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Dopo la pausa estiva, interrotta dall'Open Day che come sempre ci ha permesso di incontrarci e presentare le nostre attività ad amici e soci vecchi e nuovi, il nostro anno accademico 2019-20 ha... Leggi tutto...
Programma aggiornato di marzo e ordine del giorno della prossima assemblea
A causa dell'assenza di soci e membri del Consiglio Direttivo nella data precedentemente indicata, l'Assemblea dei soci programmata per il 1° marzo è stata rimandata a giovedì 7 marzo alle ore 18,... Leggi tutto...
"La signora dello zoo di Varsavia" al cineforum dell'Università Popolare
La scelta di riservare il primo lunedì di ogni mese al nostro cineforum ci permette di cominciare il 2019 con La signora dello zoo di Varsavia: la scelta di Roberta Lisi, alla quale dobbiamo il... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Lecce
In allegato il programma della stagione teatrale del Comune di Lecce (teatri... Leggi tutto...
Stagione teatrale a Cavallino
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Finalmente online!
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Prosa
Scritto da Antonio Mele/Melanton   
Sabato 22 Ottobre 2011 16:07

IL TRENO DELLA VENDEMMIA

 

 

Avevo letto di un fantastico “treno della vendemmia”, che portava in un piccolo paese d’altri tempi dove tutti, per un’intera settimana, avrebbero potuto partecipare alla festa dell’uva.

“Un’occasione irripetibile - recitava lo slogan - per riassaporare piaceri dimenticati”.

Decido di andarci, naturalmente. E sono già di buon mattino sull’unico binario di una stazioncina di periferia, da dove il treno mi condurrà alla gioiosa destinazione, ricca di seducenti promesse.

Devo essere ancora mezzo addormentato, perché ho qualche dubbio sull’ora esatta della partenza. Così, per tranquillizzarmi, vado a chiedere conferma ad un omino con baffetti e cappello, che ha tutta l’aria d’essere il capostazione.

- Scusi, capostazione, a che ora parte il treno?

 

- Non parte!

 

- Come non parte?! Ma questo non è il “treno della vendemmia”?

 

- Certo che lo è, ma oggi non parte.

 

- Scusi, sa…E tutta quella gente che c’è seduta dentro, con le ceste, e le forbici da vendemmiatore, e tutto il resto…?

 

- Gliel’ho detto anche a loro che non parte, ma non m’hanno voluto dar retta!

 

- Ma come non parte… se di là ho appena visto il macchinista e il fuochista prender    posto sulla locomotiva, che sta già sbuffando…

 

- Le dico che non parte!

 

- Questa è proprio bella! Una volta che le Ferrovie organizzano un treno speciale con una vecchia vaporiera, che a noi di città permette finalmente di partecipare ad un’autentica vendemmia d’altri tempi, alla fine non parte!

 

- Non so che dirle…

 

- Allora lei, che ci sta a fare qui sul binario, col cappello in testa, la paletta in mano, e il fischietto pronto per dare il segnale di partenza?!...

 

- Fo il mio mestiere!

 

- Allora parte! A che ora parte? Non vedo l’ora di perdermi tra i vigneti, e sentire la fragranza delle foglie e dei grappoli, e assaporare l’uva matura…

 

- Non parte! Come gliel’ho da dire che il treno non parte?

 

- Ma se c’è anche il controllore delle prenotazioni, lo vede? che sta controllando il biglietto a quel signore dall’aria distinta, il quale per l’appunto si è vestito da vendemmiatore, ma si capisce da qui che non è un contadino vero. Magari sarà un notaio, o un medico, o perfino il ministro dell’Agricoltura…

 

- Le ripeto che il treno non parte!

 

- Guardi: la posta! C’è anche la posta! Se il treno non parte, mi spiega come mai stanno caricando la posta sul vagone postale? (Che poi, a chi sarà destinata tutta quella posta, se il treno è diretto in un piccolo borgo di campagna?).

 

- Si vede che quest’oggi son tutti distratti!

 

- Senta, signor capostazione: io ho annullato tutti i miei impegni di lavoro per questa imperdibile festa dell’uva. E farebbe bene anche lei, sa?, a salire su questo treno, per godere di una vera vendemmia, come noi di città neppure ce la sogniamo… Allora, mi dice, per cortesia, se ho il tempo sufficiente per andare a prendere un caffè, prima che parta il treno?…

 

- Non parte! Non parte! Accidenti a lei e a tutti i distratti come lei! Questo treno non può partire!... Insomma, se la ricorda o no, la filastrocchina? Quella che fa: “Trenta giorni ha novembre, con april, giugno e settembre…”?

 

- “…di ventotto ce n’è uno, tutti gli altri ne han trentuno”?. Certo che me la ricordo… Ma che significa?

 

- Significa che oggi è il 31 di settembre, ha capito? E il 31 di settembre, come dice la filastrocchina e tutti i calendari del mondo, non esiste! Sicché, vendemmia o non vendemmia, questo treno non parte per il semplice motivo che non può partire!

Ha mai visto partire, lei, qualche treno il 31 di settembre?!...


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