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UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Verso Eucinema – (29 giugno 2014) PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Ferdinando Boero   
Mercoledì 02 Luglio 2014 06:23

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di domenica 29 giugno 2014]

 

Mi piace molto l’idea di Lecce Capitale Europea della Cultura, e mi piace vedere che l’Amministrazione e la Cittadinanza ce la stanno mettendo tutta. A criticare son buoni tutti ed è facile scandalizzarsi per le pagodine plasticose in Piazza Sant’Oronzo (facile ma giusto). Se chi ci deve dare quel titolo ci manda un ispettore in incognito e questo arriva nel pieno di una di queste “sagre” (invece che in occasione di Cortili Aperti)… che figura ci facciamo?
Ma che bella l’idea questa di mettere EU davanti a tutte le varie utopie. EU non vuol dire Europa Unita, vuol dire “buono”. Cultura è fare le cose bene, e credo che questa sia una filosofia vincente.

Da ragazzo ho letto tanti romanzi ma, arrivato all’Università, ho smesso. Non ho più letto romanzi, solo saggi. La voglia di storie me la sono tolta con il cinema. Oggi, chi vuol raccontare una storia ha a disposizione il cinema, la settima arte. Cosa ben diversa dal teatro. Faccio una piccola digressione, ora. Gli attori italiani, a parte rare eccezioni, non sono bravi a recitare al cinema. Sono bravi attori di teatro. A teatro anche chi sta nell’ultima fila deve sentire le battute. La recitazione è enfatica, la dizione è perfetta. La vita vera non è così. Il cinema scava, cambia prospettiva, dilata o restringe i tempi, si alza e si abbassa, fino ad entrare dentro i personaggi, a volte letteralmente, come succede in qualche film di Lynch. Cose che a teatro sono impensabili. Altri mondi. Come nuotare o correre. Per me il cinema è soprattutto americano. Con qualche eccezione, lo ripeto. E il cinema si guarda al cinema. Una città è viva culturalmente se ci sono i cinema, e se la gente ci va. E invece, con rare eccezioni, i cinema di Lecce sono morti, trasformati in sale bingo o in supermercati, e sono sorte strutture decentrate, dove si va in auto. Sono i supermercati del cinema. La città vera muore, e rinasce finta, in qualche remota periferia. I film vivono poco. C’è una sola occasione per vederli, e se si perde c’è solo la televisione. Ma è bello rivedere o scoprire i classici, ed è bello rivederli con “gli altri”, con la sala che partecipa, che risponde. 
E quindi, come ho già scritto sul Quotidiano, con quattro amici al bar abbiamo inventato una formula. Cento film, dieci per dieci generi cinematografici. I lettori del Quotidiano scelgono quale dei dieci film per genere è il loro preferito, quello che si porterebbero sull’isola deserta (ma con cinema), e si forma una lista di dieci film, i migliori dei dieci generi cinematografici principali. Non vogliamo sapere perché sono stati scelti quelli. Posso dirlo? Se mangio qualcosa che mi piace, mi piace. Non ho bisogno di qualcuno che mi spieghi per filo e per segno come è stato cucinato. Questi sono i film che ci piacciono, e che ci piace rivedere. Non abbiamo bisogno di un critico che ci spieghi perché ci devono piacere. Anzi, ci improvvisiamo noi critici (come ho fatto nel discettare sugli attori italiani). E magari poi ci vien persino voglia di spiegare perché quel film ci è piaciuto.

Il Quotidiano sta conducendo il sondaggio (e se avete voglia…. partecipate). Quando avremo i dieci film più belli avremo già fatto una pregevole operazione culturale. Perché saranno stati scelti dalle persone. Poi ci resterà il problema di mettere in atto il nostro festival (dal titolo: NO-CDMSC, non chiedetemi di svelare l’acronimo, che già è sfuggito una volta alla benevola censura del direttore). Ho ricevuto disponibilità dal Sindaco di Galatina (e mi ha fatto molto piacere) e prenderemo in considerazione la sua offerta. Noi, ovviamente, non abbiamo un soldo. E non siamo grandi burocrati. Ci vuole un posto, con sedie, schermo, altoparlanti, proiettore. E bisogna pagare i diritti. Ovvio che c’è bisogno di sponsor. Non potremmo neppure gestire la contabilità di biglietti. Insomma, a noi è venuta l’idea di COSA fare, ma COME arrivare in fondo richiede una struttura organizzativa (ed eccomi qua a dire che i burocrati servono). Ci sarebbe piaciuto farlo d’estate, all’aperto. Per replicare il gusto perduto dell’arena. Dato che è un’operazione culturale (prima di ogni altra cosa) e Lecce concorre a Capitale Europea della Cultura, è ovvio che ci piacerebbe donare la nostra idea alla città che così tanto amiamo. Mi viene in mente un festival con i vari film nelle varie piazze di Lecce, o nel castello, o nel teatro romano. Con la gente che esce, cammina, va a mangiare qualcosa, va al cinema, torna a passeggiare. Vivendo la città. Se una città senza negozi è morta, è morta (per noi fanatici cinefili) anche una città senza cinema. Le manca un pezzo della sua cultura, lo ha perso. E qualche spettacolo lo potremmo regalare a città amiche, sensibili. Perché crediamo nel Salento. Abbiamo trovato una via di fuga, e se non riusciremo a farlo in piazza lo faremo in qualche “cantiere”, e sarà bello lo stesso. Ostinatamente, la cultura (e non uso maiuscole, questa volta) si rifiuta di morire. Come disse il dr Frankenstein, in Frankenstein Jr, ridando vita al suo mostro con una bella scarica elettrica: SI PUO’ FARE!!!!!
Mi raccomando: andate sulla pagina del Quotidiano e votate….


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