Immagine
I nostri prossimi appuntamenti
  UNIVERSITA’ POPOLARE “Aldo Vallone” Galatina Programma Dicembre 2020 Videoconferenze con accesso libero Venerdì 11 dicembre, ore 18:00 Quante storie in una scatola: un... Leggi tutto...
Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Recensioni Quel che ha trovato Maria Rita Bozzetti nelle scatole di latta...
Quel che ha trovato Maria Rita Bozzetti nelle scatole di latta... PDF Stampa E-mail
Recensioni
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 13 Dicembre 2020 12:00

Le scatole di latta di Gianluca Palma

Ascoltare Ginaluca Palma che presentava le sue Scatole di latta mi è parso un tuffo nel Natale. Quando si avvicinano le feste natalizie c’è un voler tornare nella tradizione, nelle cucine di un tempo intrise di farina e odori di un vivere semplice che doveva provvedere a procurarsi ogni materia prima per poter cucinare. Dal pane alla pasta ai dolci tutto veniva impastato e cucinato nei camini che scaldavano e inebriavano di profumi . Ogni piatto veniva condiviso nelle case aperte sulle strade che si animavano nelle vigilie e nei giorni di festa. Gianluca Palma ha colto con sensibile intreccio il vissuto negli angoli e nei vicoli del paese, ne ha lucidato specchi e ottoni perché il viaggio della memoria non sia appannato ma risulti lucente in quanto contemporaneo, senza la polvere di muffa e di tempi obsoleti. Gli abitanti dei paesi con i loro volti, i loro canti, le loro poesie, sono espressione semplice di un mondo che pare nascosto ma lo è solo per quanti hanno disimparato a camminare per i paesi, hanno perso l’abitudine all’ascolto e alla attenzione a parole antiche. C’è un fine nel  raccogliere dalle reti del ricordo le sfumature che sono rimaste in noi, quasi colore di una sensibilità che ha vissuto nelle stradine della casa natale e si è nutrita di odori di infanzia: è il desiderio di perpetuare il proprio nucleo incorrotto di speranza e fiducia nel futuro. I bambini sono sempre stati centro dell’attenzione: l’essere angioletto nel presepe o pastorello nella campagna antistante alla capanna è stata aspirazione di ogni bambino in ogni età della storia; e questo senso nascosto che anela a stare accanto a Gesù nel presepe, sa alimentare negli adulti i sapori, i colori, i  sentimenti smarriti nel tempo e fare sopravvivere l’età dell’innocenza, magari vicino ad un camino o una tavola antica. Imparando a conservare il passato, cerchiamo di salvare il nostro io dalla confusa polvere di un presente arido e solitario.

Maria Rita Bozzetti


Torna su