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Torre Guaceto… siamo alla follia - (14 ottobre 2014) PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Ferdinando Boero   
Martedì 14 Ottobre 2014 12:08

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di martedì 14 ottobre 2014]

 

Gli scarichi fognari non possono essere conferiti in falda. E quindi bisogna trovare un recapito alternativo. Questa è la fraseologia ministeriale. E così, in attesa che si costruisca una condotta a mare, lo scarico di Carovigno viene conferito nel Canale Reale, in ottemperanza a una regola ministeriale. Peccato che il Canale Reale, dopo un breve percorso, porti i liquami nella zona A dell’Area Marina Protetta di Torre Guaceto, subito a nord di Brindisi. Torre Guaceto è la portabandiera della buona gestione delle Aree Marine Protette del Mediterraneo. I risultati ottenuti sono mirabili e siamo presi a modello in tutto il mondo. E ora si pensa bene di sommergerla con uno tsunami di liquami. Sta già accadendo. Nell’indifferenza generale. Non sorgono agguerriti comitati che denunciano lo scempio. O, se ci sono, non ricevono molta attenzione dai media.

Mi viene in mente Genova, e la sua ennesima alluvione. I soldi per i lavori c’erano, sono state fatte le gare, ma poi c’è stato un ricorso al TAR da parte della ditta che non ha vinto l’appalto, e tutto si è fermato.

Sono anni che bisogna costruire quel tubo, lo so perché sono stato consulente della Regione nel Piano delle Acque, e l’ho detto molte volte… anni fa. Chissà perché non si è fatto. La falda dove scarica il depuratore probabilmente è compromessa da decenni di malagestione dei liquami. Giusto salvarla da ulteriori scempi. Ma la soluzione proposta è di trasferire gli scempi in un Parco Nazionale in ottime condizioni. Così avremo una falda compromessa e anche un’area marina protetta compromessa. Due piccioni con una fava. I cavilli legali sono implacabili. Non si scarica mica in mare! si scarica in un canale! Va bene, poi sbocca in mare, ma il fatto comunque è che lo scarico avviene in un canale! La forma è salva.

Ci sono regole burocratico giuridiche che impongono certe decisioni. Lo so. Ma le leggi della natura se ne infischiano delle leggi inventate dagli uomini, e le leggi della natura dicono che se sommergi di liquami un’area protetta, la distruggi. Anche se tutte le regole burocratico amministrative e legali sono rispettate.

L’ottusità prevale sul buon senso.

L’amministrazione regionale pugliese non potrebbe essere più attenta ai problemi ambientali di quella che già abbiamo. Un partito che mette “ecologia” nelle sue parole d’ordine è sicuramente sensibile ai problemi ambientali, più sensibile di qualunque altro partito. La cultura di chi ci governa a livello regionale è sensibilissima alla salvaguardia dell’ambiente e del territorio. Quante volte ho scritto inutili articoli a sostegno della visione dell’assessore Barbanente! Non saprei a chi altro rivolgermi per avere più attenzione per le cose che mi stanno a cuore.

Evidentemente non basta. Esiste un deficit di cultura dell’ambiente (che non è solo paesaggio urbano) anche in chi ha grande sensibilità. Gli scarichi fognari non possono continuare ad essere immessi in falda. Il riuso in agricoltura è una parte delle soluzioni, ma occorre che ogni città abbia un depuratore e una condotta a mare che porti gli scarichi lontano dalla riva, in modo da disperderli. Non ci sono alternative. I depuratori devono essere fatti bene, devono avere continua manutenzione, e bisogna cercare di riutilizzare l’acqua in ogni modo possibile. Sono anni che lo sappiamo. Risultato: copriamo di liquami un’Area Marina Protetta, un Parco Nazionale. In attesa di costruire un tubo.

A proposito di tubi… il tubo di TAP è il tubo più contestato d’Italia (mentre su quello di Otranto non si dice gran che, per non parlare del porto). Chiediamo a TAP di costruire lei, con le sue tecnologie, il tubo che porti i liquami lontano da Torre Guaceto. Scommettiamo che lo fanno in un batter d’occhio? Potrebbe essere una delle compensazioni da chiedere per far passare nel nostro territorio il loro tubo. Penso che sarebbe un’azione più comprensibile rispetto alla sponsorizzazione della sagra della polpetta. Ho anche in mente lo slogan: TAP vi porta il gas in casa e porta via la vostra m….


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