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"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
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Stagione teatrale a Lecce
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Stagione teatrale a Cavallino
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“L’ombra della madre”: il nuovo romanzo di Paolo Vincenti 1. La presentazione a Tuglie PDF Stampa E-mail
Recensioni
Scritto da Claudia Forcignanò   
Sabato 20 Giugno 2015 15:05

TUGLIE (Lecce) – Grande successo di pubblico alla prima assoluta, mercoledì 10 Giugno 2015, nella suggestiva cornice del frantoio ipogeo di Tuglie, è stato presentato L’Ombra della Madre, edito Kurumuny, ultimo lavoro dello scrittore salentino Paolo Vincenti.

Presenti, insieme all’autore, anche lo scrittore e docente Livio Romano e l’editore Luigi Chiriatti, accompagnati dalle parole in musica dell’attore Michele Bovino che ha interpretato alcuni brani del libro, in duo con Francesco Bove.

L’Ombra della Madre, come riferito da Luigi Chiriatti, può essere considerato il “romanzo della maturità” di Paolo Vincenti, in virtù dell’originalità della scelta stilistica dall’autore, il quale ha deciso di ambientare la vicenda nel capoluogo salentino raccontando una storia dalle tinte forti, la cui trama si destreggia abilmente tra genere fantasy e noir, strizzando l’occhio all’antropologia culturale.

Il romanzo ruota attorno alla misteriosa figura di Francesca Colasanti, affascinante docente di storia delle religioni presso l’Università del Salento, al suo incontro con Riccardo Valentini, professore alla sua seconda laurea, con il quale intesse un’appassionata relazione e al terribile segreto legato a riti ancestrali e culti antichissimi che affondano le radici in un tempo lontano, gelosamente custodito dalla protagonista.

Particolare e accattivante, lo stile di Paolo Vincenti, è indice di un bagaglio culturale che lo scrittore desidera mettere a disposizione del pubblico al fine di offrire un’esperienza letteraria totalizzante, portando in scena personaggi moderni proiettati in un mondo intriso di magia e ritualità antiche.

La caratteristica che subito salta agli occhi e affascina il lettore, è la capacità di Paolo Vincenti di gettare lo sguardo e il pensiero ben oltre la vicenda narrata offrendo un’immagine nitida delle realtà inimmaginabili che si celano dietro esistenze all’apparenza perfette, proponendo un nuovo punto di vista sull’interpretazione delle tradizioni popolari.

Quale sia il rito cui si ispira il romanzo, lo spiega lo stesso autore in una nota al libro: “Si fa riferimento al culto antichissimo di Cibele e Attis, che si praticava a Roma durante i primi secoli dell’Impero. Un culto sincretico, orgiastico, salvifico […] Fra canti languidi, musiche ossessive e danze vertiginose, i fedeli delle Magna Mater Cibele e del dio Attis si abbandonavano completamente alla mistica ammaliati dallo splendore e dalla pompa delle feste” .

Il dibattito sulle testimonianze inerenti questi riti nell’area del Mediterraneo, si è acceso già negli Anni ’90 e d’altro canto, il Meridione è una terra fertile per i racconti sulla Grande Madre, ma Paolo Vincenti ha avuto la capacità di raggruppare tutta una serie di elementi cari all’immaginario collettivo salentino e inserirli in una storia avvincente che terrà il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina, quando, finalmente, verrà svelato il finale.

L’Ombra della Madre è un romanzo adatto a chi ha voglia di leggere una storia magistralmente strutturata in cui nulla è come appare, con colpi di scena che cambiano non solo il corso degli eventi, ma anche la vita dei personaggi descritti con dovizia di particolari, dotati di emozioni e idee che li rendono affascinanti e vivi, ma soprattutto, è un romanzo consigliato a chi ha voglia di conoscere una Lecce diversa, mitica e misteriosa.

 

 

 


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