Programma di Novembre
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Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home I mille racconti I mille racconti FAVOLE di EVGENIJ PERMJAK 41. A cosa servono le mani
FAVOLE di EVGENIJ PERMJAK 41. A cosa servono le mani PDF Stampa E-mail
I mille racconti
Scritto da Evgenij Permjak   
Giovedì 25 Dicembre 2014 09:58

Traduzione dal russo di Tatiana Bogdanova Rossetti

 

Petja e il nonno erano grandi amici. Parlavano di tutto.

Una volta il nonno domandò al nipote: «Dimmi Petja, a cosa servono le mani?»

«Per giocare a palla» – rispose Petja.

«E a cosa ancora?» – chiese il nonno.

«Per tenere un cucchiaio.»

«E ancora?»

«Per carezzare un gatto.»

«E ancora?»

«Per scagliare le pietre nel fiume...»

Per tutta la sera Petja rispose al nonno. Rispondeva esattamente. Solo che aveva giudicato tutte le altre mani, secondo le proprie mani, non aveva tenuto in conto quelle della mamma, del padre, quelle mani operose, mani lavoratrici su cui si reggono tutta la nostra vita e tutto il nostro mondo.


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