Link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile
Ed ecco anche il link per rivedere la conferenza di Marcello Aprile... https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/579035319735696 
Link per rivedere la conferenza di Maria Luisa Quintabà
Ecco il link per rivedere l'interessante conferenza di Maria Luisa Quintabà: buona visione a tutti! https://www.facebook.com/universitapopolare.avallone.3/videos/578470189792209 
Programma febbraio 2021
Programma Febbraio 2021 Giovedì 4 febbraio, ore 18,00 – Prof. Mario Capasso (papirologo, Università del Salento), Un giallo in Egitto. Conversazione sul romanzo “Il dr. Cavendish e il... Leggi tutto...
Memorie Narranti: l'Università Popolare aderisce all'iniziativa del Patto per la Lettura in occasione della giornata della memoria
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Programma gennaio 2021
Programma Gennaio 2021 Martedì 5 gennaio, ore 18,00 – replica della performance del Laboratorio Teatrale dell’Università Popolare Aspettando Gesù, musica e pièce di Michele Bovino  ... Leggi tutto...
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La Biblioteca comunale “Giuseppe Melli” di San Pietro Vernotico PDF Stampa E-mail
Bibliofilia
Martedì 07 Giugno 2011 09:40

Da “libreria privata” a “biblioteca pubblica": analisi di un percorso

[già pubblicato col titolo  di La Biblioteca comunale "Giuseppe Melli" di San Pietro Vernotico: da "libreria privata" a "biblioteca pubblica". Analisi di un percorso, in «Kronos», Supplemento 1, Università del Salento, Dipartimento dei beni, delle arti e della storia, Facoltà di Beni culturali, Galatina (Lecce), Congedo editore, 2004, pp. 27-37].

 

1.        Ogni storia di biblioteca privata è quasi sempre storia di un uomo. Ma anche di più uomini, ove a fondarla o a gestirla siano stati esponenti del clero secolare o regolare. Tuttavia giustapposte alle biblioteche dei diversi Ordini religiosi (depositari per eccellenza della conservazione libraria), si registrano raccolte appartenenti ai ceti signorili, soprattutto tra il XVI e il XIX secolo. Nel Salento la necessità di una biblioteca aperta al pubblico fu esigenza poco avvertita in età moderna dal momento che monasteri, conventi e chiese, così come i palazzi della nobiltà salentina, ebbero singolarmente una ben fornita biblioteca privata esclusivamente “introversa”. Tra la fine del XVI e l’inizio del XIX secolo certamente cominciò in Terra d’Otranto (come un po’ in tutto il Mezzogiorno d’Italia) un processo di formazione professionale di esponenti della borghesia, soprattutto quando in questa classe sociale si fece strada l’opportunità dell’iniziativa imprenditoriale e commerciale del notabilato.

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