Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
Candidati per il nuovo Consiglio direttivo
Candidati per il nuovo Consiglio direttivo dell’Università Popolare A. Vallone di Galatina (in ordine alfabetico)   1 Bozzetti Maria Rita, nata a Roma 2.Campa Antonio nato a Galatina (Le) 3 Diso... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea per Modifica Statuto ed Elezioni del nuovo Consiglio Direttivo
Sulla base di quanto deliberato durante l'ultima Assemblea, giovedì 27 febbraio 2020 si procederà alle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e all'approvazione delle modifiche dello Statuto. Si... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
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Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Filosofia La lanterna di Diogene 11. Narrare il territorio
La lanterna di Diogene 11. Narrare il territorio PDF Stampa E-mail
Filosofia
Scritto da Giovanni Invitto   
Martedì 30 Settembre 2014 12:04

["Il Galatino" anno XLVII n. 15 del 26 settembre 2014, p. 5]

 

L’esistenza è una autonarrazione interiore da quando abbiamo coscienza di esserci ed è una narrazione quasi sempre spontanea che rimane dentro di noi, ma che può essere testimoniata all’esterno nelle varie forme di comunicazione. E i territori? A primo acchito sembrano realtà amorfe, morte, silenziose, puramente naturali. Come avvertire la loro eventuale narrazione che non è verbale? Anzitutto i territori di per sé ci parlano di contesti storici. Case, palazzi, tuguri costruiti dall’uomo, campagne coltivate e campagne abbandonate, quindi, indirettamente, ci narrano del rapporto soggetto umano-contesto materiale-storia di vita. Il soggetto è sempre in uno scambio interattivo col territorio e dipende sempre dall’uomo la situazione positiva o negativa del territorio. Pensiamo a due  casi emblematici che il Salento sta vivendo contrariato: la 275, la superstrada che oggi finisce a Lucugnano e dovrebbe arrivare a Leuca, ma le popolazioni si oppongono; la Tap (la canalizzazione del gasdotto sino alle marine di Melendugno dalle sponde che abbiamo di fronte) ma anche lì c’è dissenso popolare. Per contro notiamo anche che dei 7 film che l’Italia ha proposto per l’Oscar ci sono quello di Winsper e quello di Ferzan Ozpetek (Mine vaganti). Su sette film due parlano del Salento. Ora tutto parla a noi in maniera diversa: è un territorio che vale. Forse oggi sono i salentini a credere meno nel loro territorio o a rifiutare soluzioni innovative.


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