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Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home I mille racconti I mille racconti FAVOLE di EVGENIJ PERMJAK 37. Come Miša voleva superare la mamma in astuzia
FAVOLE di EVGENIJ PERMJAK 37. Come Miša voleva superare la mamma in astuzia PDF Stampa E-mail
I mille racconti
Scritto da Evgenij Permjak   
Giovedì 30 Ottobre 2014 09:25

Traduzione di Tatiana Bogdanova Rossetti

 

La mamma di Miša ritornò a casa dal lavoro e in segno di perplessità, alzando di scatto le mani e battendole leggermente, disse: «Ma come hai fatto, Mišen'ka, a staccare la ruota della bicicletta e romperla?»

«Non sono stato io, mamma, si è rotta da sola.»

«E perché hai la camicia strappata?»

«La camicia, mammina, si è strappata da sola.»

«Ma dove è finita la tua seconda scarpa? Dove l'hai persa?»

«Si è persa da sola, mamma, non si sa dove.»

Allora la mamma di Miša disse: «Ma guarda, come sono cattivi! A tutti questi monellacci si deve dare una bella lezione!»

«E come?» – domandò Miša.

«E' semplice» – rispose la mamma. «Se hanno imparato a rompersi da soli, strapparsi da soli e perdersi da soli, diamo loro del tempo per imparare ad aggiustarsi da soli, a ricucirsi da soli e da soli a ritrovarsi. Invece io e te, Miša, resteremo intanto a casa ad attendere, affinché lo facciano da soli .»

Miša si sedette davanti alla bicicletta rotta, con la camicia strappata, senza una scarpa e s'impensierì fortemente. Questo ragazzino, si vede, aveva davvero molto di che pensare.


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