Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Icilio Vecchiotti PDF Stampa E-mail
Necrologi e Ricordi
Scritto da Gianluca Virgilio   
Domenica 31 Maggio 2015 16:27

Urbino, Istituto di Filosofia Arturo Massolo, anno 1983. Lezione alle nove del mattino, d’inverno, in una stanza dove sedeva non più di una decina di studenti. Puntuale, il professore, di fronte a noi, dietro la cattedra, col sigaro semispento in bocca, intento a sistemarsi la pettorina bianca sotto il gilet, legata sugli omeri e dietro le spalle, si preparava per la lezione. Avevo l’impressione che stesse ultimando la toilette mattutina, iniziata in una stanza attigua, dove forse aveva trascorso la notte. Che abitasse lì il professor Icilio Vecchiotti? Appena pronto, apriva davanti a sé l’Enciclopedia delle scienze filosofiche in compendio e un quaderno di appunti; poi, con l’indice della mano destra premeva il pulsante d’un suo giocattolo elettrico, un vecchio registratore dalle grandi bobine, che subito cominciavano a ruotare come giostre panoramiche su cui rimaneva incisa la sua voce.

Solo allora la lezione aveva inizio. Tra mille passaggi da una posizione ad un’altra, secondo le distinzioni del metodo dialettico, progrediva la vita dello spirito; promanava da un corpo appesantito dagli anni e dall’immobilità e nutrito di saggezza orientale. Fuori, nello specchio della finestra, un noce alto e spoglio lanciava verso di noi i suoi rami.

Poi, alle undici del mattino, mentre sostavo in Piazza della Repubblica, da Via Vittorio Veneto lo vedevo scendere lento e pesante, a passi larghi e cadenzati, trasandato nell’abbigliamento, col cappotto sempre aperto e una sciarpona intorno al collo, tutt’uno con la borsa piena di libri. Lo immaginavo vent’anni prima, giovane bohémien, per le strade di Parigi, nel quartiere latino.


Torna su