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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Home I mille racconti I mille racconti FAVOLE di EVGENIJ PERMJAK 35. Come Maŝa diventò grande
FAVOLE di EVGENIJ PERMJAK 35. Come Maŝa diventò grande PDF Stampa E-mail
I mille racconti
Giovedì 18 Settembre 2014 07:06

Traduzione di Tatiana Bogdanova Rossetti

 

La piccola Maša voleva crescere presto. Tanto, tanto. Ma non sapeva come fare. Aveva provato di tutto. Si metteva le scarpe coi tacchi di mamma e camminava per casa. Indossava una vestaglia di nonna, si metteva sul naso i suoi occhiali e si sedeva nella sua poltrona. Si faceva una pettinatura uguale alla zia Katja. Si provava al collo le collane. Si metteva un orologio da polso.

In qualunque modo tentasse, non riusciva comunque. Tutti attorno nel vederla così, ridevano e scherzavano, prendendola in giro.

Una volta Maša decise di fare un po' di pulizie di casa. Prese una scopa e scopò il pavimento. E lo fece tanto ben bene che persino la mamma si stupì: «Mašen'ka!» – disse, – «ma come, stai già diventando grande?»

Ma quando Maša lavò benissimo tutti i piatti e li asciugò sino a specchiarsi dentro, a stupirsene non era stata più solo la mamma, ma anche il babbo, il quale stupito disse, mentre tutti stavano a tavola: «Non ci siamo quasi accorti di come la nostra Maria sia diventata grande. Non solo pulisce in casa, ma lava anche i piatti.»

Adesso tutti chiamano la piccola Maša grande. Anche lei si sentiva grande, anche se camminava con le sue minuscole scarpette e nel suo vestitino corto. Senza una pettinatura. Senza delle collane. Senza un orologio.

Si vede che non sono loro a far diventare i piccoli grandi.


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