Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Ecologia Il leone e la gazzella - (10 maggio 2016)
Il leone e la gazzella - (10 maggio 2016) PDF Stampa E-mail
Ecologia
Scritto da Ferdinando Boero   
Martedì 10 Maggio 2016 10:41

 

["Il Secolo XIX" di martedì 10 maggio 2016]


Nei primi documentari di Walt Disney il leone non prende mai la gazzella. La scena sarebbe troppo truce. Quando si scoprì che gli scimpanzé uccidono altre scimmie per mangiarle, molti rimasero male. Il panda ha un intestino da carnivoro e forse la scelta di mangiare bambù lo porterà all’estinzione, a causa della scarsa digeribilità del suo attuale alimento. La nostra biologia prevede una dieta mista di origine animale e vegetale, questa natura ha sviluppato una cultura, quella dei cacciatori e raccoglitori. E ancora ci sono centinaia di migliaia di onesti cittadini di sani principi che si divertono a uccidere animali selvatici. A volte li allevano, li liberano, e poi li prendono all’amo, o a fucilate. Quando prendiamo un pesce lo lasciamo morire sulla coperta della barca, soffocato dall’aria come noi saremmo soffocati dall’acqua. Siamo contenti se si muove ancora, quando lo compriamo. Per la sopravvivenza, comunque, deleghiamo agli allevatori il lavoro che una volta era dei cacciatori. Sappiamo come sono tenuti gli animali negli allevamenti industriali, cosa succede alle galline da uova, non parliamo di quel che si combina alle anatre per fare il fois gras. Solo che non avviene sotto i nostri occhi. I vegetariani non sono da meno. Con l’agricoltura miriamo a che cresca solo una specie. Il resto viene sterminato con insetticidi e erbicidi.
Ora, due rom hanno scannato un capretto, praticamente in pubblico. Un sacrificio, come quelli descritti nella Bibbia. A Pasqua mangiamo capretto in memoria di quel sacrificio. Solo che lo facciamo fare ad altri. Loro no, lo hanno fatto sotto gli occhi di tutti. Prima sono stati condannati, poi sono stati assolti perché la crudeltà verso gli animali è giustificabile per motivi religiosi. Non voglio commentare le decisioni dei giudici. Siamo biologicamente carnivori e dobbiamo uccidere altri animali. Non siamo mangiatori di carogne, come gli avvoltoi, che mangiano animali morti o uccisi da altri. Noi facciamo il “lavoro sporco”: li prendiamo, li uccidiamo e li dividiamo all’interno del gruppo. Ora lo facciamo industrialmente. Forse quel capretto dei rom ha fatto una vita più felice degli animali allevati industrialmente. E la sua morte è durata qualche secondo in più. Quanto basta per assolverci dalle nostre colpe di carnivori additando le colpe di altri carnivori. Forse potremo diventare come i panda e, pur avendo una biologia da carnivori, potremmo passare a una dieta vegetariana. I panda, occorre ricordarlo, sono una specie a forte pericolo di estinzione. Detto questo, ipocritamente, preferirei che certe scene non avvenissero sotto gli occhi di chi potrebbe riceverne una situazione sgradevole. I film porno mostrano quel che avviene spessissimo nelle camere da letto di persone normalissime. Uccidere animali e mostrarlo pubblicamente è come mostrare accoppiamenti tra umani. Fa parte della nostra biologia, ma deve restare non visto.

Torna su