Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
Si riproduce il comunicato ufficiale sull'evento: MEMORIE NARRANTI – Giornata della memoriaIn occasione della Giornata della memoria, celebrata a livello internazionale il 27 gennaio, il Patto... Leggi tutto...
Programma gennaio 2021
Programma Gennaio 2021 Martedì 5 gennaio, ore 18,00 – replica della performance del Laboratorio Teatrale dell’Università Popolare Aspettando Gesù, musica e pièce di Michele Bovino  ... Leggi tutto...
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La "Biblioteca salentina di cultura" PDF Stampa E-mail
Sallentina
Sabato 14 Maggio 2011 10:55

["Apulia" di giugno 1981]

 

I.- Cultura regionale e cultura nazionale.

Non è che il problema del rapporto fra cultura regionale e cultura nazionale sia di oggi; che anzi esso - come par del tutto evidente e non certo bisognoso di dimostrazione - è vecchio almeno quanto l'unità politica del Regno d'Italia; e anzi dei modi con i quali fu raggiunta, quel fondamentale problema è, ancora oggi, storico simbolo ed ineluttabile conseguenza. Basterebbe pensare, senza insistere più di tanto, alla letteratura "regionalistica" della seconda metà dell'Ottocento e del primo Novecento (e via via, sia pur sotterraneamente), e a tutta la fenomenologia politica, economica, amministrativa che la motivava nel profondo; e basterebbe pensare al taglio, più o meno erudito, delle ricerche storiche, ma anche più ampiamente culturali, che direttamente o indirettamente riflettevano la varia "geografia" della nuova civiltà italiana, o che da questa succhiavano gli umori della propria vitalità. Certo, si tentava una composizione armonica, e, almeno entro certi limiti di rispetto, una sorta di novella reductio ad unum; ma mai si poté misconoscere l'esistenza ben identificabile di tradizioni culturali tipicamente regionali, entro l'ambito dell'unità politica per la prima volta raggiunta, o dell'unità nazionale per la prima volta politicamente reificata.

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