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Lorenzo Tundo intervista la prof.ssa Alberta Giani PDF Stampa E-mail
Scritto da Beatrice Stasi   
Venerdì 13 Aprile 2018 15:23

Riceviamo e volentieri pubblichiamo l'intervista alla prof.ssa Alberta Giani curata da Lorenzo Tundo, che sta partecipando con assiduità e interesse alle nostre iniziative culturali, per un progetto di Alternanza Scuola- Lavoro avviato col Liceo Scientifico A. Vallone.

LORENZO TUNDO

Intervista alla prof.ssa Giani

Alberta Giani, ricercatrice in psicologia dello sviluppo e dell’educazione presso l’Università del Salento, venerdì 23 marzo ha tenuto una conferenza sulla costruzione dell’identità e l’osservazione del comportamento in ambito educativo.

Prima della conferenza le ho posto alcune domande.

 

- Quale obiettivo di apprendimento si prefigge di raggiungere con il suo insegnamento?

- Insegno nel corso di laurea in scienze della formazione primaria professionalizzante, cioè relativa agli insegnanti.

- Quali sono i suoi interessi di studio?

- Sono partita dalla lettura e dalla comprensione dei testi. Successivamente sono passata allo studio sulla costruzione di un rapporto fiduciario, che ritengo sia molto importante soprattutto al giorno d’oggi in cui scarseggia. Nel corso di questo approfondimento, mi sono accorta che alla base della fiducia c’è l’ascolto. Se non si riesce ad ascoltare l’altro, e soprattutto se stessi in rapporto all’altro, la fiducia non si può costruire. Nei miei studi ho voluto in particolar modo porre l’attenzione sulla formazione dell’identità, perché essa racchiude i tratti essenziali di una persona, sia essa di genere maschile o femminile.

- Ultimamente si parla molto dell’identità femminile. Cosa ci può dire al riguardo?

- E’ un argomento che richiede ancora degli studi approfonditi. Sto sviluppando interviste e ricerche declinate soprattutto nell’ambito della formazione della donna, dalla scuola elementare all’università, per capire come una insegnante si percepisca in questi ambienti, sia come donna che come insegnante.

- Nella conferenza si è soffermata sulla costruzione dell’identità, che inizia da quando siamo ancora nel grembo materno. E’ certo che si tratta di uno dei legami più importanti della nostra vita, oltre al fatto che è il più difficile, perché tra i due ruoli madre-figlio si creano meccanismi di idealizzazione o di contestazione. Possiamo dire che dalla fase adolescenziale sino alla maggiore età si raggiunge una formazione del tutto completa?  

- Ti posso assicurare che non si smette di imparare e di migliorare se stessi. Certamente nella fase adolescenziale si è meno propensi all’ascolto e si creano spesso conflitti con i genitori sulle regole di comportamento e dell’identità personale.

- Cosa possiamo fare noi per migliorare le nostre relazioni, che sono lo specchio delle percezioni di noi stessi e del nostro valore, e che, quando oscillano, ci mettono in una situazione di disagio, manifestata con aggressività, conflitti e ostilità?

- Avere curiosità. Ascoltare musica, leggere, e consiglio anche delle lezioni di teatro che possono aiutare molto nella costruzione dell’identità.

E’ stato un incontro piacevole e coinvolgente grazie alla simpatia e disponibilità della prof.ssa Giani che ringrazio per averci fornito risposte valide per la nostra crescita emozionale ed intellettiva.


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