Nuova sospensione delle attività
La presenza di casi di coronavirus sul territorio di Galatina e l'ordinanza di chiusura delle scuole emanata dal sindaco ci hanno consigliato un ulteriore consulto medico dal quale è emersa ... Leggi tutto...
Ripresa attività e nuova data per assemblea ed elezioni
Dopo un consulto medico, il Consiglio Direttivo ha deciso di riprendere le attività lunedì 2 marzo alle ore 18, con la conferenza del prof. Mario Graziuso “L’ultima rappresentazione sacra del... Leggi tutto...
Sospensione attività in via precauzionale
Avviso sospensione attività Pur in assenza di casi accertati di coronavirus, nella regione Puglia sono sconsigliati (anche se non ancora formalmente vietati) gli assembramenti di persone. Per questo... Leggi tutto...
Candidati per il nuovo Consiglio direttivo
Candidati per il nuovo Consiglio direttivo dell’Università Popolare A. Vallone di Galatina (in ordine alfabetico)   1 Bozzetti Maria Rita, nata a Roma 2.Campa Antonio nato a Galatina (Le) 3 Diso... Leggi tutto...
Convocazione Assemblea per Modifica Statuto ed Elezioni del nuovo Consiglio Direttivo
Sulla base di quanto deliberato durante l'ultima Assemblea, giovedì 27 febbraio 2020 si procederà alle elezioni del nuovo Consiglio Direttivo e all'approvazione delle modifiche dello Statuto. Si... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Necrologi e ricordi Necrologi e Ricordi La scomparsa di Tullio De Mauro
La scomparsa di Tullio De Mauro PDF Stampa E-mail
Necrologi e Ricordi
Scritto da Rosario Coluccia   
Venerdì 06 Gennaio 2017 12:35

[“Nuovo Quotidiano di Puglia” di venerdì 6 gennaio 2017, p. 1 e 8]

 

Di mestiere faccio il linguista. Per questo, e mi dispiace, tocca a me dare ai lettori del nostro giornale la notizia della scomparsa di Tullio De Mauro, uno dei più grandi linguisti al mondo. Ricordare la grandezza di De Mauro non è una formula, è la pura verità, è stato studioso di levatura straordinaria.

A De Mauro sono stati attribuiti riconoscimenti eccezionali ed è stato chiamato ad incarichi straordinari: Accademico della Crusca e dei Lincei, dottore honoris causa dell’Università Cattolica di Lovanio, dell’Ècole Normale Supérieure di Lione, dell’Università Waseda di Tokyo, dell’Università di Bucarest, dell’Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, dell’Università Pablo de Olavide di Siviglia e dell’Università di Ginevra; e inoltre direttore della «Fondazione Bellonci» che ogni anno organizza il più importante premio letterario italiano (il Premio Strega), Presidente della «Società di Linguistica Italiana» (da lui fondata), della «Società Italiana di Filosofia del Linguaggio», della «Fondazione Mondo Digitale». Nel 2011 ha ricevuto la life honorary membership dell’«American Association of Teachers of Italian».

Molti libri dai lui scritti e le grandi opere da lui dirette sono veri e propri cardini della cultura italiana del Novecento. Il Grande Dizionario Italiano dell'Uso, in 6 volumi (1999-2007), costituisce uno strumento fondamentale per la conoscenza del lessico italiano contemporaneo. Ma l’eccezionalità non è solo dello studioso maturo, apparve chiara fin dai primi lavori. Nella Storia linguistica dell’Italia unita (1963) le vicende della lingua italiana nei decenni successivi all’unità politica furono, per la prima volta in maniera sistematica, messe in rapporto con i fattori extralinguistici: statistiche demografiche e migratorie, politiche scolastiche, industrializzazione e urbanizzazione, avvento del cinema sonoro, di giornali, radio e televisione. È un’opera ancora attualissima, l’Accademia della Crusca il 18 e 19 aprile del 2013 ha dedicato un intero convegno per celebrarne il cinquantenario. L’Introduzione alla semantica (1965) e l’Introduzione, traduzione e commento del Corso di linguistica generale di Ferdinand de Saussure (1967; 1968) rappresentarono una svolta culturale epocale nell’Italia postcrociana di quegli anni: la linguistica generale era in Italia una scienza pochissimo conosciuta e ancor meno praticata, la riflessione teorica sul linguaggio stentava ad affermarsi. De Mauro, nato nel 1932, era poco più che trentenne quando scriveva già opere fondamentali; poi ha continuato con gli stessi ritmi, il genio giovanile si è dispiegato fino alla morte.

Non era chiuso nella torre della sua professione accademica, instancabilmente divulgava la scienza di cui era maestro. Le pagine culturali di un quotidiano oggi scomparso, il romano «Paese sera», per la prima volta esponevano al grande pubblico temi di linguistica e di storia della lingua italiana, informavano su pubblicazioni, convegni, iniziative. Chiuso quel giornale, l’opera di divulgazione è continuata su altre testate, in radio, in televisione. Fino all’ultimo ha pubblicato articoli su Internazionale, settimanale diretto da suo figlio Giovanni, che per primo ha dato la notizia della sua morte.

È impossibile condensare in poche righe la figura di Tullio De Mauro. Una cosa è certa: la sua è stata una vita degna di essere vissuta, i suoi libri e la sua immensa attività non muoiono con la scomparsa fisica dell’uomo.

Allegati:
FileDescrizioneDimensione del File
Scarica questo file (2017Rubrica_1DeMauro-2.pdf)2017Rubrica_1DeMauro-2.pdf 498 Kb
Scarica questo file (2017Rubrica_1DeMauro-1.pdf)2017Rubrica_1DeMauro-1.pdf 948 Kb

Torna su