Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Programma di Dicembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
Home Maria Rita Bozzetti - Pensieri dopo la relazione di Giacomo Fronzi
Pensieri dopo la relazione di Giacomo Fronzi PDF Stampa E-mail
Recensioni
Scritto da Antonio Campa   
Mercoledì 18 Novembre 2020 08:26

La musica parla  e le sue parole sono quelle che le note compongono, e il tutto nasce dall’interno di ognuno di noi, dall’ineffabile che abita e si manifesta. Esiste una relazione tra il suono e l’emozione suscitata ed è una relazione diversa per ognuno.

E primariamente c’è una relazione tra ciò che dentro muove la coscienza e quanto di questo intimo moto si esprime in musica e poesia. Le parole hanno loro stesse un suono che risponde alla esigenza di significare un sentimento. Spesso l’uso di alcune parole invece di altre determina di una poesia la sua atmosfera, rarefatta, spaziale, aleggiante oppure dura e intrisa di polvere e sangue: l’autore nella creazione sceglie inconsapevolmente le parole che non solo rispondano al significato che egli vuole dare, ma anche indissolubilmente al suono che tali parole racchiudono in sé, favorendo la creazione di quell’humus d’ambiente anche sonoro dove passeggiare tra i versi è un ritrovare con l’autore empatia, costruita proprio sulla base di questa scelta. Il poeta come lo scrittore o chiunque usi le parole, sa che la loro disposizione, la scelta di un sinonimo, le pause con una punteggiatura particolare, l’uso degli spazi bianchi di separazione o dell’”a capo”, possono ingigantire un ritmo o annullarlo, e di conseguenza possono appiattire l’emozione a una linea con poco senso oppure lievitarla e farla divenire padrona di chi ascolti.

Anche nella musica, chi crea sente dentro il tamburo dell’armonia che batte e manda segnali ritmati: e sceglie le note, come il poeta le parole, per trascinare una emozione con il suo intimo logos nel cuore di chi ascolta o legge. Siamo tutti immersi in questo ordine armonico che inspiegabilmente ci raccoglie e ci affratella soprattutto nel provare comuni sensazioni: l’Arte ha il pregio si permettere ai pensieri stretti alle emozioni di circolare dagli autori ai fruitori.

Maria Rita Bozzetti


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