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UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Una biblioteca di domenicani in Puglia all’inizio dell’Ottocento PDF Stampa E-mail
Sallentina
Scritto da Dino Levante   
Sabato 27 Agosto 2011 09:30

Soppressione napoleonica, libri e cultura a Galatina

[in La modernizzazione dello stato nella periferia meridionale: le soppressioni monastico-conventuali in Terra d'Otranto nel decennio francese, a cura di Mario Spedicato, Panico, Galatina, 2011, pp. 287-326]

“Claustrum sine armario

Quasi castrum sine armamentario”

 

1.        Le biblioteche dei monasteri hanno riscosso un particolare interesse da parte di molti studiosi proprio perché permettono di ricostruire il cammino che lega la diffusione del libro al livello di cultura e di erudizione presente nelle residenze dei religiosi.

Senza volerci addentrare nell’articolato dibattito storiografico che sulle soppressioni monastiche si è andato sviluppando in questi ultimi anni, segmento particolare di questa nostra riflessione sarà il patrimonio librario, come fattore non solo economico, ma anche culturale che, dalle chiusure di quelle residenze del clero regolare, intraprese vie oggi ancora tutte da percorrere e studiare.

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