Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Filosofia La lanterna di Diogene 11. Narrare il territorio
La lanterna di Diogene 11. Narrare il territorio PDF Stampa E-mail
Filosofia
Martedì 30 Settembre 2014 12:04

["Il Galatino" anno XLVII n. 15 del 26 settembre 2014, p. 5]

 

L’esistenza è una autonarrazione interiore da quando abbiamo coscienza di esserci ed è una narrazione quasi sempre spontanea che rimane dentro di noi, ma che può essere testimoniata all’esterno nelle varie forme di comunicazione. E i territori? A primo acchito sembrano realtà amorfe, morte, silenziose, puramente naturali. Come avvertire la loro eventuale narrazione che non è verbale? Anzitutto i territori di per sé ci parlano di contesti storici. Case, palazzi, tuguri costruiti dall’uomo, campagne coltivate e campagne abbandonate, quindi, indirettamente, ci narrano del rapporto soggetto umano-contesto materiale-storia di vita. Il soggetto è sempre in uno scambio interattivo col territorio e dipende sempre dall’uomo la situazione positiva o negativa del territorio. Pensiamo a due  casi emblematici che il Salento sta vivendo contrariato: la 275, la superstrada che oggi finisce a Lucugnano e dovrebbe arrivare a Leuca, ma le popolazioni si oppongono; la Tap (la canalizzazione del gasdotto sino alle marine di Melendugno dalle sponde che abbiamo di fronte) ma anche lì c’è dissenso popolare. Per contro notiamo anche che dei 7 film che l’Italia ha proposto per l’Oscar ci sono quello di Winsper e quello di Ferzan Ozpetek (Mine vaganti). Su sette film due parlano del Salento. Ora tutto parla a noi in maniera diversa: è un territorio che vale. Forse oggi sono i salentini a credere meno nel loro territorio o a rifiutare soluzioni innovative.


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