Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Civiltà Giuridica Ignazio Silone secondo Nicola Magrone
Ignazio Silone secondo Nicola Magrone PDF Stampa E-mail
Civiltà Giuridica
Sabato 26 Febbraio 2011 11:43

Tanti sono quelli che non si affannano più, se mai si sono affannati, appresso ad interessi di questo tipo. Silone? Un comunista, un cattolico, un socialista, un socialdemocratico, un rivoluzionario, un marxista, un rin­negato. Ti metti in una qualsiasi di queste categorie e stai tranquillo. E tu, invece, ne vuoi discutere e, per giunta, ne vuoi discutere con me che non conto nulla e non “rappresento” nulla e nessuno. Ecco: io non so rispondere alla tua domanda. Non so proprio quale possa essere la possibile “incidenza” del nostro lavoro di ricerca su qualcosa o su qual­cuno. Ma anche tu, penso, non sapresti rispondermi se ti chiedessi a che cosa serve, dico praticamente, questo nostro discutere; e tuttavia vedo che non ti alzi e non te ne vai e sento che a me dispiacerebbe che tu ti alzassi e te ne andassi. “Serve”, “incide”, ha senso pratico anche questo? Io non lo so. Sono però convinto che nulla di quel che accade è privo di senso e che le cose che hanno più senso sono quelle, proprio quelle, al cospetto delle quali la prima emozione che ti viene è di chiederti: ma a che serve? a chi gliene importa? E se no, staremmo tutti dentro ad un piccolissimo, piccolo, grande mercato, in vetrina o in deposito. Non credi?

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