Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Programma gennaio 2021
Programma Gennaio 2021 Martedì 5 gennaio, ore 18,00 – replica della performance del Laboratorio Teatrale dell’Università Popolare Aspettando Gesù, musica e pièce di Michele Bovino  ... Leggi tutto...
Home Saggi e Prose Recensioni Quel che ha trovato Maria Rita Bozzetti nelle scatole di latta...
Quel che ha trovato Maria Rita Bozzetti nelle scatole di latta... PDF Stampa E-mail
Recensioni
Scritto da Beatrice Stasi   
Domenica 13 Dicembre 2020 12:00

Le scatole di latta di Gianluca Palma

Ascoltare Ginaluca Palma che presentava le sue Scatole di latta mi è parso un tuffo nel Natale. Quando si avvicinano le feste natalizie c’è un voler tornare nella tradizione, nelle cucine di un tempo intrise di farina e odori di un vivere semplice che doveva provvedere a procurarsi ogni materia prima per poter cucinare. Dal pane alla pasta ai dolci tutto veniva impastato e cucinato nei camini che scaldavano e inebriavano di profumi . Ogni piatto veniva condiviso nelle case aperte sulle strade che si animavano nelle vigilie e nei giorni di festa. Gianluca Palma ha colto con sensibile intreccio il vissuto negli angoli e nei vicoli del paese, ne ha lucidato specchi e ottoni perché il viaggio della memoria non sia appannato ma risulti lucente in quanto contemporaneo, senza la polvere di muffa e di tempi obsoleti. Gli abitanti dei paesi con i loro volti, i loro canti, le loro poesie, sono espressione semplice di un mondo che pare nascosto ma lo è solo per quanti hanno disimparato a camminare per i paesi, hanno perso l’abitudine all’ascolto e alla attenzione a parole antiche. C’è un fine nel  raccogliere dalle reti del ricordo le sfumature che sono rimaste in noi, quasi colore di una sensibilità che ha vissuto nelle stradine della casa natale e si è nutrita di odori di infanzia: è il desiderio di perpetuare il proprio nucleo incorrotto di speranza e fiducia nel futuro. I bambini sono sempre stati centro dell’attenzione: l’essere angioletto nel presepe o pastorello nella campagna antistante alla capanna è stata aspirazione di ogni bambino in ogni età della storia; e questo senso nascosto che anela a stare accanto a Gesù nel presepe, sa alimentare negli adulti i sapori, i colori, i  sentimenti smarriti nel tempo e fare sopravvivere l’età dell’innocenza, magari vicino ad un camino o una tavola antica. Imparando a conservare il passato, cerchiamo di salvare il nostro io dalla confusa polvere di un presente arido e solitario.

Maria Rita Bozzetti


Torna su