra “fratelli”? Con quale obiettività un magistrato massone giudicherà un imputato massone? Esistono ancora le liste coperte? Mi piacerebbe saperlo. Ma è vero che ci sono giudici iscritti alla Massoneria? Se le società non sono segrete, gli elenchi degli iscritti dovrebbero essere pubblici. Se esistono liste coperte, sono fuorilegge. La P2 era una lista coperta. E un iscritto a quella lista, ora condannato in via definitiva, ha gestito per 20 anni il potere nel nostro Paese.

Possibile che, al suo interno, la Magistratura non riesca a chiarire questi interrogativi? Possibile che nessuno ne chieda conto? Ho sentito una conferenza inquietante sul Caso Moro, in cui scaturisce, dagli atti processuali, che moltissime persone coinvolte fossero iscritte alla P2. E ancora non sappiamo come sia veramente andata. 
Se in Italia la corruzione è così diffusa significa che sono in molti a praticarla. E questi “molti” diventano un elettorato di riferimento per chi persegue obiettivi non limpidi. Con il mandato elettorale di questo elettorato di riferimento si occupano posti chiave nella gestione della cosa pubblica. Questa enorme massa di corrotti può condizionare le scelte democratiche di un Paese. E pare che questo sia effettivamente avvenuto. Riusciremo a scrollarci di dosso questo vampiro che ci succhia il sangue? Spero che riusciremo a farlo con gli strumenti istituzionali e il primo che abbiamo a disposizione, se il potere esecutivo non funziona a dovere, si chiama Giustizia. Purtroppo la Giustizia si sta sostituendo alla Politica perché la pratica politica infrange la legge e, giustamente, si trova ad aver a che fare con la Giustizia. Se la smetteranno di comportarsi in questo modo, scommetto che la Giustizia li lascerà in pace.


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