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Poesia
Scritto da Paolo Vincenti   
Sabato 07 Gennaio 2017 12:25

[In Note di Storia e Cultura Salentina, Società di Storia Patria per la Puglia, Sezione Basso Salento, XXVI, Edizioni Grifo, 2016]

 

Disco orario

 

disco noia

disco rabbia

disco gioia

 

di ricordanze

di fantasmi

di speranze

 

 

 

 

Tonico

 

al fondo tossico

del mondo cosmico

il riflusso è tipico

da evo atomico

mi serve un tonico

che non sia acido

 

 

 

 

Temporale   1

 

nel centro insalubre

di un tempo instabile

rovesci e raffiche

dal cielo lugubre

e marionette comiche

con aria funebre

 

 

 

 

 

Disco dance

 

disco noia

disco rabbia

disco gioia

 

di scordanze

di ritorni

di partenze

 

 

 

 

Temporale  2

 

nel tempo instabile

tutto è imprevedibile

io dissipo tenebre

ma la fiamma è debole

e marionette tragiche

con aria ilare

 

 

 

 

Distonico

 

tutto è disarmonico

e io distonico

mi sento comico

nel mondo illogico

quasi matematico

il disastro ultimo

 

 

 

 

Classifiche

 

fuori le classifiche

dateci le statistiche

delle classi povere

che non dimentiche

delle diagnostiche

hanno crisi isteriche

 

 

 

 

Attonito

 

al fondo alcolico

del mondo solito

è normale il vomito

da schianto gastrico

mi serve un tonico

che non sia elettrico

 

 

 

 

Superlativi e comparativi

 

quando sei stato il migliore

non ti accontenti d’esser peggiore

ma vuoi essere pessimo

così, se sei stato il primo

non ti va di essere ulteriore

ma vuoi essere ultimo

 

 

 

 

Jihad

 

nel deserto libico

continente arido

è poco evangelico

aiutare il prossimo

l’agente chimico

salderà il debito

 

 

 

 

Italico

 

nel vallo italico

continente umido

non sei certo l’unico

a restare attonito

il piano economico

ti chiude il credito

 

 

 

 

Putrido

 

il verme putrido

distrugge l’albero

marcisce conico

in un lento epilogo

mi sento un albero

marcito e putrido

 

 

 

 

Coabitazioni

 

contraddizioni

abitano in noi

come aporie

deflagrano poi

perché i conti

non tornano mai

 

 

 

 

Nell’anima

 

nell’anima travagliata

c’è odio e tempesta

e quel poco che resta

fulmini globulari

nell’anima tormentata

la notte è ritornata

 

 

 

 

Che ti amo

 

è da Omero che ti amo

da Tibullo e da Properzio

il metro è cambiato

ma la musica è uguale

è da Meleagro che ti amo

come puoi dubitare?

 

 

 

 

Esisto?

 

esisto, eppure esisto

insisto: se non esisto

perché resisto? forse esisto

insisto: resisto perché esisto

o esisto perché resisto?

vuoi vedere che esisto?

 

 

 

 

Attesa

 

non si può stare

tutto il mattino

appesi ad un filo

come il ragno

che dalla sua tela

mi guarda e ride

 

 

 

 

La vita arresa

 

è difficile trovare

nella vita spesa

un caglio, un motivo

un torsolo di mela

un biglietto, un lasciapassare

per non essere più così


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