Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Programma gennaio 2019
Dopo le festività natalizie, le attività dell'Università Popolare riprenderanno lunedì 7 gennaio, col consueto appuntamento col cineforum curato da Roberta Lisi, come sempre programmato per il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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News Università Popolare
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 25 Febbraio 2018 22:52

Uno dei momenti più emozionanti della nostra gita culturale a Cavallino, domenica scorsa, è stata la lettura  di un breve estratto dalle memorie del duca Sigismondo Castromediano (Carceri e galere politiche. Memorie del duca S. Castromediano, Galatina, Congedo, 2005). A leggere e a ritagliare sapientemente il testo, in modo da renderne la ricezione più lineare ed efficace, è stata la squisita padrona di casa, la signora Annarita Cantoro in Gorgoni, che, rispondendo a una nostra precisa richiesta, ha anche voluto inviarcene una riproduzione fotografica, in modo da permetterci di tornare a leggerlo e a meditare sull'intensità etica e civica del suo messaggio. Tra gli strumenti di tortura delle galere borboniche, la catena che costringeva i prigionieri ad un'avvilente e diuturna intimità, assurge così a simbolo di una condizione disumana e disumanizzante, ma, al tempo stesso, della sovrumana fermezza morale di chi l'ha subita e con tanta discreta evidenza consegnata alla nostra memoria collettiva.

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