Nuovo Consiglio Direttivo, Open Day e nuovo Anno Accademico: pronti per ripartire!
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Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni
Riconvocazione Assemblea dei soci ed elezioni Dopo questo lungo periodo di forzata inattività, il Consiglio Direttivo ha trovato, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione Comunale, la sede... Leggi tutto...
Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
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Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Matilde Dorè PDF Stampa E-mail
Arte salentina
Scritto da Paolo Vincenti   
Mercoledì 04 Gennaio 2017 16:19

“Non ho frequentato l’Accademia”, dice Matilde Dorè, quasi excusatio non petita, come a voler difendere il proprio mondo pittorico dalle grinfie degli addetti ai lavori, dei professionisti di settore, dei critici severi. La sua, infatti, è arte che nasce libera da costrizioni, non irreggimentata, non inquadrata in schemi e categorie precise, non omologata o piegata alle logiche di mercato. Già giornalista pubblicista e scrittrice, Matilde si è approcciata all’arte da poco tempo, con eleganza e discrezione, in punta di piedi, direi. Ha scelto questo nome artistico come omaggio a Gustav Dorè, autore delle bellissime illustrazioni di una vecchissima edizione della Divina Commedia che chi ha più di quarant’anni magari potrà ritrovarsi nella propria libreria; Matilde invece è un nome celtico che significa “forte in battaglia”. La Dorè dipinge prevalentemente ad olio su tela, ma non disdegna la tecnica mista utilizzando materiali come sabbia, pietre marine, stucco, pigmenti metallici e brillantini. “La mia preferita è la tecnica materico astratta”, sostiene Matilde, “Mi piace sporcarmi le mani e far scivolare i colori sulla tela. Utilizzo materiali diversi e olio, tanto olio”. Per queste opere, potremmo inquadrarla nell’ambito della pittura informale, a metà fra gestuale, quando appunto fa colare i colori sulla tela, e materico, dove invece i materiali usati escono dalla superficie liscia del quadro, in sovrimpressione. Suoi referenti potrebbero essere Burri, Vedova, Bacci, e gli altri esponenti dell’arte informale italiana. Ma per restare a Galatina, il paese dove Matilde vive ed opera, è facile pensare che una certa influenza possa aver avuto su di lei l’amicizia e la frequentazione del pittore Luigi Latino, al quale infatti devo la conoscenza della Dorè.  I soggetti delle sue opere rimandano ad un mondo tutto suo proprio, in cui dominano le rappresentazioni della natura, una natura incontaminata e selvaggia, non imbrigliata. E poi gli animali: i cani, di cui Matilde è amante, tanto da divenire presidente di una locale sezione dell’Enpa, ed i gatti, che campeggiano spesso nelle sue pitture.  Fra i soggetti, anche paesaggi marini, donne. Si definisce un’artista controcorrente: “Ritiengo che un artista non debba pagare per esporre le sue opere. Al limite dovrebbe essere proprio il contrario”, dichiara con piglio battagliero.  Molto influenzata dall’astrattismo, la sua cifra sembrerebbe un eclettismo non di maniera, ma spontaneo, genuino. Uno dei suoi ultimi dipinti è "La risalita". In questo quadro, astratto materico con pietre marine e brecciolina, una donna risale dal baratro in cui è caduta. Ma, sono sicuro, tante altre opere seguiranno. Il presente per Matilde è una bella promessa, il futuro una scatola magica.


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