Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Lecce, sera del 3 ottobre 2014 PDF Stampa E-mail
I mille racconti
Scritto da Mimmo Tardio   
Domenica 05 Ottobre 2014 21:17

Stasera sono stato casualmente a Lecce, dalle parti della Chiesa greca, per provare ad incontrare quel Dio che sovente anelo e che ancora mi sfugge ed ho ritrovato e riscoperto angoli bellissimi ed un silenzio assoluto, come ad indicare una necessaria quiete per chi vi passava... Anche noi, (Antonio, Patrizia, Maria Grazia e Gianfranco),  in frettoloso peregrinare, intenti a parlare con baldanza, abbiamo rallentato il nostro fluire retorico... Ecco, ho pensato allora,  sarebbe bello scoprire luoghi e silenzi, con più leggera  e naturale andatura, sopratutto in questa bellissima città; perché sovente è nei silenzi  e nella mollezza dell'abbandono ai vichi bianchi o indorati dal barocco, in questa città  sempre amata nel cuore,  che si nasconde e ci aspetta un pensiero meno usurato, un fluire più leggero; quella città invisibile che spesso solo un più accorto equilibrio tra corpo e mente, ci può consentire di scoprire e troppo spesso non ci accade,  anche se vi passiamo mille volte. Lecce è anche questo, un ricordo di ragazzo del 1972, inguaribile provinciale, ancora ammalato dei silenzi della sua casa di nascita, a Francavilla Fontana,  e dei fasci di luce di chiese che ancora gli riscaldano il cuore, al ricordo; e di certi stordimenti, nei primi giorni, nella piccola casa di Montefusco, venditore di caldaie,  in vico Isabella Castriota, nel mezzo di via Prato, di sotto ad una statua immanente e sin troppo sporgente, a dormire sonni solitari e senza tempo, svegliandosi a sera, stordito e perso tra le bianche volte, inseguendo pensieri poi affastellati in tanti scarabocchi poetici... Ed una matrona, giunonica e sorridente, a donarti un sorriso, in una mensa autarchica, a mangiare gli eterni fusilli al pomodoro...E le bighellonate delle prime settimane, fuori casa, in attesa dei corsi universitari, al caffè Paisiello ed un Alberto detto tra noi "altro pareggio", per via d'una sua conclamata filosofia di vita, per la quale tutti i contrasti portavano sempre ad un ennesimo pareggio… E poi Pippi, da Guagnano e la sua fresca e irriverente risata ed un candore disarmante,  che ancora ascolto nel silenzio del mio cuore, lui ormai nei pascoli celesti...Lecce è i rustici appena caldi ed i venerdì, a pranzo nella mensa, da Guido e figli o forse allo snack bar, ad ascoltare hit parade... E poi le poesie di Rocco Scotellaro e Vittorio Bodini, l'Europa di Macrì, il Cristo di Carlo Levi e le poesie di Pasolini...Ennio Bonea  a Palazzo Casto e storia americana con Teodori, Storia del teatro con Savarese ed i film russi allo sperimentale... Le rinfrancanti parole di Armida Marasco e le poesie skar-nificate di Carlo Alberto Augieri, proprio stasera reicontrato... Lecce era un sogno quieto ma ancora dormiente d'un bel discorrere di poesia e letteratura tra noi, dopo il '68 e prima dei furori del '77...Lecce era una cicala impazzita ed una Dyane 6 BR134895 color carta da zucchero o una ragazza di Maglie, alla quale ancora chiedere scusa ed una notte all'addiaccio nonostante l'evasione di Graziano Mesina... Lecce era uno sguardo malandrino, al Parlangeli, con l'indomita ragazza calabrese, a nome Maria Teresa e poi un incontro allo Sperimentale tabacchi, io a tirarmela per la mia già antica navigazione universitaria, lei a celarsi dietro una riservata ritrosia, nascosti in occhi bellissimi, che ancora mi soccorrono, nel talamo famigliare. E poi una ragazza, Maria Giovanna, candida amicizia e lunghe passeggiate verso santa Rosa e poi Anna, fragorose risate e sconclusionate peregrinazioni e canzoni di Battisti ed ancora Isabella, in fuga forse da un amore impossibile. Ecco, Lecce era poesia, fragranza d'una naturale andatura slow, magari ad inseguirsi come bambini con Titino l'artista o Lorenzo il castellano, quando gli occhi bevevano i giorni con vorace curiosità ed il tempo era anche scoperta del barocco che era in noi e delle tante chiese illuminate nella città o d'una pioggia in piazza Duomo, a sera, luce lunare che a ricordarla, ancora oggi, il cuore avverte come un trasalimento... Era anche la poesia di amori andati e venuti, di parole leggere e di malinconici addii... Era vita che si spargeva, con doviziosa generosità d'intenti, per divenire nel tempo poesia. Questo ancora non lo sapevemo, ma era così. Questa è la LECCE di questa mia sera, che è stato bello raccontare.


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