Sfogliando Galatina: una iniziativa per ripartire
Dopo questi mesi di inattività forzata, l'Università Popolare ha aderito con entusiasmo a una iniziativa del Patto Locale per la Lettura di Galatina, firmando la prima delle passeggiate letterarie... Leggi tutto...
Programma di Dicembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre 2019
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
In memoria di Piero Manni, editore
Da qualche giorno il Salento e il mondo della cultura sono più poveri: il 22... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Da "Fede" a "Vedetta" : cultura e ideologia nella stampa periodica salentina del ventennio fascista PDF Stampa E-mail
Reprint
Giovedì 09 Giugno 2011 07:55

[ne “L' Idomeneo”: rivista della Sezione di Lecce / Società di storia patria per la Puglia. - Galatina : Panico, 1998, pp. 19-98]

 

Quando nel dicembre 1923 iniziava a vivere “Fede”, rivista quindicinale d’arte e di cultura, un tempo della nostra storia civile e culturale poteva dirsi definitivamente concluso: quello che, a partire dal 1861, aveva visto fasti e nefasti dello Stato liberale postunitario fino alla tragedia della grande guerra e alla crisi che, fra il ’19 e il ’22, aveva prodotto l’avvento del fascismo.

Il 1923 è anno di demarcazione non solo nella storia della cultura nazionale, ma anche di quella salentina. Se, infatti, alle esperienze anarchico-futuriste del primo ventennio succedeva la restaurazione rondesca e, contestualmente, nel 1925, gli Ossi montaliani aprivano un nuovo e duraturo capitolo della poesia italiana sulla scia di vocazioni e forme della prima generazione poetica del nostro secolo, nello spazio culturale di Terra d’Otranto si spegneva il ciclo vitale della “Rivista storica salentina” (1903-1923) ultima propaggine di una tradizione pubblicistica che copiosamente era fiorita sul terreno delle questioni postrisorgimentali, prima fra tutte l’integrazione delle province, con il loro retaggio di civiltà, tradizione, economia, nel tessuto novissimo e più esteso dello Stato nazionale testé costituito.

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