Programma di Dicembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Lunedì 2 dicembre, sala Contaldo, ore 18,00: prof. Vincenzo Mello, Myflor e Flormart 2019: Orto-Floro-Vivaismo internazionale. Venerdì 6 dicembre, sala... Leggi tutto...
Programma di Novembre
UNIVERSITA' POPOLARE ALDO VALLONE GALATINA Martedì 5 Novembre, ore 17,45 sala Contaldo : cineforum Belle. La ragazza del dipinto, a cura di Roberta Lisi   Giovedì 7 novembre, ore 17, Lecce,... Leggi tutto...
Si ricomincia...
Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
  CITTA' DI CAVALLINO - TEATRO "IL DUCALE" Stagione teatrale 9 Dicembre 2017 -... Leggi tutto...
Finalmente online!
1° Settembre 2010 nasce il sito dell' "Università Popolare Aldo Vallone... Leggi tutto...
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Bodini 1962-1972-1983: quale edizione? PDF Stampa E-mail
Critica letteraria
Scritto da Ennio Bonea   
Giovedì 08 Settembre 2011 12:28

[Apulia, marzo 2001]

 

1) Trent’anni dalla morte di Vittorio Bodini. Le commemorazioni rituali e un’eccezione

Il 19 dicembre 1970 moriva a Roma, a soli 56 anni, Vittorio Bodini, stroncato da una cirrosi epatica, può darsi contratta dal suo indefettibile amore per il whisky. Aveva scritto, nel 1965, nella raccolta Zeta:

Preda di vermi salpiamo su legni infelici
[ma ancora vivi
uniti dalla vana misericordia
d’essere contemporanei
e così albeggia l’albero dell’alcool
mentre sfioriamo con le dita tra il musco
[dei divani
il nostro teschio tenero e spavaldo.
(Night III)

A trent’anni dalla morte, verrebbe il bisogno di rammentarlo, raccontando qualche episodio inedito, invece si procede per consuetudine ad un ricordo stereotipo che nulla aggiunge a quanto si sa.

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