Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Programma di Dicembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Per Gino Santoro PDF Stampa E-mail
Necrologi e Ricordi
Venerdì 19 Giugno 2015 20:24

Gino Santoro è stato tra gli attori di una stagione culturale densa, tumultuosa, anche contraddittoria; tra i protagonisti, fin dagli anni ’70, del dibattito sulla cultura popolare nel Salento, non ha disdegnato i toni accesi quando decideva di schierarsi per una causa; l’ho sempre visto come un uomo di parte, determinato, poco conciliante, coltivava, però, come una scelta quello che alcuni potevano definire un eccesso di rigidità. Il suo campo di indagine scientifico era la storia del teatro, anche se forse sarebbe più giusto dire, semplicemente, il teatro: teatro sociale, pubblico, diffuso. Il teatro, il cinema, l’arte, la performance: aveva avviato, nell’ateneo leccese, un percorso didattico e formativo interessantissimo, la costituzione, cioè, di un corso di laurea che riguardava le discipline dello spettacolo, sulla falsariga del Dams bolognese; ci fu un riscontro straordinario di iscrizioni, ma il corso fu chiuso ugualmente: fu una scommessa perduta, non si fanno le nozze con i fichi secchi. Ma ciò che mi piace di più ricordare è stato l’impegno di Gino per i disabili; nell’università, durante gli ultimi anni del suo servizio, aveva ricevuto dal rettore una delega per questo genere di servizio, e Gino ha declinato il suo compito con cura, attenzione, grande intelligenza, decisione. Chissà se dov’è andato troverà i vecchi amici che l’hanno preceduto; dovrebbe almeno toccargli l’aldilà dei teatranti: tra saltimbanchi e danzatori, cantori e fini dicitori, direi che è un bel posto per farci un viaggio.


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