Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Anticipo orario conferenza di venerdì 23 marzo
Come anticipato a voce ieri, in occasione della emozionante performance poetica organizzata dal nostro Laboratorio di poesia, la conferenza di venerdì 23 marzo della prof.sa Alberta Giani... Leggi tutto...
Per ricordare meglio la nostra visita a Cavallino
Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home
E il mare? - (9 febbraio 2015) PDF Stampa E-mail
Ecologia
Scritto da Ferdinando Boero   
Martedì 10 Febbraio 2015 07:54

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di lunedì 9 febbraio 2015]

 

Sono nell’hangar di Bicocca, a uno dei quaranta e più tavoli dove, in vista di EXPO 2015 si lavora per redigere la carta di Milano. Ha parlato il Papa, e noi, nel nostro piccolo, stiamo cercando di fare tesoro del suo messaggio. Il “mio” tavolo si chiama Mare Magnum, e tratta del mare e degli oceani. Poi ci sono altri quaranta tavoli dove il mare non c’è. Trovo amici, in un tavolo vicino. Il tavolo biodiversità. Chi c’è che parla di biodiversità marina? chiedo. Eh, ma voi avete il vostro tavolo sul mare. Ah. Quindi solo biodiversità terrestre. Poi c’è il tavolo agricoltura. Anche lì c’è un amico. E la parte mare chi la fa? chiedo anche a lui. Mare? Sì, mare. L’agricoltura è la produzione di cibo, e c’è la pesca, c’è l’acquacoltura, no? Ah, vabbè, ma c’è il tavolo del mare. Ah, quindi parliamo solo di terra. Noi, una decina, dobbiamo affrontare i problemi del mare. Poi ci sono quattrocento persone che si occupano della terra. Peccato che il nostro pianeta sia coperto per il 70% dal mare, peccato che l’ossigeno venga in gran parte da lì, e che l’anidride carbonica sia assorbita proprio dal mare, che il mare sia il regolatore del clima. Peccato che tutto quello che facciamo, prima o poi, finisca in mare.

Ma, apparentemente, per un paese con quasi ottomila chilometri di mare, il mare sia giusto una spiaggia su cui giocare a racchettoni e prendere la tintarella.

Ci proveremo, ma la fatica è improba.

Il Papa, intanto, ricorda la differenza tra urgenze e priorità. Per affrontare le urgenze (dobbiamo dare da mangiare a miliardi di persone) stiamo perdendo di vista le priorità (dobbiamo salvaguardare il creato, come lo chiama Francesco). Non ci può essere sviluppo se il capitale naturale viene distrutto in nome del capitale economico, della crescita economica e finanziaria.

Stiamo mettendo assieme i principi, ma ci daranno retta? I pescatori sono gli ultimi cacciatori, sono loro le spie della salute dei mari. Fin quando ci saranno pescatori, la natura sarà in buono stato. Quando saremo passati all’acquacoltura avremo fatto al mare quel che abbiamo fatto alla terra, dove nessuna popolazione naturale è più in grado di fornirci risorse. La Natura viene spremuta con l’agricoltura. In mare no, la natura ancora ci dà i suoi beni. Ma non per molto ancora, se non rispetteremo le sue caratteristiche, i suoi ritmi. Questo lo possiamo fare solo con la conoscenza. Non si può rispettare quel che non si conosce. Nessuno sa che i principali produttori di nuova materia organica, con la fotosintesi, sono organismi microscopici (il fitoplancton) e che i principali brucatori sono i copepodi (ma chi li ha mai sentiti nominare? sono solo gli animali funzionalmente più importanti del pianeta). Questa profondissima ignoranza si traduce in mancato rispetto per la natura nella sua componente principale: il mare, gli oceani.

E’ impossibile inventare politiche che dovranno essere impiantate in un substrato di ignoranza. La strada è lunga, e l’Unione Europea la chiama “alfabetizzazione marina”. Siamo analfabeti per quel che riguarda l’ambiente e quel poco che crediamo di sapere è limitato agli ambienti terrestri. La regola (il mare) diventa un eccezione, e l’eccezione (la terra) diventa la regola.

Il che ci porterà a ulteriori disastri dovuti a cattive gestioni, a cattive politiche.

Il nostro tavolo, capitanato da Donatella Bianchi, presidente del WWF Italia, con la presenza del sottosegretario all’Ambiente, l’Onorevole Silvia Velo, cercherà di far sentire la sua voce. Gli argomenti che abbiamo sono forti, fortissimi, sono i più importanti di tutti. Ma ci ascolteranno? Abbiamo sufficiente cultura ambientale per capire il messaggio del Papa, identificando le priorità senza inseguire SOLO le urgenze? Noi diciamo la stessa cosa che predica Francesco, e la diciamo da tanti, tanti troppi anni. Tutti ci danno ragione, riconoscono i principi, ma poi corrono dietro alle urgenze. E il pianeta, anzi no, il Creato, va a farsi benedire. Sempre Francesco ci ha ricordato che Dio perdona sempre, l’uomo qualche volta, la Natura mai.

Cosa abbiamo noi da offrire a EXPO? Il Salento è una penisola nella penisola, circondato dal mare, ed è grande produttore di cibo e natura. L’EXPO 2015 è una grande occasione per noi. Giro per l’Hangar per “vedere chi c’è” e trovo molti colleghi di altre Università, ma un solo altro salentino che conosco: il sindaco Perrone.  Lo ritrovo sull’aereo della sera e mi conferma (ma forse abbiamo cercato poco) che gli unici a rappresentare la nostra terra eravamo noi due. Ci dobbiamo impegnare di più, se vogliamo prendere questa occasione di lancio del nostro territorio.

 


Torna su