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“Il Galatino”, questo splendido cinquantenne! PDF Stampa E-mail
Prosa
Scritto da Gianluca Virgilio   
Martedì 24 Gennaio 2017 07:57

["Il Galatino" anno L n. 1 del del 13 gennaio 2017, p. 5]

 

“Il Galatino” compie 50 anni: questa sì che è una notizia! Diciamo la verità: che per 50 anni di seguito, senza alcuna interruzione, nella nostra città ci sia stato qualcuno che con assoluta dedizione abbia impiegato il suo tempo per far uscire in edicola puntualmente questo nostro quindicinale, tutto ciò ha dello straordinario e quasi del miracoloso; certamente, ch’io sappia, non ha l’eguale in tutto il Salento. Antonio Antonaci, Zeffirino Rizzelli, Rossano Marra, queste sono soprattutto le persone che hanno assicurato la continuità e l’incisività del giornale – le due cose, perché ogni impresa risulti efficace, non possono andare disgiunte -. Sia che abbia fiancheggiato l’azione del governo cittadino, sia, come è accaduto più spesso, che l’abbia criticata, a volte anche aspramente, ma sempre con spirito costruttivo, “Il Galatino” per mezzo secolo ha accompagnato la vita della nostra città, tanto che oggi chi volesse ricostruire la storia di Galatina, ovvero l’evolvere della politica, del costume, della cultura, dello sport, ecc. deve necessariamente sfogliare le pagine de “Il Galatino” (anche online in www.ilgalatino.it), che costituiscono ormai per lo storico una fonte insostituibile.

Personalmente, rifuggo dai toni encomiastici e celebrativi, ma in questo caso non me ne so astenere. Per una cittadina come Galatina, il quindicinale “Il Galatino” è un bene comune da tutelare e da incentivare, come sanno i molti residenti in ogni parte del mondo, che si abbonano a “Il Galatino” per avere con sé un pezzetto della loro piccola patria. Nel corso degli anni, vi hanno scritto decine e decine di galatinesi e non solo, lasciando traccia del proprio pensiero e delle proprie aspirazioni, in una parola, del proprio mondo. In questo mezzo secolo la nostra cittadina ha cambiato volto: da città in forte ascesa qual era alla fine degli anni sessanta (il primo numero de “Il Galatino” fu pubblicato il 23 dicembre 1968) si è trasformata in città-palude, dove ristagnano la politica e tutte le attività, e il futuro appare quanto mai incerto. “Il Galatino” ha molto da dire e da fare in una città come questa, almeno può essere un sasso lanciato nella palude. Soprattutto, può indicare la strada alla nostra classe dirigente, la strada che conduce ad una concezione della città come bene comune, luogo di tutti, da coltivare e da valorizzare a partire dalle forze vive che ora vi si dibattono senza trovare serie occasioni di realizzazione e qualche volta di riscatto. Infine, “Il Galatino” assolverà al suo compito se, con la sua opera di controllo e di denuncia, saprà sottrarre la città alle grinfie di chi immancabilmente si proponga di approfittare di una posizione pubblica per soddisfare il proprio interesse privato.

Lunga vita a “Il Galatino”!


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