Programma maggio 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Maggio 2022 Mercoledì 4 maggio, ore 18:30, Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse: dott. Massimo Graziuso,... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea dei Soci 22 aprile 2022
Convocazione Assemblea dei Soci   L’Assemblea dei Soci è convocata nella Sala Convegni dell’ex Monastero delle Clarisse venerdì 22 aprile alle ore 16,00 in prima convocazione e 17,00 in... Leggi tutto...
Programma Aprile 2022
Università Popolare “Aldo Vallone” Anno accademico 2021-2022 Programma di Aprile 2022 ●       Venerdì 1 aprile, ore 17:00, Officine di Placetelling - L’Università del Salento... Leggi tutto...
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Inaugurazione Anno accademico 2021-2022
Venerdì 22 ottobre alle ore 18:00, nell’ex Convento delle Clarisse in piazza Galluccio, avrà luogo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Popolare “Aldo Vallone”:... Leggi tutto...
A rivederci. In presenza, Forse anche a distanza. Ma sempre attivi. E comunque uniti.
Il nostro Anno Accademico è finito, come sempre, con l'arrivo dell'estate, anche se il contemporaneo "sbiancamento" della nostra Regione e la possibilità, finalmente, di organizzare incontri in... Leggi tutto...
Olivicoltura PDF Stampa E-mail
Storia e Cultura Antica
Mercoledì 02 Marzo 2011 18:37

1. Introduzione. – La centralità dell’olivo all’interno del panorama socioculturale di tutte le civiltà fiorite nel corso dei millenni sulle coste del Mar Mediterraneo è un elemento essenziale per la comprensione della storia e della cultura di queste popolazioni. Le ragioni di tale fenomeno risiedono essenzialmente nel fatto che l’olivicoltura, sin dai tempi più remoti ed in tutte le civiltà, dal Vicino Oriente a Roma, è stata sempre tra le principali attività agricole e l’olio (come anche le olive stesse), insieme ai cereali ed al vino, hanno rappresentato il patrimonio delle genti del Mediterraneo ed i loro principali mezzi di sostentamento. Per limitarci a pochi esempi possiamo soltanto ricordare che la terra promessa del popolo d’Israele viene descritta nel Deuteronomio (8, 8) come un paese fertile, ricco di frumento, viti, fichi, melograni, olivi, olio e miele, mentre il romano Columella (5,8,1) chiama l’olivo « il primo tra tutte le piante » dal momento che è l’albero che richiede la spesa minore. Certamente diverse possono essere state le modalità in cui l’olivo influenzò l’economia di ciascun popolazione antica, ma questa pianta ricoprì sempre un ruolo centrale sia sotto il profilo socio-economico, sia sotto quello religioso-culturale.

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